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Discussione: Confederatio... E poi?

  1. #1
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    Predefinito Confederatio... E poi?



    Salve a tutti

    Analizzando prima i valori e le finalità delle singole associazioni in Confederatio - Comunità di Popolo quindi quelli del movimento nel suo complesso ho notato come questo sia carico di spirito d'iniziativa e di buone (alcune) intenzioni quanto poco chiaro e talvolta incoerente nei suoi propositi.

    Associazione Linea Ovest, ad esempio, tratta concitatamente temi come "l'appartenenza etnico-ideologica e spirituale", il tradizionalismo, prende le distanze dall'attuale sistema politico, rifuggendo l'idea di "voto" (considerato da molti socialisti nazionali, o comunque da coloro che si definiscono tali, una forma di degenerazione liberale) e parla, a mio avviso in modo alquanto pericoloso, di una necessità di "equilibrio razziale".

    Il Centro Studi Socialismo Nazionale (C.S.S.N.) è ormai una realtà affermata nell'ambito del socialnazionalismo: auspica la realizzazione della cosiddetta "terza via", inneggia a personalità del socialismo patriottico e del sindacalismo rivoluzionario come Corradini, Sorel, Pisacane, Bombacci, allo stesso Mussolini e ai Fasci di combattimento (elogiando l'azione storica del Ventennio e del Fascismo Repubblicano), a D'Annunzio e all'impresa di Fiume e si rivede nelle elaborazioni politiche della Carta del Carnaro e del Manifesto di Verona, fino all'"ala sinistra" dell'Msi.

    Grande stupore e smarrimento mi ha riservato Nuovo Ordine Nazionale (N.O.N.): sin dalle prime righe del suo statuto si dichiara "fascista" (accettando, per come la intendo io, ogni singolo ideale e azione del Fascismo, leggi fascistissime e razziali comprese -p.s.: il fascismo italiano è considerato una dittatura a tutti gli effetti-), parla di "invasione straniera", della necessità di andare oltre il sistema politico attuale e a un certo punto va veramente "oltre" dichiarando di propugnare il compimento di "una sola forza politica" (partito unico) alla quale spetterà il totale controllo e il potere statale (totalitarismo).

    Ben altra realtà è quella che nasce come M.S.D.F.L.I. (Movimento per gli Studi delle Dottrine Fasciste e Leniniste Integrate con la storia contemporanea), ora C.D. (Centro Documentale) Cursus Honorum: essa è una vera e propria biblioteca digitale, un archivio storico contenente interessanti testimonianze storiche per una miglior comprensione delle dinamiche socialnazionali. Anche qui ci si ispira ai ricordi della Repubblica Sociale, garantendo comunque totale libertà di pensiero e contrastando l'emarginazione e il fanatismo religioso (sarebbero elementi anche del liberalismo sociale tanto ripudiato, ma va be'...)

    Un movimento assai più recente è il Fronte Nazional-Bolscevico di ispirazione tradizionalista e bolscevica (lungi ancora dal nazionalbolscevismo russo di Dugin, da quello di Limonov, o da quello dell'America Latina).
    Come le altre associazioni sopracitate, il FNB si dichiara per l'integrale socializzazione dell'industria e per corporativismo, contro il sistema delle privattizzazioni, si proclama fautore della Rivoluzione conservatrice, del Made in Italy, dell'antiamericanismo e dell'antisionismo, ammira l'opera politica del presidente iraniano Ahmadinejad.

    Fanno parte di Confederatio anche la band Delenda Carthago e Italia Rinnovabile, movimento per lo sviluppo della sostenibilità ambientale, l'energia solare e le fonti alternative.

    Da questa analisi si può constatare l'ovvia presenza (per fortuna) di elementi comuni tra questi movimenti:
    - i concetti di comunitarismo e di socialità, di sovranità e fiscalità monetaria, sostenuti fortemente
    - il tradizionalismo (e non si può non citare l'apprezzamento comune per Julius Evola)
    - in qualche modo la diffidenza dal voto e dall'azione politica diretta, intesa come confluenza e conversione in partito/movimento politico candidato alle elezioni.
    etc.

    Qui tuttavia stanno le mie critiche/incomprensioni:

    - come si può parlare di etnicismo, di "Blut und Boden", senza confluire in...? (Non voglio parlare di razzismo o di xenofobia, bensì di una qualche volontà di sbarrare le porte ai "non italici") Perché bisogna ricorrere sempre a termini evocativi relativi al sangue o all'etnia?
    - nel caso del N.O.N., come può considerarsi fascista un movimento di rinascita politica e sociale del XXI secolo? ("Nessuno potrà dare del fascista a chi è nato nel dopoguerra" -Giorgio Almirante-)
    Almirante: «Non voglio morire da fascista» - Corriere della Sera
    - come può una confederazione al cui interno sta un'associazione per la sostenibilità ambientale patrocinare un leader come Ahmadinejad che continua a rilanciare sulla produzione del nucleare?

    e infine...

