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Discussione: Cosa c'è in gioco

  1. #1
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    Predefinito Cosa c'è in gioco

    C'è un legame di ferro tra Italia e Libia. Il nostro Paese è al primo posto tra quelli esportatori e quinto tra gli importatori con un interscambio nel primo semestre 2010 attorno ai 7 miliardi di euro e con stime superiore ai 12 miliardi per l'intero anno. E' in questi dati l'importanza del rapporto economico tra il nostro Paese la Libia.

    Un legame cresciuto sull'asse energetico e che si è via via rafforzato negli anni dopo la cancellazione dell'embargo nel 2003 e, soprattutto, con la sigla del trattato di amicizia italo-libico del 2008: la Libia è il primo fornitore di petrolio con il 23% del totale e terzo fornitore per il Gas. Tripoli è uno dei principali produttori di petrolio in Africa, con 1,8 milioni di barili al giorno. Si stima che le sue riserve ammontino a 42 miliardi di barili.

    Il petrolio rappresenta più del 95% delle esportazioni e il 75% del bilancio dello Stato. Il reddito procapite è di 9.714 dollari. Il pil del 2010 è stato stimato in crescita tra il 3,3 e il 5,2% a fronte del +3,4% del 2008 e del +1,75% del 2009. Il grado di apertura della Libia al commercio internazionale tra il 90% ed il 100%.

    Nel primo semestre 2010 si è registrato un incremento (+4%) delle esportazioni italiane verso la Libia, mentre il valore monetario delle esportazioni libiche (sostanzialmente petrolio e prodotti derivati dalla sua raffinazione) è salito del 14,56% dopo il -41,66% del 2009. Il valore del nostro export nel semestre è stato pari a 1,2 miliardi.

    Per quanto riguarda le importazioni italiane dalla Libia, il valore monetario si è assestato a circa 5,6 miliardi, (+14,56%) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. L'interscambio tra Italia e Libia nei primi 6 mesi del 2010 si assesta su un totale di 6,8 miliardi con un incremento del 12,53% all`anno precedente.

    Il disavanzo è pari a -4,4 miliardi (+17,86% rispetto al primo semestre 2009). Nei primi 10 mesi l'interscambio è salito a 11,6 miliardi con un disavanzo cresciuto a 7,36 miliardi: risultato di un +8,4% delle esportazioni verso la Libia (a 2,12 miliardi) e di un +11,1% delle importazioni dell'Italia (a 9,48 miliardi). Nel 2009 le importazioni totali sono state pari a 19,49 miliardi di cui 3,39 miliardi dall'Italia, pari al 17,43% del totale.

    La Libia è al quinto posto nella graduatoria dei Paesi fornitori dell'Italia con un peso percentuale di 4,5% sul totale delle nostre importazioni, mentre il nostro Paese continua ad essere, in assoluto, il primo esportatore con una quota che nel 2009 si è attestata al 17,5% delle importazioni.

    L'Italia, inoltre, risulta essere il terzo Paese investitore tra quelli Europei (escludendo gli investimenti da petrolio) ed il quinto a livello mondiale. L'importanza che il Paese nordafricano riveste per l'Italia è dimostrata anche dalla presenza stabile in Libia di oltre 100 imprese, prevalentemente collegate al settore petrolifero ed alle infrastrutture, ai settori della meccanica, dei prodotti e della tecnologia per le costruzioni.

    Anche nel 2009 l'Italia rimane il principale mercato di sbocco delle esportazioni libiche (circa il 20%) seguita da Germania (8%), Cina (7%), Tunisia (6%), Francia e Turchia (5%). Tra i Paesi esportatori l'Italia precede la Cina (10%) che dal 2008 ha superato la Germania (9,11%), la quale a sua volta nel 2009 è stata superata dalla Turchia (9,17%%). Seguono Corea (6,34%) Francia (5,12%, Emirati arabi uniti (4,7%).

    Il maggiore investitore nel Paese italiano è Eni, che opera in Libia sin dal 1959 con le società Eni Oil e Eni Gas (ora Mellitah Oil & Gas) ed altre del gruppo operanti nel settore degli idrocarburi come Saipem. Presente anche Finmeccanica attraverso società del gruppo come Selex Sistemi Integrati, Ansaldo Sts, Selex Communications e AgustaWestland.

