Poco fa stavo riflettendo , in uno dei miei tanti viaggi immaginari, sul significato simbolico connesso alle figure di Eva e di Pandora, e ho tratto queste conclusioni. Che ne dite sono plausibili?
Il primo uomo (Adam Quadmon) per mezzo di Eva "pensò" di "mangiare la mela dall'albero" acquisendo poi la conoscenza del bene e del male come per mezzo di Pandora (che aperse il famoso vaso) l'umanità conobbe il male.
Ma come si giunge alla conoscenza (delle cose materiali e a discernere il bene dal male) se non con il pensiero raziocinante? Dunque il "peccato originale" altro non è che l'aver sviluppato la capacità di pensare: da un pensiero sgorgano poi altri pensieri e poi altri e altri e altri, che ramificano e fruttificano permettendo all'uomo di discernere il bene e il male edi sviluppare la capacità di giudizio, incatenandolo tuttavia in questa castrante dicotomia. Dal pensiero nasce la parola.
Pensiero e parola sono le qualità che distinguono l'uomo dalle altre creature che gli hanno permesso di dominare il mondo.
Dunque la figura di eva o pandora (sono forse allegorie del pensiero?) rappresentano forse una specie di Beatrice inversa che porta l'uomo non alla contemplazione e al silenzio dei mistico (che poi fu la contemplazione del creato propria del primo uomo), ma alla ragione e alla parola?
ps: Ma a questo punto non mi sovviene il significato di Cristo come Logos...




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