
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
E veniamo al punto che è poi la mia opinione.
Io sono convinta che quella contrapposizione così radicale con la quale siamo usciti dal dopoguerra è la causa di tutte le nostre disgrazie, dalle stragi agli anni di piombo, da mani pulite all'attuale periodo.
Sostanzialmente noi, diversamente da tutti, viviamo in perenne emergenza, vera o fittizia che sia che è arrivata a trescendere se stessa causando una vera e propria guerra civile.
Che è accaduto quando lo Stato ha sconfitto il terrorismo? Una cosa grave perchè era l'occasione per smettere con il dualismo politico emergenziale. Invece no, troppo difficile, troppo complicato e troppe posizioni di rendita che su quella situazione si erano ormai consolidate.
Lo Stato ha creduto bene di far finta di niente, invece di chiamare il terrorismo politico per quel era e affrontarlo appunto come un fenomeno politico, lo ha degradato a criminalità comune mettendo un bel velo non tanto sopra quegli atti, difficili da nascondere, ma sopra la situazione che li aveva creati delegando ai magistrati alla soluzione di quello che era invece un problema della classe politica.
Sta di fatto che siamo comunque andati avanti come sempre per qualche decennio, con tantissimi terroristi latitanti in Francia dove si erano ormai ricostruiti una vita, con l'Italia che non si sognava di chiederne l'estradizione perchè comunque noi eravamo antifascisti.
Tutto ciò prosegue fino a quando il vecchio MSI viene riabilitato da Berlusconi. La dentro molti militanti furono protagonisti in gioventù di feroci scontri con i loro omologhi di sinistra e, ovviamente, mal vedevano quel famigerato antifascismo militante che li vedeva da condannare ovunque e dovunque.
La salita al governo di quel gruppo politico ha aperto le strade alla vendetta di destra uguale e contraria a quella che avevamo sempre vissuto nei confronti dei cosiddetti neofascisti. Finalmente si potevano pareggiare i conti, ovvero, continuando nel dualismo ora, col nuovo governo, non era più il periodo dei fascisti ricercati, ma dei comunisti ricercati.
Comprensibile probabilmente, ma ancora una volta una azione politica che invece di essere lungimirante, invece di considerare l'interesse complessivo del paese che di sicuro non ha bisogno di incancrenire ulteriormente lo scontro rifiutando ciò che è l'essenza della politica, ovvero la mediazione, ci siamo imbarcati per una nuova guerra santa, uguale e contraria a quella condotta a suo tempo contro i cosiddetti neofascisti e, per l'ennesima volta, rifiutandosi di guardare il quadro politico in cui tali cose sono avvenute.
Secondo me una corretta azione politica di governo aveva l'obbligo di agire per il superamento dello scontro, cosa mai fatta da noi, non per prendere la tanto ambita vendetta da usare politicamente contro un vecchio nemico.