



ecco il passaggio della sentenza della Cassazione 14488 del 2004.
Ti devo fare un disegnino?
Ne consegue che è pertanto da escludersi la configurabilità e l'ammissibilità nell'ordinamento del c.d. aborto "eugenetico", prescindente dal pericolo derivante dalle malformazioni fetali alla salute della madre, atteso che l'interruzione della gravidanza al di fuori delle ipotesi di cui agli art. 4 e 6 legge n. 194 del 1978 (accertate nei termini di cui agli art. 5 ed 8), oltre a risultare in ogni caso in contrasto con i principi di solidarietà di cui all'art. 2 cost. e di indisponibilità del proprio corpo ex art. 5 c.c., costituisce reato anche a carico della stessa gestante (art. 19 legge n. 194 del 1978), essendo per converso il diritto del concepito a nascere, pur se con malformazioni o
ALLORA??
Ultima modifica di blob21; 28-01-11 alle 17:08


Guarda perdu, quello che dici tu è molto piu' sensato di quello che dice immanuel.
Perchè lui contesta il significato della legge che invece è palese e chiaro e dimostra solo di non capire l'italiano.
Tu invece dici un 'altra cosa "E' vero che la legge prevede ciò , ma nella pratica abortire dicendo di avere un pericolo per la salute è molto facile".
In parte ti dò ragione, ma non ti credere che sia come fare una passeggiata o bere un bicchiere d'acqua abortire, perchè non è affatto così


Idiota manipolatore ma chi credi di prendere per il culo??? I genitori sono stati risarciti, la bambina ovviamente non può essere risarcita perchè non esiste alcun diritto di non nascita se non sani! Ma credi che tutte le persone con cui parli siano idiote come te?
Colpa medica e diritto a non nascere se non sano del concepitoTornando al caso in esame, la Corte, a fronte del parziale risarcimento economico riconosciuto alla donna e 'di riflesso' all'uomo, a titolo di danni biologico e patrimoniale (per le conseguenze materiali e psicologiche determinate dalla nascita, per loro inconsapevole, di una figlia non sana), ha ritenuto che nessun risarcimento fosse dovuto alla bambina 'in quanto la scienza medica non offriva alcun rimedio per eliminare nel nascituro la talassemia, ovvero attenuarla, durante la gestazione, per cui lo stato di invalidità non poteva essere imputato al professionista, che con il suo comportamento aveva privato i genitori della facoltà di scelta tra continuare la gravidanza o procedere all'aborto, da cui poteva conseguire solo l'inesistenza di quel soggetto'.
La Corte di Cassazione per un altro verso ha, invece, confermato quanto sostenuto dai giudici dei precedenti gradi con riferimento alla diligenza media che doveva essere tenuta dal professionista, anche in ragione della particolare incidenza della patologia talassemica nella zona in cui operava e in cui vivevano i ricorrenti.
Dunque, la diligenza del medico non doveva essere valutata alla luce dell'art. 2236 CC, ma con più rigore, non presentando il caso al suo esame problemi particolarmente difficili da superare con una perizia superiore alla media e tenuto conto dello stato delle conoscenze scientifiche.
Invero, secondo i ricorrenti, in tale veste quali esercenti la patria potestà sulla figlia minore, quest'ultima aveva diritto al risarcimento dei danni per la vita ingiusta che le era toccata a causa del mancato aborto eugenetico della madre. Quindi lamentavano la mancata tutela del suo diritto a nascere sana, dal momento che, pur non essendo positivizzata tale tutela, il nostro ordinamento riconosce e garantisce il diritto alla salute con norma di carattere costituzionale (art. 32 Cost.), oltre che i diritti inviolabili della persona (art. 2 Cost.). In tale misura sarebbero tutelati anche la salute e i diritti inviolabili del concepito.
Il diritto a nascere sano del nascituro, peraltro, si desumerebbe, secondo quanto da loro prospettato, anche da altre norme che tutelano la maternità e, quindi, la salute stessa del nascituro, quali la l. n. 1204 del 1971, la l. n. 1206 del 1976 e la l. n. 903 del 1977.
Ultima modifica di Immanuel; 28-01-11 alle 17:11
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.


Cioè 'sta sentenza è chiarissima sul punto, come fate a negarlo?
Ne consegue che è pertanto da escludersi la configurabilità e l'ammissibilità nell'ordinamento del c.d. aborto "eugenetico", prescindente dal pericolo derivante dalle malformazioni fetali alla salute della madre, atteso che l'interruzione della gravidanza al di fuori delle ipotesi di cui agli art. 4 e 6 legge n. 194 del 1978 (accertate nei termini di cui agli art. 5 ed 8), oltre a risultare in ogni caso in contrasto con i principi di solidarietà di cui all'art. 2 cost. e di indisponibilità del proprio corpo ex art. 5 c.c., costituisce reato anche a carico della stessa gestante (art. 19 legge n. 194 del 1978), essendo per converso il diritto del concepito a nascere, pur se con malformazioni o patologie, ad essere propriamente - anche mediante sanzioni penali - tutelato dall'ordinamento"


perdu, l'eugenetica nazista prevedeva la costruzione di una società senza deformi, il che significa che i deformi non potevano nascere per legge; se lo rapportassimo a oggi, tutte le donne dovrebbero essere sottoposte ad amniocentesi e, in caso di malformazioni genetiche diagnosticate, sottoposte a procedura di interruzione di gravidanza coatta.
Eppure dovrebbe essere chiara la differenza tra eugenetica e incapacità psicologica ad accettare di avere un figlio con tare genetiche palesi (che spesso sono una condanna a morte prima ancora del parto, ma questo è un altro paio di maniche).
Altrimenti, non mi spiego tutti i figli down (e dico down per semplificare, ma ci sono svariate altre tare genetiche diagnosticabili).
Ultima modifica di Turambar; 28-01-11 alle 17:12


Sono stati risarciti perchè a causa dell'errore medico non hanno potuto esercitare il diritto all'aborto che la legge riconosce.
Ma hanno dovuto dimostrare che c'erano le condizioni per l'aborto (e cioè il pericolo per la salute della donna), e infatti come dice il passaggio della sentenza, queste condizioni sono sempre richieste perchè nel nostro ordinamento non ha cittadinanza l'aborto eugenetico..


I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.




non sai neppure leggere gli articoli che tu stesso riporti ?
"Esaminando le disposizioni della legge 194/1978 è agevole notare come 'la sola esistenza di malformazioni nel feto, che non incidano sulla salute o sulla vita della donna, non permettono alla gestante di praticare l'aborto'.
"