Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    ... MAGGIORENNE!

    La premessa è quella di sempre.
    Perché, ripete Silvio Berlusconi in privato, «sono innocente e vedrete che alla fine sarò assolto».
    D’altra parte, stupisce il suo interlocutore il Cavaliere, «abbiamo la prova che Ruby è stata registra all’anagrafe marocchina due anni dopo la sua nascita». «Una prova – aggiunge – che presenteremo durante il processo».
    Insomma, è il ragionamento del premier, «anche a credere alle accuse inverosimili della procura di Milano non ci sarebbe alcuna ipotesi di reato». Perché significherebbe che quando Ruby ha messo per la prima volta piede ad Arcore era già di fatto maggiorenne da tempo.
    Ed è anche per questa ragione che nelle sue chiacchierate private il capo del governo ostenta sicurezza e si dice sicuro che alla fine «ancora una volta si risolverà tutto in una bolla di sapone».

    Nonostante nel suo entourage ci sia chi predica prudenza, perché per quanto possano essere accurate le indagini difensive – che pare siano sbarcate anche dall’altra parte del Mediterraneo – c’è comunque da mettere in conto un’oggettiva difficoltà di reperire materiale e documentazione risalente a quasi venti anni fa in un Paese come il Marocco.

    Di dubbi, però, Berlusconi non ne ha.
    O almeno questo dice nelle sue conversazioni private.
    Con la convinzione che l’unico obiettivo della magistratura sia quello di mettere in piedi «un vero e proprio processo mediatico» che ha come finalità «la mia uscita da Palazzo Chigi» e «non certo la mia condanna».
    Ed è proprio in questo senso che va la decisione di sollevare il conflitto d’attribuzione sulla competenza del tribunale di Milano attraverso la Camera e non via Palazzo Chigi.
    Già, perché nelle tante riunioni degli ultimi giorni a scartabellare codici e codicilli, i legali del premier si sarebbero di fatto convinti che il rischio che la Corte costituzionale rispedisca al mittente la richiesta di conflitto è altissimo.

    D’altra parte, non è certo un mistero cosa pensi Berlusconi dei giudici costituzionali.
    E se davvero le cose andassero così, passando per Montecitorio il Cavaliere potrebbe almeno vantare a suo favore il voto collegiale di un organo costituzionale.
    Una carta da giocare sul piano istituzionale ma anche su quello mediatico.

    Ecco la ragione di una via – quella del conflitto di attribuzione attraverso la Camera – comunque in salita.
    Perché le frizioni con Gianfranco Fini sono note, ma anche perché l’ufficio di presidenza di Montecitorio che deve «filtrare» la richiesta vede il centrodestra in minoranza: 8 a 11 (9 a 11 dopo che il 9 marzo verrà eletto un altro segretario di presidenza in quota ai Responsabili).
    Non abbastanza, soprattutto considerando che un pareggio non sarebbe sufficiente.
    Senza contare che sullo sfondo resta il tira e molla con il presidente della Camera che ieri ha chiesto una consulenza della giunta per il regolamento (anche qui il centrodestra è in minoranza: 5 a 7) per capire se sia o no necessario il voto dell’aula.
    Secondo Fini, infatti, dovrebbe essere l’ufficio di presidenza a decidere, mentre per i capigruppo del Pdl la questione è competenza della Camera.
    Dove la maggioranza continua ad avere i numeri, tanto che ieri sul federalismo municipale ha incassato l’ennesima fiducia con 314 voti.
    Che, spiega il Cavaliere lasciando Montecitorio, «senza deputati in missione o malati è di 322». Ecco perché «sono tranquillissimo».

    Un braccio di ferro in verità più formale che sostanziale. Visto che lo stesso Fini sa che da una conta nell’ufficio di presidenza – con il rischio di una spaccatura se l’Mpa dovesse decidere di astenersi – potrebbe uscirne malissimo.
    Perché la maggioranza – e ieri l’hanno fatto presente durante la riunione sia Fabrizio Cicchitto sia Gregorio Fontana – è convinta che sul punto la Costituzione sia chiara e non siano possibili deroghe.
    Ed è pronta ad alzare le barricate.
    In verità, lo stesso Berlusconi pensa che il presidente della Camera stia facendo solo ammuina.

    «Sa che non può fare altrimenti, ma ce lo vuol far pesare per passarla come una gentile concessione», è il senso del suo ragionamento.
    Confermato da un esperto della materia come il pd Lanfranco Tenaglia che a Radio Radicale dice che «l’ufficio di presidenza non può evitare il passaggio in aula».
    E infatti l’ipotesi al momento più gettonata è che alla fine si pronunci la Camera tutta.
    Una delle ragioni, forse, per le quali il Cavaliere è tentato dal rinviare il rimpastino che avrebbe dovuto coinvolgere alcuni ministri e un viceministro. Fare nomine ora, infatti, rischia di lasciare uno strascico di delusi soprattutto fra i Responsabili.
    Avanti, invece, con la riforma della giustizia.
    «La prossima settimana – spiega Alfano – potrebbe andare in Consiglio dei ministri».

    di Adalberto Signore pg.5 de ilgiornale.it 3 3 2011

    saluti

  2. #2
    de-elmettizzato.
    Data Registrazione
    29 Jul 2009
    Località
    Piave
    Messaggi
    50,257
     Likes dati
    13,971
     Like avuti
    22,723
    Mentioned
    235 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Ruby è la nipote di Gheddafi.
    Ultima modifica di Miles; 03-03-11 alle 10:10
    Preferisco di no.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Federalismo è legge!