    - come può un'idea culturale ma innanzitutto politica esentarsi dall'attività diretta in politica, senza candidarsi, producendo (forse, spero di no) aria fritta, pensando a quale tradimento o disonore?

    Apprezzerei risposte serie, correzioni, contestazioni e approfondimenti utili a chiarire questi concetti.

    Fonti:

    www.confederatio.eu
    Linea Ovest
    Socialismo Nazionale - prima pagina
    Sito ufficiale
    CENTRO DOCUMENTALE CURSUS HONORUM
    Fronte Nazional-Bolscevico Sito Ufficiale
    Delenda Carthago
    ITALIA RINNOVABILE

  2. #2
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Caro Seamaster,
    innanzitutto ti ringraziamo per la lunga e dettagliata analisi,
    che però pecca nel finale di troppa evidenziazione di differenze
    che ti garantisco all'interno della Confederatio non sono minimamente
    percepite.
    Ma l'intento della tua analisi era critico e quindi doveva avere questo indirizzo.

    La battaglia metapolitica (per ora) che stiamo conducendo,
    si svolge obbligatoriamente al di fuori del panorama parlamentare attuale.
    L'attuale sistema politico non permette infatti a nessuna forza politica
    anche di minor rilevanza di alzare la testa in assenza di adeguato
    supporto finanziario
    Questo, ovviamente, si va ad aggiungere alla totale repulsione del sistema
    politico attuale, fintamente bipolare e volto soltanto a difendere i voleri
    dei padroni atlantici.
    Detto questo.
    Probabilmente volutamente sei andato a carpire alcuni elementi che cmq non fanno una nostra prerogativa di azione.
    Il nostro livello di azione, come potrai leggere dal documento dell'assemblea programmatica del 19.02. si svolge su altri livelli.

    Il tentativo ora è quello di riunire tutti quei movimenti e quelle appartenenze che non si riconoscono nè nella cosiddetta destraterminale di stampo ex missino, o che non vogliono finire dritti nelle braccia del carrozzone di arcore.

    Nonostante alcuni tratti di giusta distinzione fra i movimenti e le associazioni)
    (che garantiscono comunque una multiformità di analisi e di messaggi)
    le associazioni confederate sono unite e granitiche come nessuno di voi si può aspettare.
    La forza di questa Confederatio è proprio la compattezza, la voglia di ritrovarsi
    di lavorare ad alcuni progetti comuni, senza snaturare la propria identità.

    Un'errore che non deve commettere chi si avvicina è quello di dirigersi verso argomentazioni di carattere biologico o similari, o andare a fare le pulci sulle differenze fra le singole associazioni.
    Una delle battaglie che stiamo compiendo è proprio quella contro la LEGA NORD
    che, non so se ve ne siete accorti, si sta accaparrando tutta una serie di tematiche, dalla lotta all'immigrazione al riconoscimento dei combattenti della RSI, che DEVONO ESSERE PATRIMONIO DI ALTRI, e non leghisti,
    partito che mira soltanto alla secessione (o pensate che si accontenteranno del federalismo municipale ?)

    L'incoerenza a cui fai riferimento seamaster è frutto di un errore di approccio.
    Molti si aspettano che sotto il vessillo di Confederatio (peraltro bellissimo )
    compaia il nome NUOVO NSDAP o NUOVO PNF.
    Ma non può essere così e non deve essere così.
    Siamo nel 2010 non nel 1922.
    Se il progetto vuole essere vincente il messaggio deve andare a colpire varie
    categorie di persone (e di camerati aggiungo io).
    e questo si può farlo soltanto mantenendo le proprie identità.

    Il lavoro sarà lungo ma di alta soddisfazione e non ci vedrà certamente indietreggiare dietro puerili critiche.

    Sono allo studio varie iniziative e vari progetti di cui avrete notizia.
    Abbiamo un'offerta formativa di tutto rispetto,
    con un circuito di siti, costantemente aggiornati e sul pezzo,
    cosa che manca ai partiti dei bricofasci.

    basta iscriversi alla newsletter dei siti per poterlo constatare.
    e tutto questo con lavoro volontario dei militanti e senza nessun appoggio finanziario.
    e nonostante questo, anche i riscontri della rete, sono di assoluto rilievo.

    caro seamaster.
    la testimonianza che quello che stiamo facendo è innovativo
    e va nella giusta direzione...ci viene proprio da queste critiche,
    dalle critiche superficiali che vengono commissionate dai "mandanti"
    che sanno che quello che siamo producendo gli eroderà
    consenso in un certo bacino.
    In questi mesi di tali attacchi giunti da scagnozzi,
    ci sono arrivati da più parti ma sono stati prontamente rispediti al mittente
    e siamo più forti che mai.

