

_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


Che strano su questo forum oggi non scrive nessun , si fossero stancati di ripetere sempre le stesse cose?![]()
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L'attacco ai giudici e magistrati perpetrato da Berlusconi a cuasa dei processi milanesi costringe Fini ad incontrare la delegazione dell'associazione nazionale magistrati per rasssicurali sull'appoggio delle isttituzioni nei loro confronti.
Fini: "Apprezzo la posizione dell'Anm"
La magistratura "è pilastro di legalità"Nel giorno dopo le polemiche per gli attacchi alle toghe da parte del premier, il presidente della Camera riceve a Montecitorio una delegazione della giunta esecutiva dell'Associazione nazionale magistrati, guidata dal presidente Palamara che dice: "Preoccupati per fibrillazione istituzionale. Non siamo soggetto politico"
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini
ROMA - "Il rispetto reciproco tra le istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato": lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini ricevendo a Montecitorio i vertici dell'Anm. "Nell'architettura costuituzionale voluta dai padri costituenti la magistratura, non solo ordinaria, rappresenta il vero pilastro a salvaguardia dei principi di legalità a difesa di tutti i cittadini".
Nel giorno dopo le polemiche dovute agli attacchi ai giudici da parte del premier 1che ha accusato lo stesso Fini di aver stretto un 'patto' con le toghe, il presidente della Camera si è rivolto così alla delegazione della Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati, guidata dal presidente Luca Palamara, e dal segretario generale Giuseppe Cascini, che è andata a incontrarlo a Montecitorio.
Nel corso dell'incontro, durato circa quaranta minuti, Fini ha soprattuto ascoltato con attenzione la preoccupata fotografia sulla "fibrillazione istituzionale" denunciata dall'Anm. "Quanto sta accadendo non è un problema di rapporto tra Berlusconi 4 e i magistrati ma di fibrillazione delle istituzioni", ha detto il presidente dell'Anm al termine del colloquio con la terza carica dello Stato, esprimendo forte preoccupazione per una situazione che riguarda, ha precisato, "tutte le istituzioni alle quali ci siamo rivolti e anche quelle alle quali non ci siamo rivolti: mi riferisco esplicitamente a istituzioni cui la Costituzione fa esplicito riferimento come il ministro della Giustizia".
Secondo il presidente dell'Anm "ci sono due situazioni che rischiano di aumentare le nostre preoccupazioni. La prima sono le elezioni amministrative: a questo riguardo ribadiamo che diciamo no al tentativo di trascinarci sul terreno dello scontro politico. La seconda questione sono le vicende giudiziarie del presidente Berlusconi, che rischiano di produrre riforme disomogenee dettate da situazioni contingenti". Palamara ha sottolineato la scelta dell'Anm del "percorso istituzionale" che ha già portato il sindacato delle toghe a incontrare il capo dello Stato e il presidente del Senato prima di Fini, e ha aggiunto: "Abbiamo voluto rappresentare di fronte alle istituzioni lo stato di forte preoccupazione che vive la magistratura. La magistratura non vuole essere trascinata sul terreno dello scontro, non siamo un soggetto politico".
"Abbiamo siglato il patto...", ha infine ironizzato Palamara, riferendosi alle accuse lanciate dal presidente del Consiglio sul 'complotto' ordito da Fini e dalle toghe contro di lui. "Fuori i nomi, se si hanno le prove si tirino fuori i documenti altrimenti sono affermazioni calunniose", ha aggiunto il presidente dell'Anm rispondendo a 'Il Giornale' che scrive di un testimone in grado di confermare le accuse.
(18 aprile 2011)
Fini: "Apprezzo la posizione dell'Anm" La magistratura "


'zzo centra col caso Ruby...
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Mi accorgo che nel mio precedente post avevo aggiunto un'integrazione al posto sbagliato contribuendo così a rendere poco chiaro qualche passaggio.
Dunque.
Quello che voglio dire può sembrare anche banale.
Al di là di ciò che risulta nostro e soggettivo, in un modo o nell'altro, quando ci si rapporta al mondo circostante ci si può trovare nella condizione di doversi confrontare con qualcosa di diverso, non conforme al nostro punto di vista.
E' da questo confronto che, credo, si sviluppano molti di quei criteri obiettivi rispetto ai quali si fonda, ad esempio, il nostro comune sentire vergogna o decoro.
Forse così ho chiarito quel passaggio mancante che mi permette di riagganciare alcuni tratti argomentativi riguardanti la nostra discussione.
Cosa ne pensi?
........ma il dono di Dio è la vita eterna, in Cristo Gesù, nostro Signore.
(Romani 6:23)
chiese e comunità cristiane evangeliche


