







_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


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"Non seguire l'ombra, ma fa' che l'ombra segua te."
-------------------------------------------------------------
Con tutti accenti strani che avette per me e o è sono uguali
La mia lingua e romeno


Uomo di parte, non dimenticarti di questi....hefico: :gluglu:
I Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR) furono un gruppo terroristico d'ispirazione neofascista attivo in Italia dal 1977 al novembre del 1981, nato a Roma nel Quartiere Trieste e poi diffusosi in altre città italiane.
In quattro anni i membri dei NAR furono responsabili di 33 omicidi, oltre le 85 morti causate dalla Strage di Bologna per la quale vennero riconosciuti autori Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, tutti appartenenti al gruppo, con sentenza definitiva.
da Wikipedia.....![]()
Ultima modifica di Scipione; 17-04-11 alle 13:38


a perchè pino rauti e cicutini non facevano parte dell'msi......
una perla del tuo almirante
In seguito alle indagini sulla Strage di Peteano, il terrorista neofascista Vincenzo Vinciguerra - reo confesso per la strage - rivelò nel 1982 come Almirante avesse fatto pervenire la somma di 35.000 dollari al terrorista Carlo Cicuttini, dirigente del MSI friulano e coautore della strage, affinché modificasse la sua voce durante la sua latitanza in Spagna mediante un apposito intervento alle corde vocali[18][19][20]: tale intervento si rendeva necessario poiché Cicuttini, oltre ad aver collocato materialmente la bomba assieme a Vinciguerra, si era reso autore della telefonata che aveva attirato in trappola i carabinieri e la sua voce era stata identificata mediante successivo confronto con la registrazione di un comizio del MSI da lui tenuto.[19] Nel giugno del 1986, a seguito dell'emersione dei documenti che provavano il passaggio del denaro tramite una banca di Lugano, il Banco di Bilbao ed il Banco Atlantico[19], Giorgio Almirante e l'avvocato goriziano Eno Pascoli vennero rinviati a giudizio per il reato di favoreggiamento aggravato verso i due terroristi neofascisti.[21] Pascoli verrà condannato per il fatto; Almirante invece, dopo un'iniziale condanna[22], si fece più volte scudo dell'immunità parlamentare, all'epoca ancora riconosciuta a deputati e senatori[23], anche per sottrarsi agli interrogatori[24] fin quando si avvalse di un'amnistia grazie alla quale uscì definitivamente dal processo[19][23], nonostante la legge ne prevedesse già da molti anni la rinunciabilità proprio al fine di tutelare il diritto dell'imputato all'accertamento dei fatti.[25]
Ultima modifica di blobb; 17-04-11 alle 13:41
clash bankrobber


