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  1. #331
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Citazione Originariamente Scritto da Daltanius Visualizza Messaggio
    deporre Gheddafi non sarà un "gioco da ragazzi"..
    il Colonnello ha armi, soldi e uomini.
    e l'effetto della propaganda sulle "fosse comuni" "bombardamenti su civili" ...
    ha subito un veloce smascheramento e non ha potuto sortire l'effetto voluto...
    per cui ...
    sarà molto difficile fargli perde tutto il potere.

    probabile che a Lui resterà la Tripolitania e qualcosa in più...
    impossibile che Gheddafi rimanga asserragliato a Tripoli in eterno. Se tu pensi veramente che riuscirà a tenersi una città indipendente in mezzo migliaia di chilometri quadrati ostili che lo circondano, ti stai illudendo.
    Ultima modifica di stefaboy; 27-02-11 alle 10:49
    Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
    (brunik - 25/09/2011)

  2. #332
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Citazione Originariamente Scritto da Daltanius Visualizza Messaggio
    e l'effetto della propaganda sulle "fosse comuni" "bombardamenti su civili" ...
    ha subito un veloce smascheramento e non ha potuto sortire l'effetto voluto...
    per cui ...
    la potenza di internet, sputtanare la propaganda, ai tempi Ceausescu sarebbero passate per verità assolute.

    poi quando scende in campo l'inviata speciale delle guerre goracci la puzza di propaganda si sente lontana un miglio, la maggioni ha fatto carriera con questo.
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  3. #333
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  4. #334
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Libia, Puzza di Complotto | Libia, Puzza di Complotto

    Lo confesso, anche io all’inizio mi sono fatto prendere dall’emozione è ho creduto di vedere i massacri della popolazione Libica, ho creduto di vedere le truppe del Colonnello Gheddafi disertare, ho creduto di vedere i mercenari provenienti dal centro Africa fare fuoco su donne e bambini, infine ho creduto di contare 10.000 morti.

    Ma…. non ho visto nulla di tutto ciò. Dove è la strage? Dove sono le centinaia di morti? Dove sono le squadracce della morte?

    Scusate fermiamoci un attimo e accendiamo il cervello. Possibile che neppure un piccolo fotogramma testimoni quanto i media mainstream ( e purtroppo ci siamo caduti anche noi blogger con tutta la tastiera) raccontano di avere “sentito” da non meglio precisate testimonianze.

    Ora metterò in fila alcune cose che ci propinano i media mainstream:

    1) Ci sono in giro per la Libia squadre della morte che uccidono indiscriminatamente i civili, donne e bambini.

    Non esiste per ora uno straccio di foto o filmato di queste squadre, eppure i contatti via internet e via telefono con la Libia sono APERTI. Solo 2 ore fa il TG3 ha documentato una “terribile testimonianza” di una abitante di Tripoli intervistata via Skype…. SKYPE?!? ma come skype! Basta una macchinetta fotografica da 60€ per fotografare e filmare qualsiasi cosa e poi mandarla in giro per il mondo via SKYPE. Invece nulla.

    I testimoni, VIA TELEFONINO, raccontano di avere sentito gente che ha visto uomini armati che sparano sulla folla all’uscita della preghiera del Venerdi’. Il tizio sentito al telefono sempre dal Tg3 ha anche detto che “si dice” che gli uomini armati parlano un poco l’Italiano (?!?).

    Poi scusate, vi pare verosimile che il Colonello Gheddafi usi una raffinatissima strategia che preveda il massacro di tutta la popolazione Libica a CASACCIO davanti alle moschee?!?

    2) Ci sono centinaia di morti fatti dal regime nella Bengasi Liberata

    E dove di grazia? A Bengasi oggi c’erano i giornalisti (con telecamere e apparecchi di trasmissione satellitare),c’erano consulenti militari USA e Francesi provenienti dall’Egitto, i TG hanno intervistato uomini donne e bambini. Fatto vedere folle festanti.

    MA QUESTI MORTI A CENTINAIA DOVE SAREBBERO?

    Fateci caso, ogni tanto il giornalista di turno sul TG di turno racconta di misteriose squadracce che vanno negli ospedali a prendere i morti per fare sparire i cadaveri… comodo vero? Ma andiamo avanti

    3) Il Cimitero sulla spiaggia è una bufala.

