Non possiamo nemmeno immaginare il coraggio degli uomini di Bengasi, che da soli stanno combattendo contro una delle dittature più bieche del mondo, che non esita a sparare razzi su cortei funebri.
Il fantoccio beduino ha le ore contate: questa è una grande notizia, ed il silenzio assordante dei dittatorelli nostrani la impreziosisce ancor di più:giagia:
Libia, la rivolta non si ferma Bengasi e Manama ai rivoltosi - Repubblica.it
La Libia appare sull'orlo della guerra civile". E' il commento di fonti occidentali, riportato dalle agenzie internazionali, dopo una notte di tensioni e altre violenze. Il bilancio ufficioso parla di almeno 285 morti e 700 feriti a Bengasi, seconda città del Paese, principale teatro delle manifestazioni contro il leader. Alcune unità dell'esercito avrebbero disertato unendosi ai rivoltosi.




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