E' una piazza faziosa quella che molte donne, in varie città d'Italia, hanno riempito ieri contro Berlusconi per il caso Ruby, ma non solo.
Lo dice lo stesso presidente del Consiglio intervenendo alla Telefonata a Mattino 5.
"Mi è sembrato un processo per sostenere il teorema giudiziario" della Procura di Milano sul caso Ruby "che non ha nessun riscontro nella realtà.
Una vergogna. È stata la consueta mobilitazione di parte e faziosa contro la mia persona da parte di una sinistra che cavalca qualunque pretesto per battere un avversario che non vince alle urne".
Le donne hanno una marcia in più .
"Le donne che mi conoscono - prosegue Berlusconi - sanno quale considerazione che ho per loro dice il premier. Grande attenzione e rispetto, nelle mie aziende e nel governo. Sono convinto che abbiano una marcia in più, sono spesso più brave, a scuola al’università, e vanno alla soluzione più dirette senza tanti ghirigori".
Napolitano non pensa a sciogliere le Camere
Lo scioglimento delle Camere e la fine anticipata della legislatura non rientrano nei pensieri del presidente Napolitano.
Ne è sicuro il Cavaliere.
"Non credo che questo sia nei pensieri del presidente Napolitano" dice il premier.
Napolitano, aggiunge, "nell’ultimo colloquio al Quirinale mi ha garantito che finché c’è un Governo che lo governa e una maggioranza politica non esistono motivi per scioglierle". Peraltro, prosegue, "senza una formale crisi del Governo per interrompere anticipatamente la legislatura occorre che il presidente della Repubblica consulti i presidenti delle Camere e il Presidente del Consiglio".
Berlusconi ricorda che quando nel ’94 Scalfaro sciolse le Camere senza crisi formale "ebbe l’assenzo di Ciampi, che acconsentì dicendo che la funzione del governo era esaurita".
Pienezza delle funzioni
Invece "il nostro governo è nella pienezza delle funzioni".
C’è "molta confusione ma io ho le idee chiare: il Paese ha bisogno di un Governo stabile che porti a compimento le riforme a partire da federalismo che è dirittura d’arrivo".
Proposta di Fini? Irricevibile
È irricevibile la proposta di Gianfranco Fini, dimissioni sue e di Berluscon, poi voto.
"È una cosa paradossale dal punto di vista istituzionale che il Presidente della Camera abbia chiesto le dimissioni del presidente del Consiglio auspicando una crisi extraparlamentare.
Non si è mai visto nella storia repubblicana fondare partito e trasformare terza carica in un partito. È una proposta irricevibile" quella delle dimissioni perché "non ho tradito il mandato elettorale, no ho sabotato il Governo e le riforme, non ho usato mia veste istituzionale per ordire complotti e ribaltoni politici", dice il premier.
"Credo sia arrivato il momento per tutti di verificare se il nuovo ruolo che si è ritagliato Fini sia compatibile con quello di Presidente superpartes previsto dalla Costituzione".
la redazione de ilgiornale.it di lunedì 14 febbraio 2011,ore 09:23
saluti




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