    Altro investitore è Iveco (gruppo Fiat) presente con una società mista e un impianto di assemblaggio di veicoli industriali. Nel settore delle costruzioni si distinguono Impregilo, Bonatti, Garboli-Conicos, Maltauro, Ferretti Group. Altri settori sono quelli delle centrali termiche, (Enel power), impiantistica (Tecnimont, Techint, Snam Progetti, Edison, Ava, Cosmi, Chimec, Technip). Sono presenti inoltre Telecom, Prysmian Cables (ex Pirelli Cavi). Altre ditte italiane che hanno ottenuto commesse in Libia sono la Sirti (unitamente alla francese Alcatel).

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    «Puoi togliere il selvaggio dalla foresta, ma non puoi togliere la foresta dal selvaggio.»
    Paolo Sizzi

  2. #2
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Eni, in Libia dal 1959, è il primo produttore straniero nel paese, con una produzione di circa 244 mila barili di petrolio equivalente al giorno. In Italia arriva anche il gas prodotto dai campi libici attraverso il gasdotto denominato GreenStream, lungo circa 520 chilometri che collega Mellitah, sulla costa libica, con Gela, in Sicilia, attraversando il Mar Mediterraneo dove raggiunge una profondità massima di 1.127 metri. L'esportazione del gas verso l'Italia è iniziata nell'ottobre del 2004. Nel 2008, Eni si è approvvigionata dalla Libia per circa 9,87 miliardi di metri cubi di gas naturale e ha avviato il potenziamento del gasdotto per consentire un aumento della capacità di trasporto da 8 a 11 miliardi di metri cubi/anno entro il 2012. La presenza di Eni in Libia risale appunto al 1959, quando l'Agip ottenne dal governo libico la Concessione 82, localizzata nel deserto del Sahara sud-orientale, dove, nel 1965, venne scoperto il giacimento ad olio di Rimal. Nel giugno 2008 Eni e la società petrolifera di Stato Noc hanno siglato un accordo che ha esteso di 25 anni la durata dei titoli minerari della società italiana fino al 2042 per le produzioni a olio e al 2047 per quelle a gas. L'attività produttiva ed esplorativa di Eni in Libia è condotta nell'offshore del Mar Mediterraneo, di fronte a Tripoli, e nel deserto libico. A fine 2009 Eni era presente in 13 titoli minerari, per una superficie complessiva di circa 36.374 chilometri quadrati (18.165 chilometri in quota Eni). Gli asset in produzione e sviluppo posseduti da Eni sono stati raggruppati in sei aree contrattuali (onshore e offshore) regolate secondo lo schema di Production Sharing Agreement (PSA).

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    Ultima modifica di buran; 21-02-11 alle 17:10
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  3. #3
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco



    Il Sole 24 Ore - 18 febbraio 2011
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  4. #4
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Sono tutte cazzate. Nessuno se ne frega dell'ENI. Il gas è una cagata dei berlusconiani....

    Also sprach Drusen
    Augh!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Citazione Originariamente Scritto da Bèrghem Visualizza Messaggio


    Il Sole 24 Ore - 18 febbraio 2011
    adesso ti bannano da DR :sofico:

  6. #6
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Citazione Originariamente Scritto da Eraclio Visualizza Messaggio
    Sono tutte cazzate. Nessuno se ne frega dell'ENI. Il gas è una cagata dei berlusconiani....

    Also sprach Drusen
    Augh!
    Intanto quell'idiota che supporti e senza il quale, a detta tua, l'Italia sarebbe andata in malora, non sta facendo un beneamato cazzo per mettere una pezza al disastro a cui sta andando incontro l'Eni la Libia. Ma del resto era fondamentale far predicare il corano al beduino davanti a centinaia di hostess in adorazione.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Citazione Originariamente Scritto da Aurelio Visualizza Messaggio
    Intanto quell'idiota che supporti e senza il quale, a detta tua, l'Italia sarebbe andata in malora, non sta facendo un beneamato cazzo per mettere una pezza al disastro a cui sta andando incontro l'Eni la Libia.
    E vabbè tanto che se ne fa "il popolo" del gas, giusto? Le bollette restano uguali... :sofico:

  8. #8
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Citazione Originariamente Scritto da Eraclio Visualizza Messaggio
    E vabbè tanto che se ne fa "il popolo" del gas, giusto? Le bollette restano uguali... :sofico:
    Effettivamente a Napoli si usa la monnezza come combustibile :sofico:.

  9. #9
    Cancellato
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    Predefinito Rif: Cosa c'è in gioco

    Citazione Originariamente Scritto da Aurelio Visualizza Messaggio
    Effettivamente a Napoli si usa la monnezza come combustibile :sofico:.
    Appunto quindi ha fatto benissimo Berlusconi. Che dobbiamo fare col gas... o/

 

 

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