Spesso basta leggere con attenzione i giornali che fanno riferimento all'area politica del premier per capire cosa ci riserverà il futuro.
Stanno già mettendo le mani avanti: guardate che usciranno altre cose su Silvio, stavolta più scottanti.


Il Tempo - Dietro il Bunga Bunga


Perché l'antimafia? Ma il punto sul quale gli uomini del premier si stanno arrovellando da giorni sono altri. E gli interrogativi inquietanti. Il fondamentale dei quali è, appunto, che altro c'è nell'inchiesta milanese? C'è un altro filone? Stanno per piovere accuse sul capo del governo ancora più pesanti? Per essere più precisi: perché indaga l'Antimafia? L'inchiesta infatti porta la firma di tre magistrati. Uno è Ilda Boccassini, capo della procura distrettuale antimafia di Milano; un altro è Antonio Sangermano, anche lui specializzato in reati della criminalità organizzata. Che c'entrano loro due se l'indagine fin qui è stata per concussione (che riguarda la pubblica amministrazione) e sfruttamento della prostituzione?


Il blitz contro la 'ndrangheta. La Boccasini era salita agli onori delle cronache nel luglio scorso per una megaoperazione contro la 'ndrangheta che ha portato a circa 300 arresti, la gran parte dei quali in Lombardia. Operazione che venne elogiata anche dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, il processo che ne è scaturito comincerà a breve. La politica venne solo lambita: sarebbero stati convogliati voti - a sua insaputa - su Giancarlo Abelli (Pdl), che non è indagato.


I rapporti di Lele. L'Espresso oggi in edicola rivela in poche righe un elemento significativo: «Risulta che in alcune informative sugli affari delle cosche calabresi venga citato più volte il nome di Lele Mora, forse l'anello di congiunzione tra l'inchiesta sulle serate allegre di Berlusconi e quelle sulla 'ndrangheta al Nord». Forse Silvio gli avrà chiesto qualcosa nel lungo incontro che hanno avuto il 4 gennaio scorso. O forse hanno parlato solo di soldi. Quel che appare sempre più chiaro è che i magistrati stessero lavorando a un filone diverso. Per caso si imbattono sulla vicenda della marocchina che partecipava alle feste di Arcore. La concussione, la prostituzione appaiono come uno stralcio, come un episodio di un'attività d'indagine ben più corposo. Almeno ne sono convinti gli uomini più stretti della cerchia del Cavaliere.