    Avete visto la mitica “fossa comune”, “da qualche parte” in Cirenaica. Il Video che ha fatto il giro del mondo. Onore ad Enrico Mentana del TG7 che stasera ha rivelato che si tratta di un cimitero “sulla spiaggia”. Si chiama proprio così “Cimitero sulla Spiaggia” ed è un normale cimitero Libico non una serie di buche fatte alla bisogna per seppellire le centinaia di morti.(non ho colto dalle parole di Mentana dove sia situato, basta andare sul sito di La7 e controllare)



    Una bufala cosmica.

    4) Le testimonianze dei rimpatriati in Italia

    Nessuno ha visto una sparatoria, un morto, un fatto di sangue. Viene riferito che lo stato Libico è scomparso. Non ci sono più poliziotti, non c’è esercito, non ci sono controlli ma stranamente gli aereoporti funzionano.

    5) La storiella dei giornalisti starnieri malmenati

    Fateci caso, i TG riferiscono invariabilmente che le squadracce della morte di Gheddafi uccidono e stuprano la popolazione ma si limitano a malmenare i giornalisti stranieri. E perchè di grazia non li passano per le armi? E dove sono i malmenati?

    A me sembra una comoda giustificazione per non avere sul campo nessun giornalista che possa documentare i fatti senza dovere pagare il prezzo di uccidere qualche “occidentale”. Li malmenano quindi non vanno sul campo, meno male che non gli uccidono.

    6) Il consiglio di sicurezza dell Onu si riunirà Lunedì per autorizzare un “intervento” in Libia a scopo umanitario, i paesi “occidentali” dovrebbero congelare i beni della Libia.

    E sulla base di cosa verrebbe deciso l’intervento e il congelamento?

    Conclusione

    La cautela è roba per giornali mainstream, quindi niente cautela su Rischio Calcolato, ci sono troppe cose che mi paiono assurde in questa vicenda. Viviamo in un mondo interconnesso dove le reti di telecomunicazione se funzionano (e a Tripoli funzionano!) possono veicolare gigabyte di informazioni al secondo. Immagini, suoni, perfino in alta definizione. Tutto quello che ci fanno vedere sono riprese confuse da cui non si capisce nulla, un carro armato che scorrazza per un parco (ma lo avete visto…che tristezza).

    Davvero una strana guerra civile.

    Forse sarebbe ora di guradare alla Libia con un minimo di spirito critico e cominciare a chiederci se quello che ci appare una guerra civile in realtà non è altro che un colpo di stato fatto da alcune potenze straniere (tra le quali non c’è l’Italia…) e non perfettamente riuscito.

    Gheddafi ci ha certamente messo del suo con i video deliranti che ha mandato in onda, ma pensateci un attimo, oltre ai discorsi del colonnello cosa abbiamo veramente in mano?
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
    Gratteri: "L'Ue è una prateria per le mafie"

  5. #335
    رباني
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Per il momento non ci sará nessun attacco a Tripoli.
    Prima gli alleati dovranno esercitarsi un paio di mesi per imporre la no fly zone e tenere l'aviazione a terra mentre gli istruttori prepareranno le truppe ribelli.
    Quando tutto sará pronto andranno all'assalto.
    Rerum cognoscere causas

  6. #336
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    hanno aspettato che l'Italia sospendesse il trattato di amicizia ed è calma :sofico:
    Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 27-02-11 alle 13:28
    "Non abbiamo l'unione sociale ma solo quella economica e finanziaria. Finchè non capiamo questo, non capiremo perché i populisti hanno tanto successo!". Gabriele Zimmer
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  7. #337
    رباني
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Citazione Originariamente Scritto da Leone del Panjshir Visualizza Messaggio
    hanno aspettato che l'Italia sospendesse il trattato di amicizia ed è calma :sofico:
    Manderanno la nipote di Obama ad Arcore come indennitá ... e tutti amici come prima.
    Rerum cognoscere causas

  8. #338
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Citazione Originariamente Scritto da Leone del Panjshir Visualizza Messaggio
    Libia, Puzza di Complotto | Libia, Puzza di Complotto

    Lo confesso, anche io all’inizio mi sono fatto prendere dall’emozione è ho creduto di vedere i massacri della popolazione Libica, ho creduto di vedere le truppe del Colonnello Gheddafi disertare, ho creduto di vedere i mercenari provenienti dal centro Africa fare fuoco su donne e bambini, infine ho creduto di contare 10.000 morti.

    Ma…. non ho visto nulla di tutto ciò. Dove è la strage? Dove sono le centinaia di morti? Dove sono le squadracce della morte?

    Scusate fermiamoci un attimo e accendiamo il cervello. Possibile che neppure un piccolo fotogramma testimoni quanto i media mainstream ( e purtroppo ci siamo caduti anche noi blogger con tutta la tastiera) raccontano di avere “sentito” da non meglio precisate testimonianze.

    Ora metterò in fila alcune cose che ci propinano i media mainstream:

    1) Ci sono in giro per la Libia squadre della morte che uccidono indiscriminatamente i civili, donne e bambini.

    Non esiste per ora uno straccio di foto o filmato di queste squadre, eppure i contatti via internet e via telefono con la Libia sono APERTI. Solo 2 ore fa il TG3 ha documentato una “terribile testimonianza” di una abitante di Tripoli intervistata via Skype…. SKYPE?!? ma come skype! Basta una macchinetta fotografica da 60€ per fotografare e filmare qualsiasi cosa e poi mandarla in giro per il mondo via SKYPE. Invece nulla.

    I testimoni, VIA TELEFONINO, raccontano di avere sentito gente che ha visto uomini armati che sparano sulla folla all’uscita della preghiera del Venerdi’. Il tizio sentito al telefono sempre dal Tg3 ha anche detto che “si dice” che gli uomini armati parlano un poco l’Italiano (?!?).

    Poi scusate, vi pare verosimile che il Colonello Gheddafi usi una raffinatissima strategia che preveda il massacro di tutta la popolazione Libica a CASACCIO davanti alle moschee?!?

    2) Ci sono centinaia di morti fatti dal regime nella Bengasi Liberata

    E dove di grazia? A Bengasi oggi c’erano i giornalisti (con telecamere e apparecchi di trasmissione satellitare),c’erano consulenti militari USA e Francesi provenienti dall’Egitto, i TG hanno intervistato uomini donne e bambini. Fatto vedere folle festanti.

    MA QUESTI MORTI A CENTINAIA DOVE SAREBBERO?

    Fateci caso, ogni tanto il giornalista di turno sul TG di turno racconta di misteriose squadracce che vanno negli ospedali a prendere i morti per fare sparire i cadaveri… comodo vero? Ma andiamo avanti

    3) Il Cimitero sulla spiaggia è una bufala.

    Avete visto la mitica “fossa comune”, “da qualche parte” in Cirenaica. Il Video che ha fatto il giro del mondo. Onore ad Enrico Mentana del TG7 che stasera ha rivelato che si tratta di un cimitero “sulla spiaggia”. Si chiama proprio così “Cimitero sulla Spiaggia” ed è un normale cimitero Libico non una serie di buche fatte alla bisogna per seppellire le centinaia di morti.(non ho colto dalle parole di Mentana dove sia situato, basta andare sul sito di La7 e controllare)



    Una bufala cosmica.

    4) Le testimonianze dei rimpatriati in Italia

    Nessuno ha visto una sparatoria, un morto, un fatto di sangue. Viene riferito che lo stato Libico è scomparso. Non ci sono più poliziotti, non c’è esercito, non ci sono controlli ma stranamente gli aereoporti funzionano.

    5) La storiella dei giornalisti starnieri malmenati

    Fateci caso, i TG riferiscono invariabilmente che le squadracce della morte di Gheddafi uccidono e stuprano la popolazione ma si limitano a malmenare i giornalisti stranieri. E perchè di grazia non li passano per le armi? E dove sono i malmenati?

    A me sembra una comoda giustificazione per non avere sul campo nessun giornalista che possa documentare i fatti senza dovere pagare il prezzo di uccidere qualche “occidentale”. Li malmenano quindi non vanno sul campo, meno male che non gli uccidono.

    6) Il consiglio di sicurezza dell Onu si riunirà Lunedì per autorizzare un “intervento” in Libia a scopo umanitario, i paesi “occidentali” dovrebbero congelare i beni della Libia.

    E sulla base di cosa verrebbe deciso l’intervento e il congelamento?

    Conclusione

    La cautela è roba per giornali mainstream, quindi niente cautela su Rischio Calcolato, ci sono troppe cose che mi paiono assurde in questa vicenda. Viviamo in un mondo interconnesso dove le reti di telecomunicazione se funzionano (e a Tripoli funzionano!) possono veicolare gigabyte di informazioni al secondo. Immagini, suoni, perfino in alta definizione. Tutto quello che ci fanno vedere sono riprese confuse da cui non si capisce nulla, un carro armato che scorrazza per un parco (ma lo avete visto…che tristezza).

