Seganti (LN): aboliamo le Prefetture in Fvg
Polemica nel giorno della Repubblica
TRIESTE. Le prefetture? Sono «arcaiche», «prive di contenuti moderni», e vanno eliminate, tutte. Lo dice l’assessore regionale alle Autonomie locali, la leghista Federica Seganti, infiammando la vigilia del 2 giugno in Friuli Venezia Giulia. Il Pd parte all’attacco, il Pdl para il colpo, e cerca di nascondere l’imbarazzo. Ma la partita non è solo politica. Lo scontro rischia di spostarsi a livello istituzionale. Il calendario fa, infatti, uno sgambetto al protocollo. Nel giorno della bandiera, della Repubblica e dell’unità nazionale, nel giorno dello Stato, i punti saldi dello Stato sul territorio vengono spazzati via dalla Giunta regionale come vecchi e inutili. Oggi l’alzabandiera aprirà nelle quattro piazze dei capoluoghi di provincia - spesso proprio nelle piazze antistanti alle prefetture - la giornata di celebrazioni.
Ma andiamo con ordine: l’idea di abolire le prefetture è un vecchio cavallo di battaglia del Carroccio, come ha ricordato anche la Seganti. «Anche in un senso più federalista dello Stato - ha spiegato l’assessore - già all’inizio degli anni ‘90 la Lega era per la chiusura delle Prefetture». Così, tra gli obiettivi del ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, c’è anche quello di smantellare le prefetture nelle province con meno di 250 mila abitanti. In regione, soltanto Udine e Pordenone si salverebbero. Trieste e Gorizia, invece, resterebbero senza prefetto. Questo, almeno, è ciò che prevede l’articolo 21 bis del «bozzone Calderoli» sul riordino degli enti locali. Ma alla Seganti non basta. «Soprattutto in una Regione a statuto speciale - ha dichiarato ieri - eliminerei tutte le Prefetture».
Stop a «tutte e quattro le province», quindi, anche superando il “limite” collegato alla popolazione. Non solo, questa battaglia, ha fatto capire l’assessore, va giocata fino in fondo. E quindi la proposta sarà discussa anche a livello nazionale». «Al posto delle Prefetture, che hanno un vecchio concetto di controllo dello Stato - ha aggiunto la leghista - auspicherei che ci sia uno sportello unico per il cittadino e per le imprese nei confronti di tutte le pratiche di competenza statale». Senza gli uffici territoriali del Governo, ha detto la Seganti, ci sarebbe un «rafforzamento dei compiti di Regioni, Comuni e Province. Comunque - ha insistito - se non c’è il Prefetto i territori si rafforzano, non vengono indeboliti, perchè l’attività della Prefettura è più che altro un’attività di controllo. Per quanto ci riguarda - ha proseguito - soprattutto all’interno dei nostri territori, l’attività amministrativa e di organizzazione sul territorio è di eccellenza: il ruolo delle Prefetture è ormai, se vogliamo, abbastanza arcaico, e privo di contenuti moderni». A festeggiare i valori della Repubblica arriva oggi in regione il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, che, accompagnato dal presidente Renzo Tondo, parteciperà alla cerimonia al sacrario di Redipuglia. Nelle quattro province, spetta invece proprio alle prefetture l’organizzazione della giornata. A Trieste, dove il prefetto Giovanni Balsamo leggerà il messaggio del Presidente della Repubblica e consegnerà le onorificenze al Merito, l’amministrazione regionale dovrebbe essere rappresentata, nonostante un certo imbarazzo, dall’assessore al Bilancio Sandra Savino.
Beniamino Pagliaro
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