Vabbeh, in questo caso visto comunque che c'è un non piccolo fondo di rispetto, non ho ritenuto giusto trattare Robert come l'Ulfenor della situazione.
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ci sono anche un sacco di fedeli che confondono la religione cristiana con un tribunale che cerca di convincere con metodi logici e razionalistici un non credente che la fede cristiana è sensata e vera.
Abbastanza bizzarro trovo...
ma è una fisima sin dai primordi del cristianesimo , "colpa" della contaminazione della cultura ellenica (Arya).
Giustificare e legittimare una credenza sovrannaturale con argomentazioni logiche e razionaliste , mah!...
Infatti non è più un dato di fatto da quando sono stati resi noti i risultati dei tests QI , più intelligenti di noi (supponendo per noi gli "Ariani") sono i Mongoloidi (ancora non capisco perchè si chiamino in tal modo essendo cosi intelligenti...vabè...)
comunque anche venendo a cadere questo presupposto non decade il diritto a tutelare la propria identità.
Le scimmie sono una specie meno sviluppata della nostra e la loro massa cerebrale sta li' a confermarlo , non hanno nemmeno coscienza della morte perchè non riescono ad identificarsi nei loro compagni di tribù quando quelli muoiono.
La religione per come la vedo io è un sottoprodotto della capacità di astrazione dell'Homo Sapiens , il pensiero razionale è un prodotto positivo , perchè analitico , la religione un prodotto negativo.
Quando hai sviluppato la capacità ad astrarre e immaginativa per forza di cose ci saranno umani che la svilupperanno in un senso e altri in un altro , è già stati analizzato questo fenomeno nella diversa predisposizione degli emisferi cerebrali (sinistro analitico e destro olistico , per dirla in breve) gli animali non hanno alcuna capacità di astrarre , non credono negli Dei ma nemmeno riescono a filosofeggiare su Voltaire.
Inoltre tieni conto della teoria evolutiva applicata alla società , non è detto che i migliori e più intelligenti prevalgano , può essere benissimo che le persone più religiose figlino di più e si propaghino geneticamente mentre gli atei , gli agnostici , gli iscritti al Mensa , no.
Banalmente messa ma potrebbe benissimo essere cosi , anche le civiltà agricole hanno trionfato su quelle nomadiche ma non perchè fossero "vere" o quelle "sbagliate" bensi' migliori dal punto di vista tenico-sociale-demografico.
sul resto ti rispondo domani che c'ho sonno (ma voi tutti dipendenti pubblici?:sofico:)
Ti rispondo con le parole di Blaise Pascal. Non ti preoccupare, era Arya anche lui.
Se c'è un Dio, egli è infinitamente incomprensibile, perché, non possedendo né parti né limiti, non ha alcuna proporzione con noi. [...] "Dio esiste oppure non esiste?" Da che parte ci decideremo? La ragione non può decidere nulla; c'è di mezzo un caos infinito. Si giuoca una partita, all'estremità di questa distanza infinita, dove risulterà testa o croce. Su che cosa puntare? Secondo ragione, non potete scegliere né l'uno né l'altra; secondo ragione, non potete escludere nessuno dei due. Dunque non accusate di falsità coloro che hanno fatto una scelta, perché non ne sapete niente
Veramente l'etologia dimostra il contrario.Citazione:
Le scimmie sono una specie meno sviluppata della nostra e la loro massa cerebrale sta li' a confermarlo , non hanno nemmeno coscienza della morte perchè non riescono ad identificarsi nei loro compagni di tribù quando quelli muoiono.
Hanno coscienza di se , della morte, fanno anche specie di veglie funebri.
Provano qualcosa di simile alle emozioni e riescono persino a comunicare pensieri astratti.
Ma non era una lezione di zoologia che ti volevo fare.
Era una metafora, pensavo fosse chiara. Ovvero l'uomo fino all'odierno invece di abbandonare tale concetto speculativo lo ha viceversa approfondito ed ampliato. Cos'altro è sennò la psicologia, se non una specie di religione laica? E' lo spirito anzi di speculazione che è insito nella concezione dell'uomo anche come animale religioso che lo porta a tentare di migliorare se ed il mondo.
Ma se tu ritieni davvero che la modernità che ci ha portato l'ateismo sia una prova provata del costante progesso dell'uomo (altra pia illusione assai fideistica, ovvero la fede nel progesso in quanto tale) allora mi sa che tu debba avere un qualche contrasto all'interno della tua concezione ideologica,
In effetti vedere l'attuale composizione del parlamento , sia a destra che a sinistra fa scartare a priori qualsivoglia concetto di evoluzione come costante della storia.Citazione:
Inoltre tieni conto della teoria evolutiva applicata alla società , non è detto che i migliori e più intelligenti prevalgano , può essere benissimo che le persone più religiose figlino di più e si propaghino geneticamente mentre gli atei , gli agnostici , gli iscritti al Mensa , no.
E' un paragone che non regge.Citazione:
Banalmente messa ma potrebbe benissimo essere cosi , anche le civiltà agricole hanno trionfato su quelle nomadiche ma non perchè fossero "vere" o quelle "sbagliate" bensi' migliori dal punto di vista tenico-sociale-demografico.
Esiste il migliore od il peggiore, ma anche il vero ed il falso. Un grigio chiaro è diverso dal grigio scuro, ma il bianco ed il nero sono comunque i due assoluti di riferimento.
Ovvero , con altro esempio, non è che se mando il PC a riparare da uno sciamano e poi lo mando a riparare dal tecnico informatico, questi riesce a ripararlo perchè era migliore dal punto di vista tecnico rispetto allo sciamano, ma perchè lo sciamano non ripara computer e quindi i suoi metodi sono falsi rispetto all'oggetto del contendere. Non falsi in quanto tali, ma falsi nell'applicazione utilizzata.
Così come il medesimo tecnico del PC se deve farmi un'operazione al cuore, e lo vedo armeggiare con tester , amperometri et similia, beh...
Tuttavia l'esempio dello sciamano potrebbe portare ad una relativa banalizzazione del fenomeno religioso.
Allora mettiamola così.
Siamo in una società postmoderna in cui buona parte di tanti modus vivendi sono più frutto di teorie filosofiche o psicologiche (basti vedere a tutta la nuova teorizzazione del rapporto uomo/donna o sulla concezione del lavoro e dell'economia) che di tradizioni passate.
Ebbene, se nonostante tutto questo moderno, notiamo un calo nella resistenza ed elasticità del tessuto sociale, che qua e là comincia a strapparsi, forse le teorizzazioni filosofiche psicologiche più che essere "meno funzionali" , perchè se meno funzionali in teoria comunque potrebbero essere suscettibili di miglioramenti, sono viceversa sbagliate?
Aggiungo la risposta di un mio amico/parente/confratello di CL a questa domanda.
"Perchè credi?"
"Perchè mi conviene".
Convenienza, spiego, non in senso economico, ma in senso spirituale.
credo al cattolicesimo perché è la verità. :giagia:
La trasmissione del lavoro e dell'energia in tutte le sue forme (che non si crea e nemmeno si distrugge) non è un'ipotesi della Teologia , ma una realtà della Fisica, Newtoniana prima e Quantistica poi.
Ma è ovvio che da "Qualcosa" si dev'essere cominciato, giacchè appunto nulla si crea dal nulla.