    Inutile criticare Confederatio con i soliti discorsi di "aria fritta",
    "messaggio variegato", "razzismo biologico".
    Sono cose che non ci tangono.

    La voce è unica, compatta, granitica, e giunge dal sito.

    per il resto un ringraziamento per lo spazio concesso.

    saluti

  3. #3
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    E' evidente che esiste una informazione errata e manipolata sul conto del Nuovo Ordine Nazionale.

    Ci lascia stupidi come sia ancora in auge la pratica dell'inserimento di concetti personalissimi che tendono a deviare il contesto ed il senso di qualsiasi cosa, comprese le fondamenta sulle quali è stato costituito il NON.

    Raccapricciante l'analisi tout court compiuta con una superficialità ed un inventiva senza pari che vorrebbero etichettare il nostro movimento come xenofobo, razzista e, di conseguenza, con quella nomea fascista tanto cara agli antifascisti italiani che amano usare in maniera sprezzate tale aggettivo quando intendono indicare le azioni più turpi commesse dagli esseri umani.

    Davanti a questa dimostrazione di ignoranza totale su ciò che è realmente il Nuovo Ordine Nazionale non possiamo evitare di entrare nel merito di alcune affermazioni fuorvianti e fuori luogo scritte su questo forum.

    Non ci interessa spiegare i motivi per i quali siamo contrari all'invasione arabo-africana, perché chi non ha ancora capito quali sono i pericoli a cui andiamo incontro - e che quotidianamente già si materializzano in ogni città d'Italia - vive in un mondo tutto suo, distante dalla realtà anni luce. Con costoro è inutile ogni dialogo perché continuerebbero a negare anche l'evidenza dei fatti.

    Ciò che invece vanno chiariti sono due punti importanti: Il partito unico ed Almirante.

    Riteniamo che il partito unico sia la sola via che possa consentire all'Italia di uscire da un empasse che la democrazia ha creato con la sua ideolgia. Il concetto democratico applicato da decenni ha partorito mostri politici e partiti-aziende che hanno portato allo sfacelo della nazione.

    Il concetto di partito unico mira ad elminare le rivalità e le critiche di interesse, mentre lascia inalterate le possibilità di critica a favore del miglioramento della vita degli italiani. Nel partito unico sono contemplate, quindi, le differenti vedute politiche e sociali dei vari partiti e movimenti oggi esistenti, ma in un contesto di "correnti" capaci di apportare benefici ai progetti di legge senza alcuna deviazione verso gli interessi personali.
    Detto questo in maniera molto semplificativa, ci soffermiamo, ora, sull'accostamento Nuovo Ordine Nazionale - Almirante.

    Il nostro movimento non si è mai basato né sulle azioni, né sulle parole del leader del MSI. Non comprendiamo, pertanto, cosa abbia spinto "seamaster" ad identificarci con colui che non esitò a voltare le spalle a coloro che mettevano a rischio la propria vita per un ideale verso il quale, proprio il leader del MSI, non mostrava particolare interesse.

    Abbiamo sempre sostenuto che Almirante era divenuto nel tempo un cattivo maestro per molti camerati. La sua visione politica filo atlantica e americaneggiante non poteva, e non può, far parte del nostro bagaglio culturale politico e sociale.

    Fuori luogo e depistante, quindi, l'accanimento verbale con il quale si è voluto etichettare e mettere in un angolo il NON attraverso l'uso improprio delle frasi dette da Almirante che non ci competono e che non sono di riferimento ai nostri ideali

    Il Nuovo Ordine Nazionale è un movimento fascista che prende atto del tempo passato e che è cosciente del fatto che non è più applicabile la formula costituente il PNF. Oggi le condizioni sono diverse ( e peggiori ) di quelle del tempo in cui il fascismo è stato al potere. Ma crediamo anche che le formule sociali e le direttive politiche del tempo, se adattate al momento storico vigente, possono essere ancora di grande applicazione per eliminare la canea parlamentare e le bassezze che in quell'aula si compiono quotidianamente a danno della popolazione italiana

    La nostra presenza in Confederatio mira a questo, consci anche del fatto che occorre distaccarsi dalla cosiddetta "area" nella quale ci siamo trovati relegati dall'ignoranza di molti e dall'etichettamento di stato.

    Confederatio rappresenta per noi un valido punto di partenza per arrivare alle nostre mete politiche, peraltro condivise da tutti gli associati, e ci consente di condividere spirito politico, forma combattiva e determinazione d'intenti con altre formazioni politiche che, come noi, hanno sentito l'esigenza di uscire dall'isolazionismo voluto dal sistema dove si sono intorpidite troppe menti.

