







Insomma Bruti Liberati dice che non c'é nessuna violazione nella trascrizione
delle intercettazioni.
E' un Procuratore della Repubblica, conoscerà le procedure come le sue tasche. E qui qualcuno si attacca alla propaganda della maggioranza che grida allo scandalo!


_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


50 anni di differenza... se è poco... e lo chiama "Amore"...ostridicolo:
ostridicolo:


Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF






la procura ormai e nel panico totale...
nel tentativo di mettere toppe, apre falle gigantesce...
È inammissibile la q.l.c. dell'art. 6, comma 2, l. 20 giugno 2003 n. 140, impugnato, in riferimento agli art. 3, 24 e 112 cost., nella parte in cui richiede l'autorizzazione della Camera di appartenenza ai fini dell'utilizzazione delle intercettazioni "casuali" di conversazioni o comunicazioni di un membro del Parlamento, anche quando si tratti di utilizzazione nei confronti dello stesso parlamentare interessato. Premesso che la rilevanza della questione è subordinata all'effettiva possibilità di qualificare come "casuali" le captazioni foniche di cui si discute nel procedimento principale, la valutazione positiva del rimettente sul punto poggia su un'interpretazione del concetto di intercettazioni "casuali" non condivisibile, perché inclusiva di tutte le intercettazioni meramente connotate dall'originaria assenza dell'intento di captare le conversazioni di un parlamentare, in sede di sottoposizione a controllo di una determinata utenza nella disponibilità di terzi, laddove invece, in presenza, come nella specie, di un'attività di captazione articolata e prolungata nel tempo, si impone una stringente verifica dell'occasionalità delle intercettazioni, sicché l'omessa verifica dell'eventualità che, nel procedimento a quo, i parlamentari interessati possano essere divenuti bersaglio indiretto delle attività di intercettazione rende inadeguata la motivazione sulla rilevanza della questione e la descrizione della fattispecie concreta (sentt. n. 163 del 2005, 390 del 2007).
Corte costituzionale, 25/03/2010, n. 113
sul punto, ineccepibile quagliariello :giagia::giagia:
CASO RUBY: QUAGLIARIELLO, SU INTERCETTAZIONI PROCURA RISCHIA BOOMERANG
(ASCA) - Roma, 6 apr - ''Il dottor Bruti Liberati sara' certamente a conoscenza della giurisprudenza anche recente della Corte Costituzionale, che nel consentire l'utilizzo a carico di terzi di intercettazioni indirette di parlamentari senza chiedere l'autorizzazione alla Camera di appartenenza prevede che a tali conversazioni debba essere attribuito carattere di casualita'. Se davvero dunque la Procura di Milano ritiene di poter utilizzare liberamente, in un procedimento a carico di terzi, intercettazioni del premier con i protagonisti del caso Ruby e dintorni, evidentemente considera quei contatti telefonici del tutto casuali. E se quei contatti telefonici verranno qualificati come casuali, sara' interessante capire come fara' la Procura a sostenere un castello accusatorio che si fonda sull'assunto esattamente opposto''. Cosi' Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del PdL al Senato, commenta le affermazioni del procuratore capo di Milano, secondo le quali le intercettazioni del premier possono essere utilizzate senza autorizzazione della Camera nel procedimento a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
CASO RUBY QUAGLIARIELLO SU INTERCETTAZIONI PROCURA RISCHIA BOOMERANG - Agenzia di stampa Asca
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