CASO RUBY
Minetti consegna memoria difensiva
"Le ragazze le portavano Fede e Mora"
In 12 pagine il consigliere regionale della Lombardia si difende soprattutto dall'accusa di avere indotto alla prostituzione la marocchina Ruby e scarica le responsabilità sul giornalista e l'impresario
Minetti consegna memoria difensiva "Le ragazze le portavano Fede e Mora" - Repubblica.it
:gluglu:
ORA E SEMPRE NO TAV
NO AI LAGER CHIAMATI CIE


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
I've come to help you with your problems, so we can be free
I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
I'm just a man whose circumstances went beyond his control
Beyond my control


Ada ha ragione.
Lo stesso sanguinoso sequestro Moro a cui ha fatto seguito l'omicidio, deve essere necessariamente inserito nella temperie generazionale che prende le mosse all'inizio degli anni '70 seguendo un medio periodo che parte dal cd. "biennio rosso" studentesco ed operaio del 1968/'69 e che si conclude intorno al 1983/84 con la sconfitta della "lotta armata".
La generazione del sessantotto.
La generazione de "L'orda d'oro", quella raccontata da "Vogliamo tutto" e da "Gli Invisibili" di Nanni Balestrini, la generazione che nasce dall'impotente e rabbiosa claustrofobia familiare dei "Pugni in tasca" di Bellocchio nel '65 e conclude il suo lungo e contraddittorio viaggio nel 2003 con l'altrettanto impotente, ma condita dalla ferocia di una violenza senza pari, eguale claustrofobia dei brigatisti rossi di "Buongiorno notte".
Il nesso tra le BR ed il movimento del '68, per chi lo vorrà trovare, potrà reperirlo non solo nelle sentenze pronunciate dalla magistratura che se n'è occupata. Raccontare la storia in modo credibile e responsabile, per chi lo vorrà fare, vuol dire comprendere e non giudicare, individuare le identità a patto di saper distinguere le differenze rifuggendo da qualsiasi suggestione provocata dalla cd. "storiografia giudiziaria", che inevitabilmente confonde e sovrappone le interpretazioni degli storici con le sentenze dei magistrati.
Chi quel momento lo ha vissuto, non ha bisogno di ricorrere all'esame dei provvedimenti giudiziari. Per richiamarlo alla memoria sia sufficiente agguantare un qualsiasi saggio di Sciascia o di Montanelli.
Ai più giovani direi che "la saggezza non la si riceve, bisogna scoprirla da soli al termine di un itinerario che nessuno può compiere per noi, nessuno può risparmiarci, perchè è un modo di vedere le cose." (M. Proust.)
Il sessantotto fu l'antifona della lotta armata. Fu il propedeutico passaggio di un movimento di ribellione ad un movimento violento.
Il periodo che ammirate signori miei, parlo per chi ancora difende il '68, i principi che vi sembrano "nobili" (solo ai cultori delle infamie), non sono stati stabiliti da un precettore o dal buon padre di famiglia. Quei principi sono stati influenzati dall'esordio di un miscuglio di male e banalità che non potevano non dar luogo alla violenza degli anni di piombo in cui le Brigate rosse hanno regnato incontrastate in Italia.
Comprendere certi passaggi, per chi non li ha vissuti direttamente oppure indirettamente, può erroneamente consegnare l'incauto alla frode degli storici.
Attenzione quindi a non cadere nel tranello.
Ada ha ragione da vendere.:giagia:
Passando ad altro.
Fini ha confermato, con l'incontro di oggi, quelle accuse pronunciate da Berlusconi. Fini è un vile. Un codardo. Lo è semrpe stato. Per chi lo conosce, questa affermazione e la semplice rivelazione della Verità.:sofico:
Sarà cancellato dal Popolo Sovrano alle prossime elezioni politiche.
E non sarà l'unica rimozione.hefico:
Ultima modifica di Edmond Dantés; 18-04-11 alle 17:28
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)


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