Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 67
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    di A. Sallusti

    Il braccio violento della magistratura ieri ha col*pito noi del Giornale .
    Una bravissima colle*ga, Anna Maria Greco, è sta*ta svegliata da poliziotti in*viati da una pm di Roma.
    Gli uomini della Procura so*no entrati nella sua camera da letto, l’hanno fatta spo*gliare e hanno eseguito una perquisizione corporale.
    Sotto la sua biancheria cer*cavano le fonti di una noti*zia, quella che la cronista ha portato e pubblicato sul Giornale nei giorni scorsi.

    Come mai tanta ferocia?
    Semplice, la notizia non ri*guardava Berlusconi, non svelava segreti personali di qualche politico di centro*destra, ma interessava Ilda Boccassini, la pm di Milano impegnata nella caccia al premier sul caso Ruby.

    Par*liamo non di gossip, ma di atti giudiziari, quelli del pro*cesso cui fu sottoposta la Boccassini anni fa perché sorpresa in atteggiamenti imbarazzanti in luogo pub*blic*o con un giornalista di si*nistra.
    In un Paese dove i pm foraggiano regolarmen*te giornalisti amici, alla fac*cia del segreto istruttorio, non è possibile pubblicare notizie che la casta delle to*ghe non voglia.
    Anche se ve*r*e dalla prima all’ultima pa*rola.

    Quello di ieri non è stato soltanto un attentato alla li*bertà di stampa.
    È stato un atto di violenza privata ordi*nato da una donna, la pm di Roma,contro un’altra don*na in nome di un’altra don*na (la Boccassini).
    Cioè la giustizia trasformata in un fatto personale, una squalli*da e vigliacca vendetta, per*petuata con l’uso della for*za dello Stato.
    Questa pm non è un magistrato, si com*porta da mascalzona che abusa del suo potere: fa toc*care una donna giornalista, fa sequestrare i computer di suo figlio, curiosa nella vi*ta degli altri senza motivo.
    Che cosa pensava di trova*re la maestrina del diritto?
    Un indizio sulle fonti delle nostre notizie?
    Povera illu*sa, lei e quegli arroganti di Repubblica che due giorni fa hanno aizzato, per nome e per conto della Procura di Milano, i magistrati a darci la caccia indicando la possi*bile talpa all’interno del Csm.
    Roba da radiazione dall’Ordine dei giornalisti, che ovviamente non ci sarà perché fra prepotenti ci si protegge.
    Ormai siamo alla dittatu*ra delle Procure.

    Che deci*dono che cosa si deve pub*blicare sui giornali.
    Via libe*r*a a tutto quello che può in*fangare Berlusconi e il suo governo, nulla che possa gettare un’ombra su lorsi*gnori.
    La Boccassini amo*reggiava con un giornalista in luogo pubblico e per que*sto è finita sotto processo?
    Che cosa pretendevano, di tenerlo segreto?
    Mi spiace per loro, non è stato così e non sarà così in futuro.
    I ma*gistrati hanno già tante im*munità, non saremo noi a rendere il loro scudo tom*bale.
    Scriveremo tutto ciò che riusciremo ad accertare, e penso anche molto presto.
    Ci arrestino, se credono, questi pm senza senso del*lo Stato che continuano a chiudere gli occhi davanti allo scempio perpetuato ogni giorno dai giornalisti amici.
    Non mi meraviglie*rei visto che ieri sono arriva*ti a indagare un ministro, Frattini, per un discorso pronunciato davanti al Se*nato, pur di tentare di salva*re la faccia all’amico Fini.

    Se così siam messi, della magistratura non possia*mo avere più né rispetto né fiducia.

    alla pg1 de ilgiornale.it 2 02 2011

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Sono stata umiliata per il mio lavoro.

    Roma -
    «Mia moglie dorme».
    «Mi faccia entrare in camera da letto».
    Sono state queste fra*si dietro la porta, a svegliarmi poco prima delle nove. Non riuscivo proprio a capi*re.
    Davanti ai miei occhi, nella penom*bra, c’era una donna con la divisa dei ca*rabinieri.
    E dietro di lei, altri quattro colle*ghi dell’Arma.

    «Che succede?», ho chiesto proiettando*mi fuori dalle lenzuola.
    «Abbiamo un or*dine di perquisizione della Procura di Roma», mi hanno risposto. «Mi posso lavare la faccia?».

