





Io l'assillante problema posto dall'autore del thread lo risolvo così: l'inno non mi piace granché, è intriso di un patriottismo militaristico e neocoloniale abbastanza retorico e fastidioso, però, siccome oggi il problema non è l'eccessivo attaccamento alla bandiera ma, al contrario, le minacce secessioniste e tribalistiche di quel movimento barbarico medievale che è la Lega nord, l'inno lo si interpreta, lo si difende, lo si canta a squarciagola in culo ai leghisti e ai denigratori del tricolore. I progressisti oggi difendono i valori nazionali, è questione di priorità.


Il problema dei russi o di molte popolazione slave e' quello che effettivamente la loro storia inizia attorno all'anno mille, questo non vuol dire che la storia dell'epoca classica sia da 'buttare' per tutti, anche perche' l'incrocio delle fonti cristiane con quelle islamiche ci ha portato ad una ricostruzione piuttosto fedele dei vari avvenimenti, almeno per il bacino del mediterraneo, senza considerare che si integra anche con l'archeologia.




ti assicuro, più la Lega alza il tiro, e più noi si diventa sinceri patrioti. del resto, la sinistra, al contrario di quello che dici, ha sempre avuto a cuore la questione nazionale: la guerra dei sovietici contro i nazisti era una "grande guerra patriottica", la resistenza è stata una "guerra di liberazione dall'invasore tedesco", la questione meridionale è stata un'ossessione per molti comunisti, ecc. al massimo la sinistra (non tutta per carità!) s'incazza quando è l'Italia che attacca altri paesi contro la Costituzione, ma questo non è patriottismo, è militarismo, cosa ben diversa....


Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.




Io quasi quasi aprirei un thread sull'argomento solo che non so dove metterlo (fondoscala ? storia ?).
Non è che prendo per oro colato tutto quello che ha scritto Fomenko, però lui solleva questioni importanti:
1. siamo sicuri che tutti i testi antichi siano veramente antichi e non ci sia qualche "romanzo" di qualche monaco medievale in mezzo ?
2. siamo sicuri che la cronologia sia giusta ?
L'interesse per la politica mi ha fatto imparare che la manipolazione della storia per fini contingenti è all'ordine del giorno e chissà cosa possono aver combinato in un'epoca "senza controlli" come il medioevo.
L'interesse per la fisica mi ha fatto imparare che gli scienziati quando scoprono qualcosa cercano di renderlo coerente con i lavori precedenti e che le rotture col passato avvengono quasi sempre per motivi politici oppure da parte di scienziati diventati "leggendari" al punto tale da permettersi di smarcarsi dalle "leggende" del passato (e raramente capita che uno scienziato riesca a diventare una "leggenda" in vita).
Quindi la cronologia attuale è quella di Scaliger-Pétau, nessuno storico è mai stato tanto "forte" da potersi smarcare, e così nel corso dei secoli l'hanno confermata un po' tutti, rendendola sempre più forte. Ma è una cronologia del 1500-1600, ho i miei dubbi che sia "fatta bene".
In pratica ho il dubbio che gli storici la difendano per non fare la figura dei pirla, come i fisici difendono la relatività generale nonostante alcuni "piccoli" problemi per lo stesso motivo.
Ultima modifica di k21; 19-02-11 alle 20:12