    Bisognava sdoganarsi dall'aggettivo "destra" e bisognava uscire definitivamente dal recinto "d'area" se si voleva continuare a vivere indipendenti, liberi e con concetti fascistissimi, scevri da ogni devianza di stato, da ogni interesse personale, da una ignoranza vergognosa per chi si professa camerata e da coloro che amano criticare null'altro facendo nella loro esistenza.

    In termini molto succinti questo è il Nuovo Ordine Nazionale, senza alcun angolo buio e senza riferimenti almirantiani che ci vengono incollati addosso per svago o per mera presunzione di voler sapere ciò che , in realtà, si conosce poco e male.

    Chi si avvicina a noi non teme imbastardimenti con partiti politici del sistema, nè con indiretti accoppiamenti con formazioni ibride e devianti.

    Abbiamo lottato dal primo giorno della nostra nascita per mantenere la trasparenza e l'onesta politica che ci contraddistingue e non permetteremo a nessuno di insinuare neanche un velato dubbio sulla nostra vera identità politica e sulla dignità del nostro movimento.

    Siamo certi di essere stati esaustivi sugli argomenti sopra riportati.

    Nuovo Ordine Nazionale

  4. #4
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Citazione Originariamente Scritto da segreterianon Visualizza Messaggio
    Il nostro movimento non si è mai basato né sulle azioni, né sulle parole del leader del MSI. Non comprendiamo, pertanto, cosa abbia spinto "seamaster" ad identificarci con colui che non esitò a voltare le spalle a coloro che mettevano a rischio la propria vita per un ideale verso il quale, proprio il leader del MSI, non mostrava particolare interesse.


    Già solo questo passaggio è oltremodo piu' che positivo. :giagia:
    "Sarebbe anche simpatico, se non fosse nazista!" (Malandrina) :gluglu:


    "Al di là dell'approvazione o disapprovazione altrui!" :gluglu:

  5. #5
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Vi ringrazio per le risposte.

    Premetto che ci tengo a precisare che per quanto mi riguarda le valutazioni che faccio non sono commissionate da quali mandanti atlantisti, ma che io ragiono sempre e solamente di testa mia; non mi sento ignorante: esprimo giudizi solo su quel che vedo/leggo e penso che le mie critiche siano tutt'altro che puerili, semmai costruttive e volte a migliorare il dialogo politico in questo contesto.

    Detto questo, ammetto che non avevo percepito che la vostra impossibilità/negligenza ad "entrare" in politica fosse dovuta alla mancanza di adeguati finanziamenti. Trovo assolutamente lodevole il fatto che proviate a "scalare la vetta" esclusivamente con le vostre mani, ma ribadisco che secondo il mio credo per cambiare la situazione si debba procedere gradualmente, anche passando per mezzo di un sistema politico degenerato (per non dire inaccettabile).

    Non posso inoltre condividere la vostra avversione nei confronti della Lega Nord: le sue mire secessioniste altro non rappresentano che un male per la Nazione.

    Per quanto riguarda la ricostituzione del Partito Fascista nulla posso che dissentire per ideali e per anacronismo del Fascismo stesso (come dice msdfli: "siamo nel 2011, non nel 1922": ragioniamo con la mente al presente e casomai in prospettiva futura!), ma non credo ancora che il N.O.N. la pensi ugualmente: come ho scritto nel post d'apertura "come può un movimento che si dichiara "fascista" a tutti gli effetti essere contro l'idea di riformare il PNF? Mi pare piuttosto che questo sia il suo obiettivo numero uno...
    Non riesco proprio ad accettare l'idea che in politica ci sia un solo partito (senza opposizione quindi). L'ho detto e ridetto: il fascismo è una forma dittatoriale, senza se e senza ma. E' inutile parlare di democrazia organica
    e partecipativa, perché così non è e non lo è mai stato in modo pieno ed effettivo neanche nella RSI. E' inutile pertanto considerarsi contro l'idea di PNF quando poi si cambia solo il nome del movimento (solo il nome perché simbologia e terminologia sono rimaste pressoché identiche).

    Continuo e continuerò a scrivere su questo spazio -se mi è permesso- poiché sono vicino ad alcune vostre idee -l'ho sempre dichiarato-, soprattutto in ambito economico, e in parte posso dire anche di sostenere la vostra azione.

    Alla prossima benevola punzecchiatura.

  6. #6
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Vediamo come si sviluppa questa Confederatio. Attendo con fiducia.:giagia:
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  7. #7
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Citazione Originariamente Scritto da segreterianon Visualizza Messaggio
    E' evidente che esiste una informazione errata e manipolata sul conto del Nuovo Ordine Nazionale.