    È cominciata così una gior*nata da «non» dimenticare.
    Dunque, con tutta la mia fa*miglia mezzo stravolta intor*no, mi sono vista presentare il decreto di perquisizione, firmato dalla pm romana Sil*via Sereni. Disponeva di cer*care sia a casa mia che nella redazione del Giornale atti di procedimenti disciplinari del Csm «oggetto del reato».
    E cioè abuso d’ufficio.
    Dal documento risultava che non ero io a essere inda*gata, ma la mia presunta fon*te (sul nome c’era un omis*sis ).
    Naturalmente, ho subi*to pensato all’articolo scritto sulla questione di Ilda Boc*cassini, ma non c’erano rife*rimenti.
    Prima di iniziare, i carabi*nieri mi hanno concesso di chiamare il mio legale.
    L’ho fatto, ma c’è voluta un’ora e mezzo prima che l’avvocato arrivasse.

    Intanto, hanno in*cominciato a rovistare nei cassetti della biancheria di mia figlia Ludovica.
    Fa la pra*ti*cante avvocato e doveva an*dare allo studio.
    «Vuoi che re*sti io, per darti appoggio lega*le? », mi ha chiesto un po’ sconvolta un po’ scherzosa.
    Ma una volta che i carabinie*ri hanno controllati i suoi li*bri, gioielli e vestiti le ho det*to di andare, che me la sarei cavata.

    Le ore passavano. «Ci dia i documenti, così la finiamo qui: dove li ha nascosti?».
    Ho risposto: «Non ce li ho. Quel*lo che fate è inutile».
    A un certo punto, mi han*no detto che dovevano fare anche la perquisizione «per*sonale ».
    Non volevo capire, ma mi sono preoccupata se*riamente quando ho visto la donna carabiniere indossa*re i guanti di lattice.
    Mi ha fatto entrare in un ba*gno e mi ha detto di spogliar*mi. Mi sono tolta i vestiti.
    «Anche la biancheria inti*ma ». Non volevo crederci.
    «Non penserete che nascon*do documenti segreti nelle mutande? Manco fossi una delinquente... », è stata la mia flebile e inutile protesta.
    Rivedevo certe sgradevoli scene di film sui trafficanti di droga.
    Forse potevo oppormi, ma in quel momento ero troppo confusa.
    Comunque, mi è sembrato davvero troppo.
    Intanto, i colleghi dell’Ar*ma sequestravano il mio computer portatile, una se*rie di agende e fogli sparsi che, chissà perché, a loro sembravano sospetti.
    Il fatto è che dove trovava*no scritto «Csm», si allarma*vano.
    Hai voglia a spiegare che da 15 anni mi occupo di giustizia al Giornale e sono accreditata al Csm, quindi gran parte di quello che fac*cio per lavoro riguarda il Con*siglio.
    L’avvocato si è opposto ai sequestri e allora il tenente colonnello ha chiamato col cellulare la pm per chiedere conferma.
    Lei ha detto di por*tare via tutto.
    Loro, sempre gentili ma fermi, sono andati avanti.
    «Eseguiamo gli ordi*ni ».

    Mio figlio Matteo, stu*dente universitario, si è di*sperato quando si è visto to*gliere il suo adorato compu*ter.
    Ha protestato che era personale e io non lo usavo mai, nemmeno conoscevo la password per accedervi, fi*gurarsi.
    Ma alla fine ha dovu*to staccare lui stesso i fili e consegnarlo.
    Per cercare di riaverlo appena possibile, più tardi è venuto al coman*do dei carabinieri per far mettere a verbale tutto que*sto.
    Però, ci hanno anticipa*to che se va bene lo rivedrà tra almeno una settimana.
    In mezzo alle mazze da golf di mio marito non han*no trovato nulla, neppure negli album di fotografie in libreria e tra i prodotti da trucco in bagno.
    Ma non ba*stava.

    La perquisizione è prose*guita in cantina e poi in ognuna delle nostre tre mac*chine. Naturalmente, nep*pure l’ombra del corpo del reato.
    Finito a casa, mi hanno detto di seguirli al Giornale , dove un sesto carabiniere aveva già notificato il decre*to del pm al capo della reda*zione.
    Poco prima di mezzogior*no, seconda perquisizione e nuovo sequestro, questa vol*ta del mio computer al Gior*nale , insieme a un’altra agenda e ad altre carte (asso*lutamente ininfluenti, cerca*vo di spiegare).

    Ancora non era finita, mal*grado a questo punto comin*ciassi a essere esausta. La ter*za tappa è stata al comando dell’Arma di via in Selci, per stendere un dettagliato ver*bale e catalogare tutti gli og*getti sequestrati.
    Altre ore, altro stress.
    Tra l’altro erava*mo in una stanza della sezio*ne omicidi, piena di faldoni sul ritrovamento di corpi car*bonizzati e vari casi di assas*sinii.
    E mi sentivo sempre più fuori posto.

