
Originariamente Scritto da
arconte
mercoledì 6 aprile 2011
(ANSA) - MILANO, 6 APR - Ruby 'non ha ritenuto giusto costituirsi parte civile perche' pensa di non aver subito alcun danno per essere andata qualche volta ad Arcore, ne' per aver frequentato il premier'. Lo ha detto in aula l'avvocato della giovane, parte offesa al processo cominciato a Milano a carico di Berlusconi. Non si costituira' parte civile neppure la funzionaria della Questura di Milano, Giorgia Iafrate, presente la notte tra il 27 e il 28 maggio quando Ruby venne rilasciata e affidata a Nicole Minetti. La dottoressa Iafrate risulta persona offesa del reato di concussione contestato al premier, e solo in questa qualita', ha chiarito il suo processo, e' giustificata la presenza dell'avvocato nel processo.
Tornando a Ruby,il suo avvocato ha spiegato che scegliere di costituirsi parte civile avrebbe contrastato 'con quello che Karima ha sempre detto, cioe' di non essere mai stata oggetto di atti sessuali da parte del premier'. L'altro motivo della sua scelta - ha proseguito l'avvocato Boccardi - e' che 'Karima ha sempre affermato di non essersi mai prostituita mentre questo processo da' per scontato che si sia concessa dietro pagamento'. Il difensore di Ruby ha poi aggiunto: 'Tutto questo contrasta con quello che Karima ha detto ai pm e con quella che e' la sua verita'. Essere parte civile significa chiedere i danni e Karima - ha precisato - non ritiene di avere avuto alcun danno'. 'Per lei - ha concluso - il danno e' stato mediatico perche' e' stata additata in tutto il mondo come prostituta anche se non ci sono in questo senso dichiarazioni di alcuna persona ma solo presunzioni'.
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