    Si governa, e meglio senza il tappo di Fini.

    La Camera ha approvato ieri la legge sul federali*smo comunale.
    È una legge destinata a cam*biare radicalmente i rapporti tra i cittadini, il fisco e lo Stato. Ed è la seconda grande rifor*ma, la prima fu quella dell'uni**versità, che governo e maggio*ranza varano, nel giro di soli due mesi, da quando nel Pdl è saltato il tappo Fini.
    Sessanta giorni infernali, durante i qua*li Berlusconi e la sua squadra sono stati oggetto di furibon*di attacchi politici e giudizia*ri, dati per morti praticamen*te ogni ora.
    Invece sono vivi più che mai, e il voto storico di ieri lo dimostra meglio di tan*te parole.

    La maggioranza par*lamentare c'è ed è solida, l'opi*nione pubblica, stando ai son*daggi, continua a sostenerla alla faccia delle migliaia di in*tercettazioni della mitomane Ruby e delle sue compari che invadono le pagine dei giorna*li*ostili al premier e i program*mi della televisione di Stato.

    Qualcuno sostiene che Ber*lusc*oni ha commesso tanti er*rori ma che vale la pena di te*nerlo perché è il minore dei mali.
    Non condivido e non mi unisco al coro di chi vuole in*segnare a Maradona a gioca*re a pallone.
    Berlusconi è Ber*lusconi, inscindibile nel bene e nel male come tutti i talenti che appaiono sulla scena e scompaginano il quieto vive*re dei mediocri.

    La sua più grande trasgressione è stata quella di scendere in politica e nel giro di poche settimane rimandare in panchina una si*nistra che dopo cinquant'an*n*i di duro allenamento si pre*parava a vincere facile contro avversari decimati e sfiancati da Tangentopoli.
    Non gliela hanno perdonata e ancora og*gi ce*rcano in ogni modo di far*gli pagare quella terribile bef*fa.
    Per raggiungere lo scopo, tutto è lecito.
    Dalla vita priva*ta alle alleanze, dalle calamità naturali alla politica estera, ogni ambito è usato per alzare polveroni, accecare, paraliz*zare.
    Per poi poter urlare: qui non si fa nulla, il Paese è fer*mo, eccetera eccetera. La veri*tà è il contrario. Qualche esempio.

    La sceneggiata ro*mana concessa al dittatore Gheddafi (e rinfacciata a Ber*lusconi)?
    L'abbiamo dovuta ingoiare per chiedere scusa dei libici torturati e massacra*ti durante la nostra imbaraz*zante parentesi coloniale, per sbloccare gli investimenti del*le nostre imprese, per garan*tirci il petrolio necessario a scaldare le nostre case e a far andare le nostre vetture, per bloccare l'immigrazione sel*vaggia.
    Il silenzio del governo di fronte ai primi fuochi di ri*bellione in Libia?
    È servito a portare a casa senza intoppi tutti i nostri connazionali.
    Il debito pubblico che non scen*de abbastanza? Certo, se il go*verno non avesse stanziato una montagna di soldi per cas**saintegrare, e quindi salvare, milioni di lavoratori rimasti disoccupati, forse i conti tor*nerebbero meglio.
    Lo strap*po di Fini? Se si fossero asse*condati i progetti occulti del presidente della Camera, og*gi, come dimostra il voto di po*che ore fa, non avremmo il fe*deralismo, una università più efficiente e probabilmente neppure il governo.

    Come ha sostenuto su que*ste colonne Giuliano Ferrara, l'unico errore che il centrode*stra ha compiuto è stato quel*lo di non ripristinare l'immu*nità parlamentare prevista dai padri costituenti e sciagu*ratamente abolita sull'onda di Tangentopoli.
    Il risultato è stato quello di lasciare campo libero allo strapotere della ma*gistratura che ha fatto e farà (nei prossimi giorni è in arri*vo un nuovo tormentone) il bello e cattivo tempo.
    La rispo*sta ora non può essere il pate*racchio di una leggina che suoni ad personam come av*venne in passato.
    Ci vuole il coraggio di affrontare la que*stione di petto.