    Ci lascia stupidi come sia ancora in auge la pratica dell'inserimento di concetti personalissimi che tendono a deviare il contesto ed il senso di qualsiasi cosa, comprese le fondamenta sulle quali è stato costituito il NON.

    Raccapricciante l'analisi tout court compiuta con una superficialità ed un inventiva senza pari che vorrebbero etichettare il nostro movimento come xenofobo, razzista e, di conseguenza, con quella nomea fascista tanto cara agli antifascisti italiani che amano usare in maniera sprezzate tale aggettivo quando intendono indicare le azioni più turpi commesse dagli esseri umani.

    Davanti a questa dimostrazione di ignoranza totale su ciò che è realmente il Nuovo Ordine Nazionale non possiamo evitare di entrare nel merito di alcune affermazioni fuorvianti e fuori luogo scritte su questo forum.

    Non ci interessa spiegare i motivi per i quali siamo contrari all'invasione arabo-africana, perché chi non ha ancora capito quali sono i pericoli a cui andiamo incontro - e che quotidianamente già si materializzano in ogni città d'Italia - vive in un mondo tutto suo, distante dalla realtà anni luce. Con costoro è inutile ogni dialogo perché continuerebbero a negare anche l'evidenza dei fatti.

    Ciò che invece vanno chiariti sono due punti importanti: Il partito unico ed Almirante.

    Riteniamo che il partito unico sia la sola via che possa consentire all'Italia di uscire da un empasse che la democrazia ha creato con la sua ideolgia. Il concetto democratico applicato da decenni ha partorito mostri politici e partiti-aziende che hanno portato allo sfacelo della nazione.

    Il concetto di partito unico mira ad elminare le rivalità e le critiche di interesse, mentre lascia inalterate le possibilità di critica a favore del miglioramento della vita degli italiani. Nel partito unico sono contemplate, quindi, le differenti vedute politiche e sociali dei vari partiti e movimenti oggi esistenti, ma in un contesto di "correnti" capaci di apportare benefici ai progetti di legge senza alcuna deviazione verso gli interessi personali.
    Detto questo in maniera molto semplificativa, ci soffermiamo, ora, sull'accostamento Nuovo Ordine Nazionale - Almirante.

    Il nostro movimento non si è mai basato né sulle azioni, né sulle parole del leader del MSI. Non comprendiamo, pertanto, cosa abbia spinto "seamaster" ad identificarci con colui che non esitò a voltare le spalle a coloro che mettevano a rischio la propria vita per un ideale verso il quale, proprio il leader del MSI, non mostrava particolare interesse.

    Abbiamo sempre sostenuto che Almirante era divenuto nel tempo un cattivo maestro per molti camerati. La sua visione politica filo atlantica e americaneggiante non poteva, e non può, far parte del nostro bagaglio culturale politico e sociale.

    Fuori luogo e depistante, quindi, l'accanimento verbale con il quale si è voluto etichettare e mettere in un angolo il NON attraverso l'uso improprio delle frasi dette da Almirante che non ci competono e che non sono di riferimento ai nostri ideali

    Il Nuovo Ordine Nazionale è un movimento fascista che prende atto del tempo passato e che è cosciente del fatto che non è più applicabile la formula costituente il PNF. Oggi le condizioni sono diverse ( e peggiori ) di quelle del tempo in cui il fascismo è stato al potere. Ma crediamo anche che le formule sociali e le direttive politiche del tempo, se adattate al momento storico vigente, possono essere ancora di grande applicazione per eliminare la canea parlamentare e le bassezze che in quell'aula si compiono quotidianamente a danno della popolazione italiana

    La nostra presenza in Confederatio mira a questo, consci anche del fatto che occorre distaccarsi dalla cosiddetta "area" nella quale ci siamo trovati relegati dall'ignoranza di molti e dall'etichettamento di stato.

    Confederatio rappresenta per noi un valido punto di partenza per arrivare alle nostre mete politiche, peraltro condivise da tutti gli associati, e ci consente di condividere spirito politico, forma combattiva e determinazione d'intenti con altre formazioni politiche che, come noi, hanno sentito l'esigenza di uscire dall'isolazionismo voluto dal sistema dove si sono intorpidite troppe menti.

    Bisognava sdoganarsi dall'aggettivo "destra" e bisognava uscire definitivamente dal recinto "d'area" se si voleva continuare a vivere indipendenti, liberi e con concetti fascistissimi, scevri da ogni devianza di stato, da ogni interesse personale, da una ignoranza vergognosa per chi si professa camerata e da coloro che amano criticare null'altro facendo nella loro esistenza.

