Il senso di responsabilità degli uomini di potere viene spesso meno in proporzione proprio al potere che acquistano. Non a caso negli Stati Uniti,per dirne una, dopo otto anni di governo non ti puoi più ricandidare a Presidente. Due mandati e che tu abbia fatto bene o male ti rimandano a casa. Magari ti fanno rifugiare nella tua tenuta estiva a badare ai cavalli, alle mucche o a fare qualche apparizione alla partita di football di turno. Al massimo scrivi un libro che vende milioni di copie. Lasciano che i tuoi capelli si ingrigiscano, che ti aumentino le rughe mentre stai a guardare. Un popolo esperto di Democrazia impara anche a fare di queste cose. Evita in tutti i modi che qualcuno possa anche solo pensare di tiranneggiare, ti dicono "fai del tuo meglio 4 anni, poi se ti va bene rifai del tuo meglio altri 4 anni ma poi vai a fare l'americano medio".
Vedi che in 8 anni, i magistrati, i media, si possono accanire quanto vogliono. Ma tra 8 e 20 anni o più, c'è una bella differenza. Ogni politico, ogni condottiero, ogni leader (o lìder per dirlo alla spagnola) ha bisogno di un freno quando non ce l'ha già di suo. Magari una semplice regola, un bravo consigliere o un popolo irrequieto. "Un vero uomo di Destra" disse durante una lezione il mio professore di Relazioni Internazionali "è di parola e sa quando è il momento di farsi da parte!" Diceva questo mentre parlava di De Gaulle, lodando la sua decisione di ritirarsi dalla vita politica proprio a causa della parola data. Fu perentorio ma devo dire che quella frase mi colpì particolarmente perché ebbi modo di rifletterci a lungo. E proprio in questi giorni essa torna ad essere di grande attualità. Un conto è non piegarsi mai, un altro, ben diverso, è tirare troppo la corda. Bisogna capire quando l'aria è satura, si è fatto il proprio tempo ed è il momento di trovare, magari, un successore. Questo è ciò che è mancato e manca a Berlusconi. Non ha mai rappresentato veramente la Destra per come la intendono gi estimatori della Repubblica. Non ha mai rappresentato l'uomo in grado di mettere da parte la sua persona per il bene del Paese. Perché anche questo è importante, anzi, ad un certo punto diventa vitale. Otto anni mi sembrano un tempo adeguato, magari anche 10, non di più. Poi basta, ricambio, aria, ricarica, respiro. Insomma ci misero tanto a scrivere questa benedetta Costituzione (parlo di quella italiana) ma non calcolarono mai la possibilità che qualcuno un giorno potesse essere così ostinato e privo di senso di responsablità da voler rimanere in carica per 20-30-40-50 anni. Poi fosse l'unico. Troppi ce ne sono che come lui hanno provato e provano a fare lo stesso. Vorrebbero. E vorrano. Berlusconi non ha mai avuto né una legge che gli impedisse di stare tanto in carica, né un buon uomo accanto molto influente in grado di fargli capire quando basta, né un popolo tanto irrequieto da sbatterlo fuori al momento giusto. Insomma ce lo siamo voluto. Non solamente col voto. Con la Costituzione, che lo tutela, e col nostro temperamento lascivo. "Tiramo a campà". Berlusconi è lì perché può e finché potrà, che sia un bene o un male per il Paese, ci rimarrà.
Tutti sanno che quando si ritirerà dalla vita politica (per cause naturali magari) lascierà un grande vuoto. Il dramma, la sua colpa più grande, è proprio questa. Lo sa, ne è perfettamente consapevole. "Sono invincibile" disse un giorno. Non lo è, dovremmo rispondere noi. Deve rendersi conto di non essere invincibile e pensare una volta per tutte al futuro di questo Paese. Anche perché ad essere lasciati nelle mani del Fini, del Rutelli, del Casini, del Vendola o peggio del Bersani di turno non ci teniamo. Tutte queste energie utilizzate per difendersi da queste "ignobili accuse" si potrebbero sfruttare per trovare un nuovo assetto o un benedetto successore.
Che poi così passerebbe veramente alla storia come l'uomo della provvidenza. "Azzittì tutti e, per la Patria, lasciò spazio ai giovani, alle nuove leve!".
Credo che non ci pensi nemmeno, e me ne rammarico. Non per lui ma per noi, poveri cretini. Ci penserei attentamente alla possibilità di un presidenzialismo all'americana che dopo 8 anni, ti manda a casa.




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