















Con altre testimonianze che la sbugiardano ... leggi leggi ..
Sesso e regali, coinvolte 14 ragazze A Milano 2 il palazzo delle starlette- LASTAMPA.it
http://www.corriere.it/cronache/11_g...4f02aabc.shtml
La ragazza, ancora studentessa universitaria, ha raccontato agli inquirenti, non solo chi avrebbe partecipato a quella festa, ma anche con dovizia di particolari cosa sarebbe avvenuto: dalla cena «con 20/25 » giovani, alla «sala del bunga bunga», dalle performance «piccanti» alla scelta della «favorita» fino alla «stanza dedicata» con le buste contenenti i soldi che sarebbero state preparate e consegnate da Spinelli.
Ultima modifica di ilgiardiniere; 15-01-11 alle 18:59


Grazie per aver recuperato il 3d.
MILANO - La svolta del caso Ruby su Silvio Berlusconi segnala che evidentemente, sulla scorta di sopravvenute acquisizioni, in seno alla Procura milanese ci deve essere stato un cambio di valutazione circa la procedura con la quale nella notte tra il 27 e 28 maggio 2010 la 17enne marocchina fu affidata dalla polizia alla consigliere regionale pdl Nicole Minetti, il cui arrivo come «delegata per la Presidenza del Consiglio» era stato preannunciato ai funzionari della Questura da una telefonata di Berlusconi sul cellulare del suo caposcorta. Nel corso dei giorni immediatamente successivi all'emergere della vicenda a fine ottobre 2010, e cioè nelle more dell'aspro confronto tra il pm della Procura dei minorenni Annamaria Fiorillo («La Questura ha aggirato le mie disposizioni, non ho mai autorizzato l'affidamento alla Minetti della ragazza») e il ministro dell'Interno Roberto Maroni («La polizia ha operato con assoluta correttezza nel rispetto di tutte le procedure previste e delle prassi»), il 3 novembre il procuratore della Repubblica milanese Edmondo Bruti Liberati aveva dichiarato che, allo stato degli atti di quel momento, «la fase conclusiva della procedura di identificazione, fotosegnalamento e affidamento della minore è stata operata correttamente. Non sono previsti ulteriori accertamenti sul punto».
CAMBIO DI ROTTA - Ma nel proseguio delle indagini sono emersi elementi che hanno convinto i pm del fatto che la ragazza sarebbe stata effettivamente affidata in maniera indebita alla Minetti, in violazione delle direttive impartite dal pm minorile Fiorillo, e su induzione della pressione esercitata dal premier Berlusconi con la telefonata notturna al capo di gabinetto della Questura: telefonata nella quale caldeggiava un rapido disbrigo della pratica relativa alla ragazza, che il Cavaliere affermava gli fosse stata segnalata come «nipote» o comunque «parente del presidente egiziano Mubarak». Tre elementi, soprattutto. L'identificazione della ragazza non sarebbe stata completata prima della sua uscita dalla Questura. Non sarebbe stata valutata nel concreto l'affidabilità teorica (in quanto consigliere regionale) dell'affidataria Minetti, in realtà solo uno schermo visto che poi rimise subito la minorenne marocchina nelle mani di una prostituta brasiliana. E molto avrebbe pesato la ricostruzione delle prescrizioni date alla polizia dal pm minorile Fiorillo, puzzle messo insieme non soltanto attraverso le varie relazioni scritte dei protagonisti, ma anche e soprattutto attraverso le prime conversazioni quella sera tra poliziotti e poliziotti e poliziotti e pm: telefonate che, come tutte quelle che intervengono sul «113», vengono registrate a differenza di quelle sui cellulari dei funzionari.
Le registrazioni del 113 e il pm Fiorillo - Corriere della Sera


beh, caro,
1) il single ai tempi della piccola naomi non era single, lo è diventato PERCHE' "frequentava le minorenni" - così affermava Veronica alla vigilia della separazione.
2) il bavoso non se l'è "trovate davanti" le bimbe, ma se l'è fatte (plurale, erano più di una) portare da noti magnaccioni come lele mora e tarantini, per tacere del fede con i suoi book fotografici.
aggiungiamo che, per fare questo, ha usato auto blu e scorte di polizia pagate da noi contribuenti.