    Possibile che tutto questo succedesse proprio a me?
    E per che cosa poi?
    L’avvocato continuava a opporsi e a cercare di limita*re i danni, ma si scontrava contro un muro inflessibile.
    Gli ordini del pm, prima di tutto. «Noi eseguiamo», dice*vano, quasi scusandosi, i ca*rabinieri.
    Sono uscita alle 16, finalmente libera .
    E appena fuori, mi sono accesa una si*garetta.
    Peccato, da tre mesi ero riuscita a smettere.

    di Anna Maria Greco a pg.1 e pg.2 de ilgiornale.it 02 02 2011

    saluti

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Vorrei leggere la stessa determinazione da Sallusti quando le toghe "nere" indagano su Marrazzo, Bassolino,ecc.
    Almeno cavolo per par condicio...

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da politologods Visualizza Messaggio
    Vorrei leggere la stessa determinazione da Sallusti quando le toghe "nere" indagano su Marrazzo, Bassolino,ecc.
    Almeno cavolo per par condicio...
    Ma che c'entra? Marrazzo andava a puttane in un covo di droga, il suo bello é stato ucciso e non s'é neppure indagato.

    Hai voglia di scherzare ,vero?

    Qua ne va della libertà di stampa, quella politica l'abbiamo perduta con mani pulite, alm eno lasciateci informare i cittadini.

    Mussolini era molto meglio di questo regime sovietico.

    Una magistrata coi capelli rossi ha più diritti di qualsiasi donna, seppur puttana?

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Ma che c'entra? Marrazzo andava a puttane in un covo di droga, il suo bello é stato ucciso e non s'é neppure indagato.

    Hai voglia di scherzare ,vero?

    Qua ne va della libertà di stampa, quella politica l'abbiamo perduta con mani pulite, alm eno lasciateci informare i cittadini.

    Mussolini era molto meglio di questo regime sovietico.

    Una magistrata coi capelli rossi ha più diritti di qualsiasi donna, seppur puttana?
    Caspiteriuola, il regime sovietico quindi lo aveva proprio sulle scatole Marrazzo?
    Dobbiamo avvertire immediatamente la KGB di prendere seri provvedimenti sui compagni che hanno indagato sul compagno Marrazzo.
    Ma vi rendete conto che l'amico del democratico Gheddafi vi ha fatto letteralmente il lavaggio del cervello???

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da politologods Visualizza Messaggio
    Caspiteriuola, il regime sovietico quindi lo aveva proprio sulle scatole Marrazzo?
    Dobbiamo avvertire immediatamente la KGB di prendere seri provvedimenti sui compagni che hanno indagato sul compagno Marrazzo.
    Ma vi rendete conto che l'amico del democratico Gheddafi vi ha fatto letteralmente il lavaggio del cervello???
    Si, pedrchè il PCI usava pure la candeggina?
    Ma suvvia ! non diventiamo ridicoli.

    Quindi tu avvalli l'operato intimidatorio che le procure hanno nei confronti della stampa di centrodestra?

    Dimmi: sei stalinista oppure trotskista?
    Ultima modifica di yure22; 02-02-11 alle 11:50

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Si, pedrchè il PCI usava pure la candeggina?

    Ma suvvia ! non diventiamo ridicoli.
    Ti invito a risintonizzarti nel 2011, l'amico di Gheddafi nomina sempre il PCI, mmmmm non è che lo votava anche????
    Sai vista la profonda amicizia con il COMUNISTA Putin, a me sorge questo dubbio.

  8. #8
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da politologods Visualizza Messaggio
    Ti invito a risintonizzarti nel 2011, l'amico di Gheddafi nomina sempre il PCI, mmmmm non è che lo votava anche????
    Sai vista la profonda amicizia con il COMUNISTA Putin, a me sorge questo dubbio.
    Putin non é comunista, lo fosse il PCUS lo applaudirebbe.
    Berlusconi é pure amico dell'amico di veltroni obama.


    Ti brucia un po il sederino ,vero?


    Il PCI é amico di riina, quanti bacetti avrebbe dato a conso, ciampi, scalfaro il boss dei boss?

  9. #9
    Forumista
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    261
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    Citazione Originariamente Scritto da yure22 Visualizza Messaggio
    Putin non é comunista, lo fosse il PCUS lo applaudirebbe.
    Berlusconi é pure amico dell'amico di veltroni obama.


    Ti brucia un po il sederino ,vero?


    Il PCI é amico di riina, quanti bacetti avrebbe dato a conso, ciampi, scalfaro il boss dei boss?

    Leggiti un po la biografia del COMUNISTA Putin, in quanto ad Obama finge naturalmente di intrattenere buoni rapporti con il B visto che gli servono soldati in Afghanistan in una guerra che da un pezzo ha perso il timone.
    Infine sui rapporti PCI-Mafia mi sa che fai un po di confusione, hai mai sentito parlare di un partito FI???

