UE, SALTA L'ACCORDO SUL TESTO DELLE LIBERTÀ RELIGIOSE
E' stata proprio l'Italia a chiedere di ritirare il documento che non citava esplicitamente la comunità cristiana. Frattini: "Una pagina non bella per l'Europa".
Non c'è accordo a Bruxelles
BRUXELLES - I ministri degli Esteri dell'Unione europea non sono riusciti a trovare un accordo sul testo di conclusioni sulle libertà religiose a causa del mancato riferimento esplicito alla comunità cristiana e hanno quindi deciso di rinviare la questione a una prossima riunione del Consiglio. "Oggi è stata scritta una pagina non bella", ha commentato amaro il titolare della Farnesina Franco Frattini. "Ho ritenuto che l'Europa non sarebbe stata credibile senza questa menzione", ha aggiunto, affermando che "il laicismo esasperato è dannoso per la credibilità" dell'Europa. Frattini ha spiegato che il testo della risoluzione in cui si parlava genericamente di comunità religiose è stato "ritirato" su richiesta dell'Italia dopo che alcuni Paesi hanno rifiutato l'emendamento presentato proprio dall'Italia che proponeva di citare gli attacchi contro i cristiani, ma anche quelli contro la comunità sciita di Kerbala.
LA CONTROPROPOSTA DELLA ASHTON. "La Ashton - ha detto il ministro - ha promesso di ripresentarne un altro". L'Alto rappresentante della politica estera della Ue, in conferenza stampa, è andata oltre: il nuovo testo sulle libertà religiose "terrà conto della situazione delle singole comunità che rischiano di essere oggetto di violenze e discriminazione nelle diverse parti del mondo", ha assicurato la Ashton. Il testo, concordato venerdì dai rappresentanti dei 27 Stati membri, era stato discusso da Frattini con gli altri quindici colleghi ministri della famiglia popolare europea: tutti ritenevano che la menzione della comunità cristiana fosse "indispensabile". La proposta di emendamento puntava "a menzionare gli attentati terroristici contro le comunità cristiane e anche quelli contro la comunità sciita di Kerbala, perché negli ultimi tre mesi questo è stato un altro grande attentato che ha colpito non cristiani, ma sciiti".
"UNA PAGINA NON BELLA". Frattini ha riferito che ci sono stati "Paesi sorprendentemente contrari, come l'Irlanda e la Spagna, e Paesi scontatamente contrari, come il Lussemburgo o il Portogallo, e ciò è bastato perché si proponesse di conservare il testo così com'era". A questo punto, Frattini ha ritenuto "che l'Europa non sarebbe stata credibile presentando un testo dedicato alle violenze contro le minoranze religiose in cui non si dice neanche una volta la parola cristiani. Ho proposto e ottenuto - ha indicato - che il testo fosse ritirato". La discussione riprenderà tra i rappresentanti dei 27 nel Comitato politico e di sicurezza (Cops) e poi ritornerà sul tavolo dei ministri alla prossima riunione del Consiglio. Ma ciò non attenua l'amarezza di Frattini: "Oggi è stata scritta una pagina non bella", ha ripetuto.
lunedì, 31 gennaio 2011
Ue, salta l'accordo sul testo delle libertà religiose




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