Io dico che, con il coccolone che già si è preso, è meglio che stia lontano da cespugli e cespuglietti.


Io dico che, con il coccolone che già si è preso, è meglio che stia lontano da cespugli e cespuglietti.
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


Il "dietro" del cespuglio e difficile da stabilire come l "dietro" delle piante:dipende dalle merde.
Il "dietro" per qualcuno non è che il davanti per altri.
Se mettete in discussione anche le "parabole", ecco che il "farsi su le maniche" di Berzani potrebbe essere interpretato come "calarsi le brache" se riferito agli arti inferiori di quei quadrumani che osano ancora definirsi comunisti nonostante i misfatti di simili dittature.
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.I MELONOMI, i sudditi della meloniIsraele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF


"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Colpa dello sprovveduto leader Massimo D'Alema che ha buttato Bossi e la "costola della sinistra"in braccio al Berlusca.
Dopo che il presidente della Bicamerale, nonchè "bombardiere" della Jugoslavia vomitò gli sgombri mangiati a casa Bossi, cosa avrebbe dovuto fare Umberto?
Doveva forse suicidarsi per fare felici i tronficomunisti ?
Non gli rimaneva che aggrapparsi anche ad uno stroncio, pur di stare a galla.
Ed ecco che affondò la sinistrata sinistra.repapelle:
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)


Dalla manomissione di manifesti alle bombe nelle sedi della Lega: ecco la vostra "democratica tolleranza".
Del resto, cosa si può pretendere da chi inneggiava a Lenin, Stalin, Mao, Pol Pot e altri simili dittatori?
Cosa pretendere da chi confidò nella lotta armata delle BR e oggi scende ancora in piazza a devastare città e a sprangarsi con le forze dell'ordine della loro amatissima Italia tricolorita?
Ultima modifica di ugolupo; 16-01-11 alle 23:50
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


PEPPINO IMPASTATO, candidato di Democrazia Proletaria e ucciso dalla mafia il 5 marzo 1978 a soli 30 anni
GUIDO ROSSA, alpinista e operaio dell'Italsider di Genova, nativo di Cesiomaggiore (BL), sindacalista della FIOM e iscritto al PCI, venne ucciso dalle BRIGATE ROSSE dopo che aveva denunciato un brigatista.
TINA MERLIN, nativa di Trichiana (BL), giornalista dell'Unità, mise in luce le verità sulla costruzione della diga del Vajont costruita dalla SADE di Venezia, venne denunciata per "diffusione di notizie false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico" tramite i suoi articoli, processata e assolta dal Tribunale di Milano. Dopo la strage del Vajont nel 1963 scrisse un libro sul disastro del vajont, ma trovò un editore solo nel 1983.
Ultima modifica di Andre86; 17-01-11 alle 00:06
IL BACICCIA E' BULICCIO
Bossi, un disastro, una mente contorta e dissociata, un incidente della democrazia italiana, uno sfasciacarrozze con il quale non mi siederò mai più allo stesso tavolo.
(Silvio Berlusconi, 1994)