Full Metal Economics
Grazie, fratello Africano
Di , 17-02-12 alle 11:55 (2159 Visite)
Ero a Termini e mi accingevo celermente a raggiungere la banchina della metropolitana in direzione Rebibbia, preoccupato da un ritardo mostruoso. Facevo gli scalini a due a due, ma giunto in cima alla scala odo che il treno stava già imbarcando passeggeri. Preso dallo sconforto, dato che la linea B (a differenza della A) passa con una frequenza da treno regionale, accelero ulteriormente il passo, ma dentro di me ero già colmo di amarezza.
Corro come un disperato, ma a metà strada si sente riecheggiar il precoce quanto ingrato fischio che preannuncia la inesorabile chiusura delle porte. È proprio a quel punto che un giovane leone, un ragazzo africano parte di una comitiva di suoi corregionari già come me rinunciatari, con sommo sprezzo del pericolo si lancia fra le porte scorrevoli e col suo corpo fa ostruzione alla chiusura della infausta tagliola. Il conducente del convoglio, probabilmente un comunista, non se la sente di condannarlo a morte e così è costretto a riaprire quella porta, ma ormai il danno è fatto. Un fiume di persone si riversa nel vagone, salvandosi così dalla estenuante attesa del treno successivo.
Quindi grazie, giovane e coraggioso fratello Africano. Il radioso futuro di questa nostra bella società è anche un pò tuo.



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