Pino Rauti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Non mi sento un neofascista, il fascismo non è più ripetibile. È solo un giacimento della memoria al quale penso che si possa ancora attingere. »
(Pino Rauti[1])
Parlamento italiano
Camera dei deputati
on. Giuseppe Umberto Rauti
Luogo nascita Cardinale
Data nascita 19 novembre 1926
Professione Politico
Partito MSI-DN
Legislatura VI, VII, VIII, IX, X
Gruppo MSI-DN
Collegio Roma
Pino Rauti con Giorgio Almirante
Pino Rauti, all'anagrafe Giuseppe Umberto Rauti (Cardinale, 19 novembre 1926), è un politico e giornalista italiano, segretario nazionale del Movimento idea sociale con Rauti.
Giovanissimo, Rauti partecipa alla fondazione del Movimento Sociale Italiano, alla fine del 1946.
Nei primi anni cinquanta contribuisce a dare nuovamente vita all'organizzazione neofascista che rispondeva alla sigla FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria) insieme ad alcuni appartenenti alla corrente così detta "pagana" e "germanica" della prima organizzazione disciolta nel luglio del 1947. Dopo due attentati a Roma, presso il Ministero degli Esteri e all'ambasciata statunitense, Il 24 maggio 1951 furono condotti numerosi arresti nei confronti dei quadri di questa organizzazione, fra questi: Pino Rauti, Fausto Gianfranceschi, Clemente Graziani, Franco Petronio, Franco Dragoni e Flaminio Capotondi. Tra gli arrestati anche il filosofo Julius Evola, considerato l'ispiratore del gruppo. Il processo si concluse il 20 novembre 1951: Graziani, Gianfranceschi e Dragoni furono condannati a un anno e undici mesi. Altri dieci imputati a pene minori. Tutti gli altri vennero assolti. Tra loro Evola, Rauti ed Erra. Con la fine del processo si concluse definitivamente anche l'adozione della sigla FAR[2].
Nel 1954, dopo la vittoria dei fascisti in doppiopetto e la nomina a segretario di Arturo Michelini, dà vita al centro studi Ordine Nuovo.
Nel 1956 Ordine Nuovo esce dal MSI. Arriverà ad avere dai 2.000 ai 3.000 iscritti.
Indice [nascondi]
1 Gli anni sessanta e settanta
1.1 L'utilizzo della sigla Ordine Nuovo per attività terroristiche
1.2 Le indagini giudiziarie
2 Il ritorno nel MSI-DN
2.1 Segretario del MSI
3 Strenuo oppositore della "svolta di Fiuggi"
3.1 Nel 2003/2004 l'ennesima scissione
4 Da sempre anima della "sinistra" del mondo neofascista
5 Famiglia
6 Opere
7 Note
8 Altri progetti
9 Collegamenti esterni
[modifica] Gli anni sessanta e settanta
[modifica] L'utilizzo della sigla Ordine Nuovo per attività terroristiche
Successivamente Giorgio Freda ed altri esponenti di estrema destra entreranno a far parte di Ordine Nuovo.
Negli anni sessanta e settanta, il nome di questa organizzazione verrà usato per rivendicare una serie di attentati, ai quali Rauti si dichiarerà sempre estraneo.
Nel maggio del 1965 l'istituto di studi militari Alberto Pollio organizza un convegno sulla "guerra rivoluzionaria", a Roma all'Hotel Parco dei Principi, che viene finanziato dallo Stato Maggiore dell'esercito: si trattava di un raduno fra fascisti, alte cariche dello Stato e imprenditori: Rauti presenta una relazione su "La tattica della penetrazione comunista in Italia". Il 16 aprile 1968 parte insieme ad altri 51 estremisti di destra (fra cui l'agente del SID Stefano Serpieri, Giulio Maceratini, Mario Merlino, Stefano Delle Chiaie, Franco Rocchetta) da Brindisi per un viaggio di istruzione sulle tecniche di infiltrazione, nella Grecia dei Colonnelli, a spese del governo greco.
Con l'arrivo alla segreteria del MSI nel 1969 di Giorgio Almirante, Rauti e un gruppo di dirigenti rientrò nel partito, e alla guida del movimento restò Clemente Graziani.
[modifica] Le indagini giudiziarie
Il 4 marzo 1972 il giudice Stiz di Treviso esegue mandato di cattura contro Rauti per gli attentati ai treni dell'8 e 9 agosto 1969. Successivamente l'incriminazione si estenderà agli attentati del 12 dicembre. Il 21 novembre 1973 trenta aderenti ad Ordine Nuovo vengono condannati dalla magistratura per ricostituzione del Partito Nazionale Fascista e viene decretato lo scioglimento dell'organizzazione. Nel 1974, con la rivoluzione dei garofani in Portogallo, viene scoperta l'organizzazione eversiva internazionale fascista Aginter Press con la quale ha stretti rapporti anche Rauti attraverso l'agenzia Oltremare per la quale lavora. Nessuna di queste inchieste ha mai accertato qualche reato a suo carico
Successivamente Pino Rauti fu inquisito per la strage di Piazza della Loggia a Brescia e in merito il 15 maggio 2008 è stato rinviato a giudizio.[3] Assolto il 16 novembre 2010. Il pm Roberto Di Martino ha spiegato che “si parla di responsabilità morale. La sua posizione è quella del predicatore di idee praticate da altri, ma non ci sono situazioni di responsabilità oggettiva. Rauti va assolto perché non ha commesso il fatto”. «Provo un sentimento di sgomento e sconcerto per una sentenza che, va detto con chiarezza, di fatto pone fine alla vicenda giudiziaria relativa alla strage di Piazza della Loggia». Lo ha detto Paolo Corsini, deputato del Pd e già sindaco di Brescia, dopo la sentenza che ha assolto tutti i cinque imputati al processo per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. «È un insulto irreparabile a quanti quella mattina sono caduti in piazza, ai loro familiari - ha aggiunto - un'offesa che umilia la città e rischia di spegnere un ansia di verità e giustizia che la ricerca storica e il giudizio politico hanno invece da tempo appagato».
[modifica] Il ritorno nel MSI-DN
Cronologia della vita di Pino Rauti
Nel 1972 Rauti viene eletto deputato alla Camera nella fila del Msi nel collegio di Roma, dove verrà sempre rieletto fino alle elezioni del 1994. È promotore di una stagione di rinnovamento dentro il partito, lanciando un quindicinale "Linea", e organizzazioni parallele, dal Movimento giovani disoccupati, ai Gruppi Ricerca Ecologica, e sostenendo i Campo Hobbit fu riferimento delle nuove generazioni del Fronte della Gioventù. La sua era detta la componente dei "Rautiani".
Nel 1979, al XII congresso del MSI-DN, viene eletto vicesegretario. È animatore di mozioni congressuali come "Linea futura" (1977), "Spazio Nuovo" (1979 e 1982) e "Andare oltre" (1987).
Il 14 dicembre 1987, al XV congresso del MSI a Sorrento, raccoglie quasi la metà dei consensi, insieme alla corrente di Beppe Niccolai, per l'elezione a segretario, ma è battuto da Gianfranco Fini, sostenuto dal segretario uscente e padre nobile del partito Giorgio Almirante, ormai gravemente malato.
[modifica] Segretario del MSI
Riceve finalmente la guida del MSI nel 1990 al congresso di Rimini, coalizzandosi con la componente di Domenico Mennitti, e battendo Fini per la segreteria, ma non riesce ad arrestare l'emorragia di voti per la morte di Almirante. Dopo la sconfitta alle amministrative e alle regionali in Sicilia del 1991 il Comitato centrale del partito lo destituisce, e "restituisce" la carica a Fini.
[modifica] Strenuo oppositore della "svolta di Fiuggi"
Europarlamentare dal 1994 fino al giugno 1999, dopo il congresso di Fiuggi del 1995, che trasforma il Movimento Sociale in Alleanza Nazionale, Rauti, da sempre animatore dell'ala "di sinistra" di quel partito, fonda insieme ai senatori Giorgio Pisanò e Cesare Biglia e al deputato Tommaso Staiti di Cuddia il Movimento Sociale Fiamma Tricolore, dopo che una sentenza del Tribunale Civile di Roma impedisce ai rautiani di appropriarsi di nome e simbolo storici del MSI-DN, mentre viene velocemente scartata l'ipotesi di chiamare il nuovo sodalizio politico Partito della Rifondazione Missina.
« Gianfranco Fini a Fiuggi non ha deviato di una virgola dalle sue idee di sempre. Fini ha semplicemente ammesso pubblicamente quello che noi abbiamo sempre sostenuto, e cioè che il "fascismo di destra" non è fascismo, e non lo è mai stato.[4] »
Alla guida del MS-FT, si candida anche a sindaco di Roma alle elezioni amministrative del 1997.
[modifica] Nel 2003/2004 l'ennesima scissione
Nell'ottobre 2003, il Tribunale Civile di Roma accoglie un ricorso presentato da alcuni iscritti alla Fiamma Tricolore e stabilisce di invalidare l'elezione del comitato centrale adottato dall'assemblea del partito nel 2000, che confermava Rauti come presidente. A seguito di quella sentenza, Rauti è stato espulso dalla Fiamma Tricolore e ha fondato, nel 2004, il Movimento Idea Sociale.
Il MIS di Rauti ha partecipato alle elezioni europee del 2004 raccogliendo lo 0,1% dei consensi, ma alle elezioni regionali del 2005 trovò un accordo con la Casa delle Libertà ottenendo lo 0,5% di media nazionale.
[modifica] Da sempre anima della "sinistra" del mondo neofascista
Animatore della sinistra del MSI-DN, Rauti ha insistito nel corso degli anni su temi quali l'anticapitalismo e il terzomondismo, opponendosi alle posizioni conservatrici dell'ala di maggioranza. Ha esercitato inoltre una notevole influenza sul movimento giovanile del partito, sfociato nei 3 Campi Hobbit. Sostenitore della socializzazione e dei temi più osteggiati dalla borghesia di partito, parve il naturale sbocco dell'insofferenza della base militante a seguito dello scioglimento del partito in Alleanza Nazionale.
Rimasto nell'orbita della Casa delle Libertà fino ai primi mesi del 2006, il MIS non è poi riuscito, al contrario di altre formazioni della destra radicale come AS e Fiamma Tricolore, a trovare un accordo con la coalizione di Centrodestra.
Il movimento ha deciso allora di presentare liste autonome, raccogliendo però solo le firme necessarie a correre nella regione Puglia, dove ha ottenuto circa 3000 voti che corrispondono allo 0,008% di media nazionale.
In quella circostanza, tuttavia, a seguito di disaccordi con gli altri vertici (in particolare il segretario nazionale Giuseppe Incardona), Rauti ha presentando liste con il nome MIS con Rauti, che furono contestate da coloro che si consideravano i veri dirigenti del Partito Movimento Idea Sociale.
Nel 2008 il suo MIS (Rauti non si è candidato) partecipa alle elezioni politiche nazionali sotto il simbolo del partito di Roberto Fiore (Forza Nuova) avendo siglato un accordo elettorale, e mantenendo in piedi il Patto d'Azione. Al secondo turno delle elezioni comunali di Roma Rauti esprime il suo appoggio al candidato del PDL Gianni Alemanno, futuro sindaco della città.
[modifica] Famiglia
Pino Rauti è suocero del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Popolo delle Libertà. La figlia di Rauti, Isabella, è anch'essa impegnata in politica, prima nel Fronte della Gioventù e nel MSI, successivamente nel Movimento Sociale Fiamma Tricolore, in Alleanza Nazionale ed infine nel Popolo delle Libertà per il quale è consigliere regionale del Lazio.
http://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Rauti
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