    Davvero una strana guerra civile.

    Forse sarebbe ora di guradare alla Libia con un minimo di spirito critico e cominciare a chiederci se quello che ci appare una guerra civile in realtà non è altro che un colpo di stato fatto da alcune potenze straniere (tra le quali non c’è l’Italia…) e non perfettamente riuscito.

    Gheddafi ci ha certamente messo del suo con i video deliranti che ha mandato in onda, ma pensateci un attimo, oltre ai discorsi del colonnello cosa abbiamo veramente in mano?
    Mah, difficile attribuire tutto a un complotto. Negli ospedali di Bengasile celle frigorifere sono piene di morti, nell'ospedale principale mi ricordo si parlava di 500 salme, tra le quali anche corpi di mercenari africani. Certo i ribelli hanno ogni interesse ad esagerare le atrocità commesse per convincere più gente possibile ad unirsi a loro e magari per ricevere aiuti dall'estero. Ma il complotto internazionale non lo vedo: tutti sono stati presi alla sprovvista, inclusi gli stati occidentali, prima di tutti l'Italia. Ora, se ci fosse veramente il complotto, le cose sono due: il nostro governo sapeva, e allora sono degli attori bravissimi e la loro reazione è stata stupidissima, oppure non sapeva, i che significa che i nostri diplomatici e i nostri servizi segreti sono assolutamente incompetenti.

  9. #339
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Non so se l' avete già postato, comunque ecco un articolo interessante