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    05 Jan 2010
    Messaggi
    29,276
     Likes dati
    947
     Like avuti
    4,914
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL BRACCIO VIOLENTO DEI MAGISTRATI.

    da il giornale.it
    del 2 II 2011


    La fuga di notizie dai tribunali? Lecita solo per le cene di Arcore


    Gli atti pubblici di trent'anni fa per i giudici sono segreti. Mentre le cene di Arcore no. Ecco tutti i privilegi della casta. Dopo la pubblicazione di un articolo sulla Boccassini è stata perquisita la casa della nostra cronista Anna Maria Greco e la sede romana del Giornale. AUDIO ASCOLTA LA TESTIMONIANZA "Esperienza allucinante. Mi hanno fatto spogliare e hanno rovistato nella biancheria intima". E' possibile che in democrazia i pm facciano perquisire un giornale?

    Un vestito cucito sui privilegi della casta. Oggi non è più così, ma fino al 1985 la corporazione dei giudici lavava i panni sporchi in gran segreto. Nel sancta sanctorum della sezione disciplinare, protetta da sguardi indiscreti. Oggi le udienze del “tribunale” dei magistrati vengono trasmesse in diretta da Radio Radicale. Oggi, almeno sulla carta perché la realtà è più complessa e difficile, la Disciplinare lavora dietro un vetro trasparente. I procedimenti, dall’udienza alla sentenza, possono essere letti e studiati. Fino al 1985, invece, si svolgevano a porte chiuse.

    È su questa base che la procura di Roma ha messo sotto indagine il consigliere del Csm Matteo Brigandì e ha perquisito Anna Maria Greco del Giornale. Gli atti precedenti alla rivoluzione del 1985 sono e debbono rimanere sigillati. Dunque, anche il fascicolo del procedimento a carico di Ilda Boccassini, datato 1982, sarebbe chiuso con un lucchetto. E scardinare quel lucchetto significa, secondo l’impostazione della procura di Roma, commettere un abuso d’ufficio. Insomma, siamo un paese strano: si può sapere, in tempo quasi reale, con uno scarto di pochissimi giorni, quel che accade fra le mura di villa San Martino ad Arcore. Certo, la residenza del premier non può essere perquisita senza autorizzazione del Parlamento. Ma, intanto, quel che succede a pranzo o a cena nell’abitazione del presidente del Consiglio viene ricostruito, assemblando di tutto, e divulgato dai giornali con una piccola sfasatura sul calendario.

    Quel che si discuteva a Palazzo dei Marescialli nel 1982 invece è top secret. Anche se ormai quei fatti confinano con la storia e si fatica persino a considerarli una pagina di cronaca. Non importa. E non si vuol cogliere nemmeno il paradosso di questa situazione: di solito i giornalisti vengono messi sotto inchiesta quando divulgano atti ancora coperti dal segreto. Quando arrivano troppo presto. Prima che un verbale o un’intercettazione vengano depositati. Qui invece le carte sono troppo vecchie: i fascicoli del 1990 o del 1995 sono, o dovrebbero essere, perché non si sa mai, di dominio pubblico. Ma fino al 1985 prevaleva quella vecchia giustificazione, l’alibi, la legge oscura dossier.

    In poche parole, si commette (se c’è) un reato perché dai ripostigli della cronaca salta fuori quello scudo invalicabile: e quello scudo polveroso, poi fatto a pezzi per decenza, dovrebbe fermare i cronisti. Certo, la Procura di Roma si è mossa dopo una segnalazione partita dallo stesso Csm, ha ricevuto un input dallo stesso Consiglio superiore della magistratura, ma la sostanza del problema non cambia. C’è un deficit di democrazia e c’è una diversa tutela dei poteri fondamentali dello Stato: da una parte la privacy delle alte cariche istituzionali viene fatta a pezzi quasi in diretta e di fatto si controlla chi entra e chi esce da Villa San Martino; dall’altra non si può raccontare nei dettagli una storia, vecchia fin che si vuole, ma contenuta negli atti della Sezione disciplinare e non in qualche rivista di gossip. Insomma, lo scudo, anche se a tempo, ce l’ha il potere giudiziario, non il Governo. Così alle critiche, legittime, sull’opportunità di rispolverare una storia lontana quasi trent’anni, si preferisce il blitz muscolare. Le perquisizioni e i sequestri. I calcoli svolti col metro del codice penale. E il codice puntella antichi privilegi. Mai cancellati.

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. I magistrati buoni e i magistrati cattivi
    Di brunik nel forum Fondoscala
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-04-13, 23:26
  2. L'antiislamismo violento
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 27-05-11, 23:46
  3. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 10-10-09, 21:53
  4. Chi è Piu Violento ???
    Di GIM VALERI nel forum Destra Radicale
    Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 06-05-08, 10:33
  5. Sciopero violento
    Di Free nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 16-04-02, 13:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito