- QUESTO É UN RACCONTO E NON UNA BIOGRAFIA- Quando Francesco morì, Frate Rufino consegnò a Chiara, che restò con il Santo fino all’ultimo, la sua bisaccia. Quando Chiara l’aprì, all’interno c’era la sua ciotola di legno, il suo cucchiaio, alcuni semi, una penna, un piccolo vaso d’inchiostro, e poi una pergamena più volte ripiegata, tutta accartocciata. Con le mani che le tremavano Chiara dispiegò la pergamena ...
Aggiornato il 03-10-14 alle 11:40 da Abdullah
Pur essendo un progressista confesso che, in alcuni casi, quando ho assistito ad una premiazione a seguito di una competizione internazionale, mentre suonava l'inno nazionale mi sono venute le lacrime agli occhi. Uno degli sport che seguo maggiormente è il calcio, anche perchè nei mezzi di comunicazione italiani degli altri sport si parla poco purtroppo, ma devo dire che spesso mi sono emozionato di ...
Aggiornato il 12-10-14 alle 23:46 da Maestrale
Due passi, giri la testa a sinistra, a destra, gli tocchi la mano, poi ancora due passi, la fermi, la guardi, ed ecco il bacio : è amore. Ma voglio essere politico, astratto, senza seminare sentimenti. Per questo non vi parlerò del mio amore, né di Maria, ma delle idee di Maria sull'amore, che poi erano le stesse idee di una giovane meridionale sul modo di produzione che gli portava via non solo la sua terra, ma anche una memoria delle emozioni, e con questa un modo di amare e di sentirsi amati. ...
Aggiornato il 27-09-14 alle 20:44 da Tommaso
Gabriele aveva comprato l'Audi tre anni fa, ma ancora sembrava nuova : era il tipo che ti sgridava se addentavi una pasta dentro l'abitacolo. Intanto io, negando lo spazio notevole dell'abitacolo, mi stringevo sul fianco di Maria, seduta in mezzo tra me e Paola. Claudio era seduto davanti e discuteva con il proprietario, lasciando capire che se ne intendeva di macchine, che a Bologna un cugino gli prestava una grossa Alfa, ma che aveva preso la patente alla guida di – ancora – un Audi. Paola guardava ...
Aggiornato il 15-09-14 alle 19:48 da Tommaso
Nella foresta viveva una volta un leone feroce e crudele che passava il tempo a terrorizzare ogni animale gli venisse a tiro. Stanchi dei suoi soprusi e della sua ferocia, gli animali della foresta mandarono una delegazione a trattare i termini di un accordo che potesse soddisfare entrambe le parti. Dopo lunghe trattative si giunse ad un accordo: gli animali avrebbero mandato a turno secondo la loro specie un individuo al giorno ...
Aggiornato il 14-09-14 alle 10:36 da Abdullah