





Ultima modifica di Freccia Tricolore; 17-03-11 alle 14:50


Pao , i figli possono chiedere al genitore un rendiconto, delle spese che sta facendo, ma sai quanto ci vuloe ad in interdire una persona, non è facile, farlo passare per un'incapace di intendere e volere. Poi stiamo parlando di Berlusconi, non di uno qualsiasi, ci vogliono medici che facciano una dichiarazione del genere,non è possibile,iaociao:


Troppo facile emettere questo tipo di diagnosi a carico di qualcuno che non è un poveretto qualsiasi che si crede Napoleone, bensì uno tra gli uomini più ricchi del mondo e con un potere a disposizione che ben pochi hanno.
Il “ grandioso sé” che per taluni egli dimostra….non è che per caso ce lo abbia davvero? A mio avviso si. E le modalità “grandiose” di vita e di generosità che ostenta…non è che siano perfettamente commisurate a quello che davvero è nella vita? Mi sembra chiaro che la risposta è “si”.
Gli psichiatri diagnosti sul Berlusca si diano una regolatina, “prima di…” :sofico:
Ultima modifica di primahyadum; 17-03-11 alle 15:26
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)




Ognuno può avere l'opinione che più gli aggrada. Secondo me i sintomi ci sono tutti. Per quanto riguarda le modalità di vita grandiose esistono anche miliardari e case regnanti che vivono il loro stato in modo sobrio. Ed esistono poveracci che quel poco che hanno lo sperperano in donne e vino. L'attegiamento narcisistico non è obbligatorio e non dipende dallo stato sociale, ma dalla psiche dell'individuo.






I pm di Milano depositano nuove intercettazoni e altre fotografie. Secondo la Procura il fidanzato
di Ruby è un emissario di Lele Mora per controllarla
PAOLO COLONNELLO
MILANO
«Non mi volevo fermare lì per lui, per la gloria cioè, mi fermavo lì nella speranza che mi desse qualcosina... E’ un pezzente...». Sempre lei, Iris Berardi, la più giovane e la più esplicita, il 23 settembre scorso. Ci sono altre centinaia di intercettazioni, perfino ambientali, questa volta sulla cosiddetta «terza fase» delle serate di Arcore, quella durante la quale, secondo le accuse, le giovani invitate, dopo il «bunga bunga» si fermavano a dormire con il Premier in cambio di sostanziose buste. E poi decine di nuove foto, perfino di Giuseppe Spinelli, il «ragiunatt» di Berlusconi. Non tutte imbarazzanti, ma molte utili per datare all’inizio del 2009 le frequentazioni delle 33 ragazze individuate come le escort di Arcore.
Quindi accertamenti sul patrimonio, anche svizzero, di Lele Mora. Nella nuova valanga di pagine depositate agli atti della chiusura indagini per Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede, provvedimento prodromico alla richiesta di rinvio a giudizio per induzione e favoreggiamento della prostituzione con l’aggravante della minore età di Ruby, ci sono alcuni piccoli misteri che si svelano, come ad esempio il ruolo di Luca Risso, promesso sposo della giovane marocchina ingaggiato in realtà da Lele Mora per controllare e scortare la ragazza affinché, pur seguendo i precetti del Premier («dire cazzate, fare la pazza»), di sciocchezze non ne dicesse poi troppe. Oppure i controlli sui conti del papà di Karima, Mohamed, lasciati abbastanza all’asciutto tranne un versamento di 1500 euro fatto il 5 ottobre scorso compatibile con il denaro arrivato sia dalla figlia che dall’ex fidanzato della ragazza, Corsaro. Davvero una miseria se si pensa che solo nella perquisizione a casa di Ruby il 14 gennaio scorso, gli agenti trovarono oltre 5 mila euro in contanti.
Poi ci sono alcune nuove testimonianze sulla «vita» di Ruby prima del suo ingresso trionfale ai «bunga bunga» di Arcore ma dopo la sua conoscenza con Emilio Fede al concorso di bellezza siciliano dei primi di settembre 2009, in cui il direttore del Tg4 conobbe la minorenne, «avviandola alla prostituzione» secondo le accuse, aiutandola a far carriera nel mondo dello spettacolo con la presentazione a Lele Mora, secondo il giornalista. Il quale, fanno sapere i suoi avvocati, Nadia Alecci, Gaetano Pecorella e professor Giarda, ha intenzione di presentarsi in Procura tra una decina di giorni. Non si sa ancora se per dichiarazioni spontanee o per rendere un interrogatorio completo. Nuovo interrogatorio in vista, forse, anche per Nicole Minetti, tentata probabilmente di chiudere la partita ancora prima che inizi il processo, magari con un rito alternativo. Si vedrà, il suo avvocato Daria Pesce con il figlio Francesco, associato nella difesa della consigliere regionale, stanno ancora valutando.
A prima vista, la posizione più compromessa sembra essere quella dell’impresario Lele Mora, cui i magistrati contestano in sostanza di aver usato la sua agenzia per starlette come copertura per il favoreggiamento della prostituzione ad Arcore di numerose ragazze che si rivolgevano speranzose all’agente. Istruttive in questo senso le telefonate, nonché il verbale, di Maria Makdoum, la giovane danzatrice del ventre torinese che si ritrovò nel bel mezzo di un dopocena con «bunga bunga» ad Arcore e che, rifiutandosi di partecipare, perse ogni prospettiva di lavoro e la casa in comodato d’uso che le era stata concessa da Mora, al quale la ragazza era stata presentata dall’ex prefetto e responsabile dell’Ucigos Carlo Ferrigno, innamorato della giovane Makdoum. I pm hanno infine verificato la presenza ad Arcore delle celle telefoniche di Noemi Letizia, di Aida Yespica, di Belen Rodriguez e di Barbara d’Urso, citate nei verbali di Ruby. La cui pubblicazione, anche se in maniera riassuntiva, fin dal 29 ottobre scorso sulle pagine del quotidiano La Repubblica, ha spinto i pm a svolgere degli accertamenti sulla fuga di notizie.
http://www3.lastampa.it/politica/sez...o/lstp/393741/