Un'amica di mia madre è proprietaria di un appartamento che era rimasto sfitto per molto tempo. 3 anni fa circa viene contattata dalla Caritas, che le chiede di darlo in affitto ad una coppia di tunisini, la Caritas stessa avrebbe pagato l'affitto per i primi 2 anni, dopo di che l'avrebbe cominciato a pagare la coppia. Si trattava ovviamente di un canone alquanto nominale, parecchio al di sotto della quota di mercato, ma piuttosto che continuare a tenere la casa sfitta, l'amica di mia madre ha accettato.
Per 2 anni tutto bene. Scadono i 2 anni, la coppia - ovviamente - non paga l'affitto. L'amica di mia madre si reca all'appartamento per sollecitarli, ci discute un po', ma nei mesi successivi questi insistono nel non pagare, e fanno presente che non hanno neanche minimamente intenzione di sloggiare. Al che va all'appartamento il marito della signora, che ovviamente ci si mette pesantemente a litigare.
Risultato: si becca una denuncia per razzismo da parte della coppia! Gli arriva il verbale, contiene frasi che lui non ha mai pronunciato, segno che i due furboni hanno capito perfettamente l'andazzo in Italia, facendo la vittima del razzismo, puoi fare quello che ti pare, e così hanno semplicemente inventato. Il tizio ovviamente non ci sta, va in questura per informarsi su chi siano questi due, e scopre che sono senza permesso di soggiorno! Clandestini! Al che chiede che vengano espulsi, ma gli viene risposto picche: "Sono in troppi, non possiamo usare delle forze per singoli casi come questo se non viene commesso un reato". "Ma perchè, l'occupazione abusiva di un appartamento non è un reato??", risponde lui. Gli viene detto che no, non lo è, o quanto meno, non uno di quelli per cui la polizia si muove per procedere all'espulsione.
Insomma, l'amica di mia madre e il marito si ritrovano un appartamento occupato abusivamente ed una denuncia penale per razzismo (legge Mancino) per aver cercato di ottenere quello che gli spettava.
La vicenda è tuttora in mano agli avvocati.




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