Tutti abbiamo creduto nell'Europa. Il Partito Democratico, coloro che lo hanno fondato, è il massimo artefice della moneta unica, indefesso sostenitore dell'UE e del Trattato di Maastricht.
Non ripudiando questa storia, penso che sia giunto il momento di una riflessione.
L'Europa del Trattato di Maastricht e della BCE è fondata sulle politiche economiche monetariste, austriache o liberiste. Politiche fallite, fallimentari e disastrose. L'unico obiettivo che la BCE e Trichet si pongono è di non far aumentare l'inflazione. Questo obiettivo, più che giusto, non può essere l'unico. L'autorità monetaria deve anche favorire la ripresa. Tenendo sotto controllo i salari una politica monetaria espansiva non necessariamente provoca l'inflazione.
Condizionati dagli egoismi e dai rigorismi tedeschi, cui ottusamente e contro le sue necessità anche la Francia si è spesso piegata, siamo destinati a rinunciare alla ripresa economica. Mentre l'America guarda avanti, l'Europa è costretta a guardare indietro.
Il Partito Democratico deve chiedere un cambio radicale a Trichet e se necessario anche minacciare la creazione di una UE alternativa con chi ci sta, per quando sia difficilissimo.
Non è in discussione l'Europa unita, obiettivo verso cui anzi puntare con maggiore decisione. Un'Europa migliore. Con chi ci sta, va costruita libera, giusta e federale.