



La differenza è che si salvavano le apparenze....in quanto nessuno è obbligato a mostrare ciò che ha sotto..e nel medesimo tempo si concedeva spazio al bizzarro..al diverso..all'eccezione..senza colpire i principi che nelle società tradizionali sono immodificabili..come la relazione privilegiata tra uomo e donna..e nel contempo non veniva negata quell'eccezione che è la vera differenza tra la Tradizione e le società autoritarie moderne..
Il travestito non nega i principi..ma li realizza in modo personale anche contro la necessità biologica..ma nel far questo esercita quella libertà a tutti consentita senza violare i fondamenti dell'equilibrio tra maschile e femminile..
Se poi ciò è fisicamente o metafisicamente giusto o sbagliato ..è cosa che riguarda il singolo e non la collettività..che non è minacciata nel suo aderire all'Ordine..cosmico..
Ultima modifica di testadiprazzo; 14-01-11 alle 16:47
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Ma com'è che ultimamente t'è venuto questo prurito politically correct? Hai scoperto di essere negro e ricchione?
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Io ho sempre difeso i travestiti..quelli che si sentono donna e non quelli che si sentono uomini che vanno con altri uomini..
Sono un tipo Tradizionale non di destra....e la Tradizione accetta la legge e le eccezioni..a patto che l'eccezione non voglia farsi legge..
L'omosessuale che va con uomini..lo considero una trasgressione ..che quando è ripetuta diventa degenerazione...e a qualcuno può piacere..l'importante è che non la spaccino come sessualità giusta e legittima...e se ciò avviene è qui che si genera l'errore ..l'obbrobrio..
La mia è una posizione molto antica..prima dell'avvento della morale..di quando l'uomo ascoltava se stesso..e la legge scritta doveva ancora venire a ricordarci come bisogna vivere..perché ce lo siamo dimenticato..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


C'è un meraviglioso, per quanto ne possa capire, passaggio in cui si parla dell'amore con la bocca nel terzo sesso in cui si parlava chiaramente di chi fa le veci della donna e di chi fa le veci dell'uomo.
"The gods that we've made are exactly the gods you'd expect to be made by a species that's about half a chromosome away from being chimpanzee." ~ Christopher Hitchens


Il problema non è chi scopi o cosa fai ..ma ciò che credi di essere..e se credi di essere gay..sei già fuori squadro..
Io non ho niente in contrario a una sessualità aperta..il punto è che non diventi una sessualità chiusa omosessuale..perché si cerca di fare dell'eccezione una regola..
Abituati come siete al pensiero cattolico che condanna gli atti ..non riuscite a capire la differenza tra l'agire e l'essere..perché la stessa azione può aver legittimazioni diverse ed essere giusta o sbagliata a seconda se aumenta o diminuisce il vostro essere..
Se l'uomo non riscopre il valore dell'essere e non del fare ..non ci salveremo dalla dittatura..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




L'essere e il fare non sono la stessa cosa..nel senso che l'essere permane pur attraverso i cambiamenti di stato mentre il fare si modifica continuamente..
La percezione dell'io per esempio permane..sia che tu sia vecchio o giovane..rimane sempre la stessa..mentre ciò che fa questo io cambia incessantemente..
Un giorno ti sposi con una donna e dopo qualche anno dici di essere gay..oppure ti unisci a un partito come Fini al PDL e poi lo vuoi sfiduciare in parlamento..
Così il tuo io si attribuisce volta a volta qualità che non ha e le eternizza..allora diventi gay per sempre..e se qualcuno cambia pensi che sia un traditore..
Per questo io non contesto l'atto omosessuale ma contesto il credersi omosessuale..
Nel primo caso mettiamo in opera una naturale curiosità verso tutto ciò che esiste..ma nel secondo caso vogliamo fissare un comportamento che è legittimo se è episodico..oppure se lo consideriamo eccentrico..e come tale da non prendersi a esempio come modello di vita..perché negatore di quella legge che vede il maschile essere complementare al femminile..come il concavo è complementare al convesso..o il positivo al negativo..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)

