
Originariamente Scritto da
Giò91
Io non posso avere nostalgia per un tempo che non ho vissuto, caro globulonero.
Posso però constatare che il reducismo e il nostalgismo sono sempre stati sterili, improduttivi ed impolitici. Se la cosiddetta "area" neo e/o post fascista è ridotta così è per colpa di questo continuo torcicollo, cioé di un atteggiamento teso sempre e comunque a trovare la giustificazione ultima delle proprie posizioni politiche in un fatto storico conclusosi definitivamente con la sconfitta dell'Asse durante la seconda guerra mondiale.
Questo non significa che i principi su cui si fondava il Fascismo fossero sbagliati o che non siano attuali e validi anche oggi.
Ma - giusto per fare un esempio - oggi non sono anti-russo perché 70 anni fa c'era Stalin che era il nostro primo nemico e non appoggio, sempre per fare un esempio, i terroristi islamici ceceni perchè durante l'Operazione Barbarossa lo zio Adolf ne arruolò qualcuno nelle SS per destabilizzare il Caucaso.
Insomma, il mondo cambia e il realismo politico tipico del Fascismo e di Mussolini ci impone di evitare il nostalgismo.
Se poi uno personalmente, avendo vissuto quegli anni, li rimpiange perché sono i tempi della sua giovinezza, che rievocano in lui bei ricordi, sono fatti suoi su cui io non mi permetto di sindacare.