    In termini molto succinti questo è il Nuovo Ordine Nazionale, senza alcun angolo buio e senza riferimenti almirantiani che ci vengono incollati addosso per svago o per mera presunzione di voler sapere ciò che , in realtà, si conosce poco e male.

    Chi si avvicina a noi non teme imbastardimenti con partiti politici del sistema, nè con indiretti accoppiamenti con formazioni ibride e devianti.

    Abbiamo lottato dal primo giorno della nostra nascita per mantenere la trasparenza e l'onesta politica che ci contraddistingue e non permetteremo a nessuno di insinuare neanche un velato dubbio sulla nostra vera identità politica e sulla dignità del nostro movimento.

    Siamo certi di essere stati esaustivi sugli argomenti sopra riportati.

    Nuovo Ordine Nazionale


    Questo forum non ha nulla contro il vostro movimento, che ritengo molto valido e vicino alle nostre posizioni, ma, quelle riportate in questo 3d, sono solo scritti di un utente, il quale ha ritenuto opportuno scrivere un suo pensiero su quello che ritiene essere Confederatio.

    Su Almirante, per citare una parte del post che ho quotato, mi trovo perfettamente d'accordo, ritenendolo una delle più grandi sciagure che ci sia mai capitata, oltre al traghettamento di un area socio-politica nella destra liberal-capitalista serva degli usraeliani.

    Vi invito a continuare a scrivere su questo forum, il quale vuole essere una casa comune per coloro che lottano contro l'ideale anti-umano che è il denaro e l'usura ad esso connessa.

    Saluti
    Ultima modifica di Majorana; 03-03-11 alle 00:07
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

  8. #8
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Premettendo che non possiamo che ringraziare chi ospita i nostri interventi e sottolineando il fatto che la nostra replica, per quanto possa essere apparsa dura ed incisiva, non voleva essere irrispettosa verso nessuno, crediamo sia opportuno chiarire e precisare altre cose sulle quali seamaster pare abbia ancora alcuni dubbi.

    Ma prima alcuni parole su Confederatio.

    Se qualcuno pensa, ora, di leggere il solito sermone infarcito di discorsi sulla guerra contro il capitalismo, contro il sionismo e la massoneria, contro le multinazionali e le banche ecc... sbaglia, perché pur essendo questi i nemici del popolo - riconosciuti da ogni mente che non sia formata da una monocellula - i motivi che ci hanno spinti ad entrare incondizionatamente in confederatio sono stati altri. Motivi che riteniamo fondamentali sopra ogni cosa, persino sopra gli obiettivi esposti.

    In confederatio ciò che ci ha colpiti è stato il sentire quell'odore di cui se ne era perso quasi il ricordo. Un odore forte, acre, quasi da terra bagnata, da sterpaglia bruciata; un odore sprigionato dalla pioggia, dalle foglie secche e bagnate cadute dagli alberi. Un odore che ci ha ricordato un tempo in cui, da ragazzi, formavamo gruppi affiatati che si univano compatti, e dove ognuno di noi era una parte importante e fondamentale del raggruppamento. Un periodo in cui potevi contare sull'aiuto di chi ti era al fianco, dove non si lasciavano camerati a terra, in nessun caso, in nessuna circostanza e dove l'attacco ad uno dei componenti da parte di gruppi rivali, era considerato un attacco a tutto il gruppo. E quando questo succedeva ci si muoveva inquadrati, senza esitazione, con la forza delle nostre idee e delle nostre ragioni.

    Entrando in confederatio abbiamo riscoperto valori che non siamo stati in grado di trovare in altre unioni, né in altri movimenti, luoghi, questi ultimi, dove ognuno pensa in proprio e ai fini dei propri interessi. Abbiamo usato queste metafore per mettere in luce quel senso di appartenenza che tra noi sembrava scomparso e che invece esiste ancora. Esiste negli uomini che compongono confederatio, esiste nel loro spirito, nella loro struttura mentale. Fa parte del DNA di ogni confederato.

    E' il cameratismo, la fratellanza verso coloro che si riconoscono non simili, ma uguali tra loro negli intenti, nei pensieri, nella visione del mondo, nell'identificare lo stesso nemico, nel volerlo combattere con gli stessi mezzi e gli stessi metodi. Cameratismo e fratellanza che ci ha dato linfa vitale, ampliando la volontà comune di voler continuare sulla strada impervia della nostra politica, una politica condivisa come non era mai successo prima. Solo per questosenso di comunione, di unione quasi sanguigna con tutti i militanti della confederazione, il nostro ingresso non poteva essere rifiutato, né poteva aspettare altri momenti. E ci fa specie notare come certi movimenti, pur essendo stati chiamati a far parte di una militanza e di una comunità con tali caratteristiche, continuino ancora a fare i “guardoni” della situazione.

