praticamente per salvare il culo al padrone stanno facendo tutto e il contrario di tutto, sedute notturne, mattinate, manco per il popolo...
gli schiavi del nuovo millennio, prossimamente nel parlamento italiano.


praticamente per salvare il culo al padrone stanno facendo tutto e il contrario di tutto, sedute notturne, mattinate, manco per il popolo...
gli schiavi del nuovo millennio, prossimamente nel parlamento italiano.
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 07-04-11 alle 14:48
"Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"








Come sempre SEI INECCEPIBILE MIO CARO SOLGENITSIN!
Le trascrizioni di quelle intercettazioni (quelle non autorizzate - oggetto della discussione sull'articolo di C.F. Grosso) erano allegate al fascicolo del pm.
Non erano accluse al fascicolo dibattimentale. cioè a quel fascicolo in cui sono raccolti tutti gli atti compiuti prima del dibattimento e che si sono formati nel contraddittorio delle parti oppure che sono nati sin dall'origine come atti "non ripetibili".
Ma allora, se quelle trascrizioni erano presenti nel fascicolo del pm, non potevano essere conosciute dal giudicante perchè il fascicolo del pm ha un contenuto residuale (di scarto).
Ovvero il contenuto di quel fascicolo non DEVE essere conosciuto dal giudice.
Perchè non potevano essere consciute dal giudicante?
Perchè, come ho già detto due giorni fa, la distinzione tra i due fascicoli costituisce uno dei punti fondamentali del codice di procedura penale.
La scelta del legislatore (quel bastardo di Vassalli - occorre ricordare chi fu il lurido che ha spianato la strada alle toghe di oggi) deriva da due valutazioni che sovrintendono l'obbettivo di consegnare, al dibattimento e quindi al giudice, la circoscritta relazione tra i fatti penalmente rilevanti ed il reato/i contestato/i oggetto del processo.
Quali sono?
1 - Riservare, di regola, al dibattimento la formazione della prova.
2 - Evitare che in tale sede il giudicante venga in qualsiasi modo condizionato psichicamente dalla conscenza degli atti di indagine assunti fuori dal contraddittorio.
La conoscenza da parte del giudice di atti assunti fuori da quel contesto importa talune nullità.
Siamo quindi davanti ad atti illegittimi che costituiscono una patrologia afflittiva della procedura.
Dunque, ancorchè il Grosso (che funge da sostegno alle dichiarazioni rese nel comunicato di Bruti Liberati) si affanni a concedere diritto di cittadinanza ad atti viziati da illegittimità formale (non è mai stata concessa l'autorizzazione alla trascrizione e quindi all'utilizzo di tali intercettazioni) il problema reale è riconducibile anche (e direi soprattutto) alla divulgazione dei testi trascritti di quelle intercettazioni (pubblicate dal Corriere della Sera) che hanno consegnato al giudicante la lettura di atti a lui interdetti, ponendolo così nella situazione contraria a quella determinata dal legislatore nel disciplinare (artt. 430 e segg. cpp) la formazione dei fascicoli e la loro funzionalità processuale.
Ultima modifica di Edmond Dantés; 07-04-11 alle 14:59
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


Ma sapete tutte quelle cose...e state ancora a perdere tempo sul forum !!!???!!!
AVVISATE GHEDINI !!!!!repapelle:
Fermate l'Italia, voglio scendere.


Non c'è nulla da ridere...e poi...ride bene chi ride ultimo.
Ghedini è bravissimo e sa quello che fa.
Ergo non c'è alcuna necessità di avvisarlo.
Certamente quando saranno affrontate le questioni preliminari, tutto questo verrà osservato sotto la luce dei riflettori.
Qualcuno farà la figura barbina che merita.
HA risposto bene Ghedini ieri sera.
Invece di fare i comunicati stampa, il procuratore Bruti Liberati, farebbe bene ad aprire una indagine su chi ha consegnato i testi di quelle intercettazioni alla stampa.:giagia:
Ultima modifica di Edmond Dantés; 07-04-11 alle 15:06
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)





