No, ma non è un tg apertamente schierato a livello politico, salvo che per i fissati con la menata della dittatura mediatica fascio-berlusconiana.
Ma finitela: non vi rendete conto di quanto siete ridicoli? Studio aperto di fatto non fa politica e quei pochi servizi che fa - quando sono lunghi - durano meno di 5 minuti. Quanto questo possa influenzare le persone non è dato sapere. Continuate pure a credere che le elezioni ve le facciano perdere Fede e Studio aperto: se fosse vero, sarebbe la conferma di quanto la sinistra - da quella moderata a quella radicale - sia patetica e ridicola.Il tg4 l'hai detto, Studioaperto fa sempre, a ogni edizione 1 o 2 servizi di politica e sono sempre schierati col loro editore, sempre, e le notizie che dà di politica, e ne dà sempre, hanno sempre, sempre, lo stesso segno,
Il tg2? Piergiorgio Giacovazzo nazi-berlusconiano!il tg1 minzoliniano è berlusconiano, il tg2 idem.repapelle:
Perchè invece i giornali la gente non li legge? Audipress: Crescono i lettori di giornali. Gli italiani spendono ogni anno 4 miliardi di euroE stiamo parlando di ascolti di milioni di persone, per decine di edizioni quotidiane, roba che i giornali non ne fanno nemmeno in un mese i tg li fanno in mezza giornata.
Esistono anche i comitati di redazione e la redazione stessa.La gruber dici? 10 anni fa conduceva il tg1, ma con vari direttori, compreso vespa, i tg li fanno i direttori, mica i conduttori dei tg, i quali danno le notizie che dicono i direttori e sennò vanno via, tant'è vero che molti li hanno fatti sgombrare di corsa.
E' una mistificazione stucchevole quella di chi vorrebbe farci credere che i mass media sono interamente allineati su posizioni governative berlusconiane, cosa assolutamente falsa per varie ragioni a prova delle quali va pure il fatto che, nonostante la supposta dittatura mediatica di Berlusconi, sia nel '96 che nel 2006, le elezioni sono state vinte dal centrosinistra.Ripeto, sarebbe ora di mettere da parte questa mistificazione stucchevole secondo la quale il sig. b. non avrebbe il controllo della maggior parte dei mezzi di comunicazione più importanti, ossia quelli televisivi, e anche di una parte di quelli della carta stampata e delle radio. E'una mistificazione a cui ormai non credono più nemmeno quelli che la fanno, e si vede dalla poca convizione con la quale portano i pochi argomenti, molto logori, a sostegno.





repapelle:

