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OBAMA, ARRIVATO AL CAIRO. ATTESA PER DISCORSO AD ISLAM
IL CAIRO - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, è arrivato al Cairo, proveniente da Riad. L'Air Force One è atterrato alle 09.05 circa (le 08.05 in Italia).
Obama è stato accolto in aeroporto dal ministro degli esteri egiziano, Ahmed Abul Gheit, che lo ha salutato ai piedi della scaletta dell'aereo e dall'ambasciatrice americana al Cairo, Margaret Scobey.
Il presidente statunitense Barack Obama ha lavorato sino all'ultimo momento al testo del discorso sul dialogo col mondo musulmano che pronuncerà oggi all'Università del Cairo. La Casa Bianca ha rivelato che Obama, che ha cominciato a scrivere il discorso alcuni mesi fa, ha dato gli ultimi ritocchi al testo mercoledì notte mentre era ospite a Riad nella tenuta del sovrano saudita Abdullah. Obama, per mettere a punto il discorso, ha consultato numerosi esponenti musulmani d'America e di altri Paesi cercando di comprendere il loro punto di vista sui rapporti tra Islam e Stati Uniti. Obama ha dedicato molto tempo a rivedere il discorso negli ultimi sette giorni ed ha lavorato al testo anche durante il volo sull'Air Force One da Washington a Riad. Il messaggio al mondo musulmano, col proposito dichiarato di riaprire il dialogo con l'America, è una promessa della campagna elettorale di Obama. "Farò questo discorso da un capitale del mondo musulmano", aveva promesso. La sua scelta è caduta su Il Cairo, tappa centrale di questo viaggio del presidente Usa in Medio Oriente e in Europa (si recherà in Germania e in Francia).
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Il leader di al Qaida Osama bin Laden accusa il presidente americano Barack Obama di "adottare la stessa politica di George Bush" aggiungendo che "Obama e la sua amministrazione hanno gettato altri semi per aumentare l'odio e la vendetta contro gli Stati Uniti". Sono le prime parole della registrazione audio, diffuse da Al Jazira in apertura del notiziario tv.
"Grazie agli ordini di Zardari (il presidente pachistano, ndr) e del suo esercito, agli abitanti dello Swat è stato impedito di applicare la sharia (legge coranica, ndr)". Lo ha affermato il capo di Al Qaida, Osama bin Laden, in uno dei brani della sua registrazione audio diffusa oggi dalla tv Al Jazira, collegando gli eventi del Pakistan ai colloqui dell'inizio di maggio tra il presidente Usa, Obama, quello pachistano, Zardari e quello afghano, Karzai. "Questo significa semplicemente - ha continuato bin Laden - che Obama e la sua amministrazione hanno seminato nuovamente odio e vendetta contro gli Stati Uniti, e la loro diffusione aumenterà con il numero degli sfollati dallo Swat e dalle zone tribali del nord e del sud Waziristan, e di tutti coloro che simpatizzano con loro". "Che gli americani si preparino a raccogliere quello che hanno seminato i capi della Casa Bianca e che semineranno, durante gli anni e i decenni futuri" ha concluso bin Laden.
CASA BIANCA: AL QAIDA VUOLE DISTOGLIERE ATTENZIONE
La Casa Bianca, commentando il messaggio attribuito a Osama bin Laden e trasmesso dalla tv Al Jazira, ha detto oggi che "non è sorprendente" che al Qaida cerchi di distogliere l'attenzione dal tentativo del presidente Barack Obama di avviare il dialogo col mondo musulmano.
BIN LADEN, MESSAGGIO AUTENTICO PER ANALISTI AMERICANI
WASHINGTON - E' autentico, secondo le prime valutazioni degli analisti americani, il messaggio audio attribuito a Osama bin Laden e diffuso dalla Tv araba Al Jazira, nel quale il capo di al Qaida prende di mira il presidente americano Barack Obama, che si trova oggi in Arabia Saudita. Un'analisi condotta dagli esperti della Cnn è giunta alla conclusione che la voce è la stessa dei messaggi precedenti di bin Laden già riconosciuti autentici dall'intelligence Usa.
L'Fbi ha detto di star studiando la registrazione, ma di non avere sospetti sul fatto che si tratti della voce del leader di Al Qaida. L'inviato dell' amministrazione Obama in Pakistan, Richard Holbrooke, ha respinto le accuse di bin Laden sull'operato dell'America nella regione a sua volta senza metterne in discussione l'autenticità. Secondo l'ex capo dell'antiterrorismo alla Casa Bianca, Richard Clarke, "la presenza di Obama nella regione ha evidentemente toccato un nervo scoperto, visto che bin Laden fondò Al Qaida proprio in risposta alla presenza americana in Arabia Saudita", in occasione della prima Guerra del Golfo.
ESPERTO EGIZIANO: LA REGISTRAZIONE E' VECCHIA - La dichiarazione registrata di Osama bin Laden "non è nuova e non ha nulla a che fare con la visita di Barack Obama in Egitto. E' una vecchia registrazione sulla situazione in Pakistan". Lo ha affermato l'esperto egiziano di terrorismo Dia Rashwan, vicepresidente del Centro di Studi Politici e Strategici Al Ahram. La dichiarazione di Rashwan è stata mandata in onda dalla tv satellitare al Jazira subito dopo la trasmissione dei brani del capo di Al Qaida, durati in totale circa tre minuti.
"Bin Laden appare commosso dalla situazione nello Swat - dice Rashwan - e attacca il presidente americano e quello pachistano per aver causato milioni di senzatetto. Questo discorso rispecchia l'importanza strategica che questa regione ha per bin Laden, e contiene una minaccia nascosta contro gli Stati Uniti quando dice 'il popolo americano deve raccogliere i risultati dei comportamenti dei suoi capi', con allusione all'ex presidente Bush". Le operazioni delle forze armate pachistane nello Swat per eliminare basi dei talebani sono cominciate all'inizio di maggio ed hanno provocato, secondo stime dell'Onu, quasi 2 milioni e mezzo di profughi.




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