    Noi siamo entrati, e lo abbiamo fatto prima come ospiti, poi come ascoltatori e infine come confederati. Ed assumendo tale ruolo ci siamo sentiti parte integrante e non marginale dell'intera confederazione. La nostra presenza non è subordinata a nessuno e, allo stesso tempo, non è di supremazia nei confronti di nessuno. Siamo pienamente entrati in un concetto difficile da comprendere per il resto del nostro mondo, ormai troppo rincoglionito e svenduto al sistema, tra collusioni ed escamotage sotto banco, e cioè che insieme siamo una forza, da soli siamo nulla.

    Ognuno degli appartenenti a confederatio è cosciente del fatto che ha bisogno dell'altro.
    L'errore principale che è stato commesso in questi anni – e che si continua a commettere - è stato quello di salvaguardare il proprio orticello, cosa che ha spesso portato a criticare le azioni degli altri, trovandole sempre inutili, stupide e insignificanti.

    E' stato speso troppo tempo in questo modo, in un frazionamento che ha destabilizzato l'ideale primario e gli obiettivi prefissati portando il sistema a non avere rivali.

    In passato abbiamo tentato un solo altro approccio verso una unificazione voluta da alcuni movimenti. Ma ci siamo accorti che, di fondo, c'era l'intento da parte di qualcuno di voler prendere il comando sugli altri dettando le proprie leggi oltre che le proprie visioni politiche e sociali. Non potevamo che prendere una sola decisione: allontanarci repentinamente prima della prevedibile distruzione del progetto unitario. Cosa che puntualmente è avvenuta.

    Confederatio è tutt'altra cosa. Da subito ci siamo accorti delle differenze sostanziali. Quel cameratismo fraterno tanto ricercato è saltato subito in evidenza, sin dalle prime battute. Era questo lo spirito che andavamo cercando, perché è su queste fondamenta che si costruiscono i progetti e le armate politiche.

    Detto questo su confederatio e sperando di aver dato una chiara immagine di ciò che esso è e rappresenta, - almeno in termini umani e politici - vanno ora fatte alcune precisazioni sui dubbi di seamaster circa la presunta intenzionalità da parte del NON di voler quanto meno accarezzare l'idea della ricostituzione del PNF.

    Innanzi tutto va detto che se non fossimo intervenuti sulle prime affermazioni fatte sul nostro conto, i lettori di questo forum sarebbero caduti nell'errore di credere che la nostra politica veniva basata sui principi dettati da Almirante. E in tal senso ci siamo già espressi categoricamente. Ma ciò dovrebbe far riflettere coloro che esprimono giudizi – più che pareri – pericolosi alla stabilità intellettuale e politica del movimento al quale si riferiscono. Dove possiamo noi replichiamo. Dove non sappiamo di essere presi in esame, mancando quindi il nostro reindirizzamento verso la giusta visione del NON, perdiamo consensi, prestigio e, probabilmente, anche l'onesta politica. Il tutto per una considerazione fuori luogo e per l'ostentazione di certezze basate sulla non conoscenza di ciò di cui si parla. Tutto questo per intendere che le parole sono uno strumento capace di distruggere in poco tempo l'operato compiuto con anni di sacrifici e rinunce che spesso hanno portato seri problemi anche sul piano personale. Riteniamo che Seamaster non avesse intenzioni bellicose o denigratorie nei nostri confronti, ma spesso i danni peggiori arrivano proprio da coloro che hanno creduto di agire in buona fede o comunque, senza alcuna intenzione distruttiva. D'altronde i termini pacati con i quali sono stati espressi certi pensieri dimostrano la tranquillità e la bonarietà della persona.

    Il Nuovo Ordine Nazionale non solo è estraneo ad ogni tentativo di ricostituzione del PNF ma, in più, è fortemente contrario. Non esistono più i presupposti, non ci sono più le condizioni sociali e politiche con le quali rifondare un partito che è vissuto oltre 70 anni fa. Non siamo quelli che credono ancora nelle azioni garibaldine per sconfiggere il monopolio massonico sionista, (e Garibaldi ne sapeva qualcosa visto che era massone pure lui).

    Ma, una cosa è parlare di anacronismo partitico quando ci si riferisce al PNF, e altra cosa è parlare di anacronismo del fascismo. Sono due condizioni diverse e separate. Il PNF, per risorgere avrebbe bisogno della stessa miscellanea di eventi e forze politiche di allora. Occorrerebbe che ci fosse un re furbo, cinico e perfido, una guerra appena finita con centinaia di migliaia di invalidi, un trattato di Versailles che ci releghi tra i perdenti e non tra i vincitori, un D'annunzio con la sua carta del Carnaro e la presa di Fiume, una rivolta dalmata-istriana, un Bonomi incapace al Parlamento (forse questa è l'unica condizione presente di cui abbondiamo), e altre varie situazioni e condizioni oggi inesistenti.