    Romania, Iraq, Kosovo... Libia: nelle fosse comuni si seppellisce la verità

    Marco Santopadre, Radio Città Aperta

    25-02-2011/12:22 --- Di che paese si parla nelle citazioni tratte da due importanti quotidiani italiani?
    “...Ieri sono arrivate altre conferme delle manifestazioni che sabato e domenica hanno sconvolto le città di * e * che sarebbero state represse nel sangue dalla polizia con l'appoggio dell'esercito” (Corriere della sera **/**/****) e ancora “...Fonti dell'opposizione interna parlano di scontri violentissimi e di 300 morti...” (La Repubblica).
    Semplice, risponderete voi. Della Libia! Negli ultimi giorni notizie di stragi, di bombardamenti aerei sui manifestanti e sui civili inermi, di possibile uso delle armi chimiche contro la popolazione che si oppone al regime di Gheddafi, di stragi di medici e di feriti negli ospedali, di colonne di migliaia di profughi in fuga dai combattimenti e dagli eccidi bombardano le opinioni pubbliche occidentali e, quindi, anche italiana.
    Torniamo alle citazioni di cui sopra: non si riferiscono a quanto sta accadendo in Libia, bensì a quanto stava – secondo i media internazionali – accadendo a Timisoara e ad Arad ai tempi delle rivolte contro Ceaucescu, nel 1989. L’episodio che più impatto ebbe sull’opinione pubblica italiana e occidentale fu il ‘massacro di Timisoara’ del Natale del 1989. Per giorni si parlò di un vero e proprio eccidio costato la migliaia di civili inermi, passati per le armi dalle truci milizie del regime nella città romena, e le immagini di ‘migliaia’ di cadaveri sepolti in una ‘fossa comune’ fecero più volte il giro del mondo diventando il simbolo di quanto accadeva in uno dei paesi dell’Europa orientale che si stava liberando dall’odiato comunismo di stampo sovietico. Ad un certo punto comparve anche un filmato che mostrava i primi corpi riesumati con evidenti tracce di “torture spaventose”; i cadaveri avevano in comune un taglio malamente ricucito che andava dal collo all'inguine...
    Il presunto eccidio del Natale del 1989 a Timisoara, ‘incontrovertibilmente vero’ in quanto raccontato dalle tv e dai giornali di tutto il mondo con ‘testimonianze particolareggiate’ ed immagini a profusione, in poche settimane venne smascherato e divenne una delle bufale più inquietanti nella storia del giornalismo. I cadaveri ritratti erano solo 13 ed erano morti di morte naturale. I segni delle torture erano in realtà conseguenza delle autopsie praticate da un medico legale. Niente stragi, niente fosse comuni. Il 24 gennaio del 1990 una tv tedesca e la France Press denunciarono la messa in scena: “Tre medici di Timisoara hanno affermato che i corpi di persone decedute in modo naturale sono stati prelevati dall'istituto medico legale e dall'ospedale per essere esposti alle telecamere come vittime della Securitate”.
    Ma l’industria internazionale delle bufale non si diede per vinta, avendo sperimentato la facilità con cui qualche agenzia di stampa e qualche fotoreporter possono di punto in bianco, in assenza di prove e di conferme incrociate, creare un caso e mobilitare le opinioni pubbliche. E quindi fornire ai governi e agli Stati Maggiori di Washington e dell’Unione Europea il là per potersi imbarcare in bombardamenti umanitari, invasioni preventive, occupazioni democratiche. Paradossalmente la censura, la verve propagandistica parca di notizie e il dilettantismo tipici dei media del paese preso di mira dalla ‘disinformatia’ contribuiscono a concedere credibilità alle esagerazioni e alle invenzioni prodotte con maestria professionale dall’industria internazionale della menzogna.
    Scrive Federico Povoleri in un pezzo dedicato ai meccanismi della disinformazione:“Le cose da considerare in questa storia sono allo stesso tempo importanti e quasi incredibili: 1) La capacità di raggiungere in pieno un obiettivo di disinformazione a livello internazionale 2) L'accettazione acritica da parte dell'opinione pubblica di notizie che mancavano di fonti certe e attendibili 3) L'incredibile capacità di penetrazione della notizia che crebbe a dismisura attraverso leggende e false notizie di supporto 4) La dimostrazione di quanto un'informazione manipolata possa trasformare o addirittura costruire la realtà.”
    Il modello, sperimentato con successo in Romania, venne infatti utilizzato di nuovo, ed in grande stile, per altri quadranti del globo dove la sete di petrolio e di territori da conquistare imponevano sanzioni prima e interventi militari poi.
    Vi ricordate le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, con i giornali che svelavano una compravendita di materiale radioattivo con un piccolo e sconosciuto paese africano mai avvenuta? Giornalisti affermati affermavano che nel Kuwait occupato i soldati iracheni al servizio di Saddam Hussein uccidevano i neonati nelle incubatrici…
    Prima ancora la fabbriche delle menzogne aveva funzionato egregiamente per giustificare i bombardamenti sulla Serbia e l’invasione della provincia del Kosovo. Si cominciarono a descrivere con dovizia di particolari le esecuzioni sommarie, le colonne di profughi bombardati dai caccia (questo avveniva davvero, solo che i caccia erano quelli della NATO decollati dalle basi militari italiane...), gli stupri di massa contro le donne kosovare, i villaggi distrutti. Siccome le opinioni pubbliche si dimostravano ancora troppo tiepide nei confronti di un intervento militare di terra, si cominciò a parlare di milioni di profughi in pericolo di vita, di eccidi indiscriminati, di pulizia etnica. A invasione conclusa le squadre forensi della FBI e della Polizia spagnola, inviate in Kosovo a caccia delle fosse comuni dove sarebbero stati sepolti decine di migliaia di civili kosovari, non ne trovarono, ma si imbatterono nei campi di prigionia e nelle sale della tortura allestite dai ‘liberatori’ dell’UCK, riconvertitisi nel frattempo nei nuovi padroni della provincia sottratta a Belgrado. (Vi consigliamo la lettura dell’articolo ‘La bufala delle fosse comuni in Kosovo. Assordante silenzio degli invasori ‘umanitari’ del Kosovo’ di John Pilger).
