mirkevicius
L'edilizia in ottica ambientalista (A.S.)
Di , 07-06-12 alle 17:01 (1126 Visite)
I cinquant’anni che sono appena trascorsi hanno visto uno sviluppo innaturale del settore dell’edilizia civile. Sebbene all’inizio degli anni 60 fino ai 70 era necessario creare nuove soluzioni abitative, già negli anni 80 la richiesta e quindi la necessità di nuovi appartamenti cominciò a vedere una prima flessione arrivando negli anni 90 e nel nuovo millennio a divenire quello degli immobili un mercato saturo.
Da ciò ha avuto la genesi di una tra le più gravi crisi economiche del mondo post industriale. La bolla immobiliare nasce dall’avarizia dell’uomo e dalla sua incapacità di integrarsi con la natura. Quindi non avendo più mercato i costruttori, in concomitanza con le attività finanziarie corrotte, hanno creato un mercato drogato.
La creazione di nuove soluzioni abitative in surplus provoca molteplici danni alla natura ed al paesaggio che perde in questo modo il suo equilibrio innato. In ultima istanza si deve avere come principio che la costruzione di nuovi edifici non deve mai eccedere la domanda. Ambientalismo Solidale propone quindi di agire su due piani ben distinti: la distruzione e la rinascita. Tutte le strutture che violano la natura ed il suo ecosistema sono da ritenersi da abbattere. Tutti gli edifici che non possono essere recuperati devono essere abbattuti e sostituiti da aree verdi. La logica del guadagno non deve in nessun caso prevalere sui bisogni della natura e sui suoi equilibri. Dopo la questione della distruzione bisogna parlare della rinascita. La rinascita dei vecchi edifici lasciati a macerare dal tempo e dall’incuria dell’uomo rendendole utili per il tessuto sociale. Infatti questi edifici, riportati ai loro “antichi fasti”, potranno essere adoperati come ricovero temporaneo per cittadini che si vanno a trovare in difficoltà e sono quindi impossibilitati di pagare l’affitto, asili nido e molte altre finalità sociali. Gli appartamenti, mediante una serie di incentivi, devono dotarsi di tutti gli accorgimenti per ovviare al problema delle cosiddette perdite di calore quindi principalmente ristrutturazioni e doppi infissi . Inoltre ogni edificio deve dotarsi di pannelli solari e termici per arrivare all’indipendenza energetica.


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