    Cosa diversa, invece, per il fascismo. Se si mettessero in atto tutti i progetti che l'ideale mussoliniano seppe creare, certamente molti dei nostri mali sarebbero risolti . Uno per tutti: basterebbe riappropriarsi del monopolio della stampa del denaro. Basterebbe solo questo per capovolgere i destini della nostra nazione. Se ciò accadesse anche l'individuo meno colto capirebbe che il debito pubblico e l'inflazione, sono due demoni creati dall'usura bancaria per razziare i beni delle nazioni. Solo prendendo in mano il potere del conio -cosa che sotto il fascismo era totalmente nelle mani dello stato – si risolleverebbero le sorti delle nazioni.

    Ora, se dovessimo elencare tutte le altre possibili applicazioni dell'ideale fascista, oltre che annoiare i lettori, dovremmo riempire diverse pagine con cognizioni politiche e sociali già note a tutti.

    Ma è necessario sottolineato anche un altro principio, ovvero che chiamare “dittatura” il fascismo è fondamentalmente sbagliato. Il fascismo era totalitario non dittatoriale. L'idea di dittatura - e di dittatore – è stata forzatamente inculcata nei cervelli degli italiani dal 1943 ad oggi. E purtroppo ne vediamo le nefaste conseguenze. La dittatura, per sua concezione, è una forma di governo ottenuta con la forza e con la repressione sulla popolazione e sulle forze politiche non allineate al regime dittatoriale. Il totalitarismo, invece, è una forma di governo voluta dalla quasi totalità del popolo. A Mosca, il comunismo arrivò al potere con la rivoluzione russa e con qualche centinaio di morti. In Italia il fascismo arrivò a furor di popolo. Ci sembrano due situazioni alquanto diverse.
    E' vero, invece, ciò che asserisce Seamaster quando dice che molti dei progetti fascisti non vennero mai applicati. Uno di questi fu il corporativismo nata con la Carta del Lavoro.

    Concludendo, noi ci riteniamo fascisti negli ideali Riteniamo giusto e doveroso usare un fascio repubblicano (perchè questo ci consente la legge ma se fosse per noi useremmo certamente il littorio), perché il fascismo detiene tale immagine di se. Non facciamo parte del mondo dei camaleonti dove i comunisti si tingono di verde o si nascondono dietro querce o Partiti Democratici. Non apparteniamo neanche a quel genere camaleontico di ipocriti composto da troppe persone che si dichiarano “camerati” e “fascisti” per poi votare Pdl, Lega An e ora anche Futuro e Libertà, scivolando sempre più verso un ambiguità ed un inconsistenza politica da incutere fastidio e disprezzo.

    Noi siamo questo e null'altro. Non siamo almirantiani, non siamo nostalgici, non siamo propensi alla ricostituzione del PNF, (cosa che viene ribadita persino nel nostro statuto). Siamo fascisti, siamo per un concetto politico semplice, mono conduttore e statalista. Crediamo, insomma, in ciò che una frase del tempo ha saputo racchiude il maniera lapidale: Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Per completezzaa di informazione, bisogna anche prendere atto cche uno dei soggetti fondanti Confederatio, il Laboratorio Politico Forza Uomo (Signorelli), si è dissociato dalla supposta deriva neofascista di Confederatio dando vita ad un'altra Confederatio, che quindi sarebbero due. Una "neofascista" e l'altra......no.

    Per corretteza di informazione.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  10. #10
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    Predefinito Rif: Confederatio... E poi?

    Citazione Originariamente Scritto da ULTIMA LEGIONE Visualizza Messaggio
    Per completezza di informazione, bisogna anche prendere atto cche uno dei soggetti fondanti Confederatio, il Laboratorio Politico Forza Uomo (Signorelli), si è dissociato dalla supposta deriva neofascista di Confederatio dando vita ad un'altra Confederatio, che quindi sarebbero due. Una "neofascista" e l'altra......no.

    Per corretteza di informazione.
    non diciamo bischerate.
    per completezza di informazione...
    il laboratorio forza uomo faceva parte della prima versione embrionale di una confederazione peraltro mai nata proprio per la volontà di alcuni movimenti tipo quello menzionato che avevano posto i veto all'entrata di realtà più marcatamente "impostate".
    Alcune realtà quindi si sono allontanate e i movimenti di cui parliamo sopra hanno dato loro quindi alla Vera Confederazione attiva e partecipe sul territorio.

    L'altra "DE FACTO" non esiste.

    E per cortesia non definiamo Confederatio NEOFASCISTA che è un aggettivo che lasciamo al MSI e ai suoi epigoni arcoriani.

 

 
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