    A quanto pare le smentite e le prove della manipolazione delle opinioni pubbliche da parte dell’industria della guerra non sono servite a molto. Oggi, di fronte a ciò che accade a Tripoli, il meccanismo all’opera è sempre lo stesso e le opinioni pubbliche - soprattutto quelle più sensibili alle tematiche umanitarie e orientate a ‘sinistra’ - sembrano accettare le varie ‘informazioni’ riportate dai media senza porsi particolari domande sulla loro veridicità. Che la maggior parte di queste siano precedute dal ‘sembra che…’, ‘si dice che...’, testimoni che vogliono rimanere anonimi affermano che…’ poco importa. Il meccanismo emotivo prende il sopravvento e rende alle cancellerie occidentali molto facile giustificare operazioni militari presentate come finalizzate a proteggere le popolazioni mentre in realtà mirano ad intervenire in territori dalle quali gli interessi dell’imperialismo erano stati esclusi od in parte limitati.
    Paradossalmente sono spesso ingenue (o a volte prezzolate) Ong e associazioni di massa a pressare i governi affinché intervengano il prima possibile con sanzioni o interventi militari contro i regimi responsabili degli eccidi.
    Nel caso della Libia milizie armate fino ai denti e ben organizzate vengono descritte come ‘manifestanti inermi’; non ci sono colonne di centinaia di migliaia di profughi che tentano di fuggire verso i paesi confinanti eppure la notizia continua a rimbalzare sui media italiani ed esteri; le cifre dei morti – che evidentemente comprende anche quelli di parte governativa – crescono iperbolicamente senza che se ne abbia nessuna conferma, e per giustificare che le strade non sono lastricate di cadaveri come detto nei giorni scorsi da alcuni ‘testimoni oculari’ via facebook o via twitter alcuni quotidiani hanno affermato oggi che i mercenari avrebbero scaricato i morti nel deserto gettandoli dagli aerei… Ma le prime crepe nel meccanismo della produzione di massa delle bufale di guerra cominciano ad aprirsi. E non solo sui media alternativi o più critici nei confronti del meccanismo dominante.
    Oggi Il Manifesto riporta questa notizia: “Su nostra sollecitazione si è avuta la smentita ufficiale della Corte Penale Internazionale che il signor Sayed Al Shanuka o El-Hadi Shallouf non figurano né come impiegati né come responsabili di organi della Corte Penale Internazionale. Si tratta di un gravissimo episodio di disinformazione poiché da tali individui era stata fatta arrivare tramite la Tv Al Arabiya la notizia di 10 mila morti e di 50 mila feriti”. La denuncia, incredibilmente, arriva da alcuni esponenti del Partito Radicale, in prima fila nel chiedere un intervento deciso dell’Europa contro Gheddafi… Possibile che nessuno a Rainews 24, che ha dato per due giorni in tutti i suoi notiziari questa cifra sulla vittime, si sia preoccupato di verificarne la veridicità? Possibilissimo…
    Anche sui tanto sbandierati bombardamenti aerei sui civili nei quartieri di Tripoli e Bengasi, più volte smentiti dagli italiani arrivati in Italia dalla Libia in questi giorni e da numerosi testimoni - questa volta forniti di nome e cognome - qualche dubbio ce lo ha anche il corrispondente de La Repubblica. Inoltre sul quotidiano in edicola oggi scrive l’inviato a Tripoli Salvatore Nigro : “Un libico (...) guardando le foto delle fosse in cui sono state sepolte alcune delle vittime dice: “Non è una fossa comune, è uno dei cimiteri di Tripoli vicino al mare, si vedono anche le sepolture più vecchie sullo sfondo”. Ma ormai è chiaro: nella guerra contro Gheddafi ci sono delle notizie diffuse senza controllo, rilanciate e trasformate in fatti veri”…
    Dicendo questo non vogliamo assolutamente negare la gravità di quello che sta accadendo a Tripoli: in Libia sono in atto cruenti combattimenti tra due fazioni delle classi dirigenti all’interno di un sistema tribale che la rivoluzione di Gheddafi, degradatasi da anni in dittatura personale e famigliare, non è riuscita a scalzare. Come accade spesso nelle zone di guerra i civili sono i primi a fare le spese della violenza. Il problema è non lavorare, come si dice in questi casi, per il ‘re di Prussia’, avallando un intervento militare e neocoloniale contro il popolo libico - mascherato da operazione umanitaria -che rappresenta esattamente il contrario rispetto a quelle aspirazioni alla libertà, alla democrazia e alla giustizia sociale che stanno animando le rivolte dei popoli e dei lavoratori in tutto il Maghreb e nella penisola arabica.

    Radio - Romania, Iraq, Kosovo... Libia: nelle fosse comuni si seppellisce la verit
    Ultima modifica di Murru; 27-02-11 alle 14:24

  10. #340
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    Predefinito Rif: Quando crolla Gheddafi?

    Citazione Originariamente Scritto da Murru Visualizza Messaggio
    Non so se l' avete già postato, comunque ecco un articolo interessante

    Romania, Iraq, Kosovo... Libia: nelle fosse comuni si seppellisce la verità

    Marco Santopadre, Radio Città Aperta

    ...

    Radio - Romania, Iraq, Kosovo... Libia: nelle fosse comuni si seppellisce la verit
    Secondo me i complottisti spesso fanno lo sbaglio di scambiare l'irresponsabilità e il sensazionalismo della stampa che riprende in modo acritico le esagerazioni dei rivoluzionari con un complotti di oscuri poteri internazionali.
    Ultima modifica di Patto; 27-02-11 alle 14:44

 

 
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