    A. Sallusti pg.1 de ilgiornale.it 3 3 2011.

    saluti

  4. #4
    de-elmettizzato.
    Data Registrazione
    29 Jul 2009
    Località
    Piave
    Messaggi
    50,257
     Likes dati
    13,971
     Like avuti
    22,723
    Mentioned
    235 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Ruby era ... la nipote di Bin Laden.
    Preferisco di no.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    La cavalcata lunga 20 anni della rivoluzione anti sprechi!
    di Stefano B. Galli pg.2 de ilgiornale.it di oggi 3 3 2011


    Attàccati al tram.
    Una ventina d’anni orsono, nel corso di un dibattito televisivo, l’allora giovane senatore - il Senatùr - Umberto Bossi, tra il serio e l’ironico era stato molto esplicito di fronte agli incomprensibili sofismi dell'«intellettuale della Magna Grecia», al secolo Ciriaco De Mita, secondo la puntuta definizione di Francesco Cossiga.
    E gli aveva risposto, un po’ ruvido: tachés al tram. «Attàccati al tram», appunto.

    Proprio in quegli anni - e grazie alle «capacità» della classe politica della Prima repubblica - il debito pubblico si avviava a superare il cento per cento rispetto al Pil.
    E il politico di Nusco si rivelava - tra gli altri (Fanfani, Craxi, Forlani, Goria, Andreotti, Amato, Ciampi) - uno dei campioni di questa impennata.
    I vincoli comunitari e la necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici, indussero la classe politica romana a incrementare la pressione fiscale diretta e indiretta - come sempre sostenuta dalle aree più produttive del Paese, cioè dal Nord - per continuare ad alimentare l’assistenzialismo a favore del Mezzogiorno.
    Nacque così la Questione Settentrionale di cui la Lega Lombarda, poi Lega Nord, si fece interprete, nel segno della rappresentanza e della tutela degli interessi organizzati del Nord.

    Uno dei primissimi - più popolari e più riusciti - manifesti della Lega raffigurava una gallina padana intenta a deporre delle uova d’oro nel cestino sorretto dalle mani di una matrona romana.
    Tale era nei fatti la fisionomia della Questione Settentrionale; peraltro ancora viva ai nostri giorni, dopo oltre vent’anni, se è vero - come è vero - che ogni anno il Nord stacca un assegno di oltre cinquanta miliardi di euro a favore delle altre regioni del Paese.
    E tuttavia, dietro la struttura dello sviluppo duale tra Nord e Sud si nascondevano e si nascondono altre fratture.
    Per esempio l’evasione fiscale (settanta miliardi di euro) e gli sprechi nella pubblica amministrazione (ottanta miliardi), distribuiti in modo disomogeneo su tutto il territorio nazionale.
    C’è evasione e ci sono comuni che sprecano anche al Nord.

    La grandezza del disegno di federalizzare il Paese, sostenuto con determinazione da Umberto Bossi nel corso di questi vent’anni, sta nel fatto che la ricomposizione di tali fratture (da quella Nord/Sud, all’evasione, agli sprechi) possa avvenire solamente attraverso la strada dell’autonomia e della responsabilità.
    E ciò, sia sul piano fiscale, sia su quello istituzionale: due piani diversi e parimenti legittimi del federalismo, che ha padri nobili e radici teoriche robuste. A cominciare da Salvadori, Chanoux, de Rougemont e gli esponenti del federalismo personalista e integrale.

    In origine la proposta venne accolta come una sorta di boutade folcloristica, lo dimostra l’episodio di De Mita.
    Ma oggi, dopo vent’anni, la strada verso la federalizzazione delle competenze e il più ampio e sistematico decentramento è interpretata come l’unico strumento possibile per risolvere i mali endemici e strutturali del Paese.
    È solo una felice coincidenza del calendario che ciò accada proprio nel momento in cui la Lega Nord compie vent’anni.

    La tappa del federalismo municipale, che in modo piuttosto controverso ha tenuto banco nelle ultime settimane, è l’ultimo tassello che porta a compimento il pacchetto più significativo dei decreti connessi alla legge 42 del 2009, quella sul federalismo fiscale.
    Al di là delle polemiche successive all'esito del voto in Bicameralina, qualcuno continua a sostenere e a sottolineare che il Centro-Nord - con il federalismo municipale - otterrà più soldi, mentre il Sud assai meno.
    Osservazione quanto meno stravagante: lo scopo del federalismo è proprio quello di sollecitare una reazione dignitosa che possa contribuire a ridurre la frattura.
    E a portare i comuni del Sud a ricavare - grazie all’autonomia - le medesime risorse sulle quali possono contare quelli del Centro e del Nord.
    Insomma, occorre cambiare mentalità nella gestione della cosa pubblica, non ragionare più in termini di trasferimenti né di capacità fiscali.
    Perché l’unica strada per ridurre le disparità territoriali è proprio quella del federalismo.

    Ma il bello viene adesso.
    I processi di federalizzazione non sono mai rapidi e immediati, sono sempre lunghi e articolati, caratterizzati da fughe in avanti e ripiegamenti all’indietro. Comportano infatti un negoziato continuo tra le resistenze del centro e le ragioni delle periferie.
    Con il pacchetto di decreti sul federalismo fiscale è cominciata la federalizzazione, avventura istituzionale che caratterizzerà, in futuro e per molti decenni, le dinamiche della politica di questo Paese.

    saluti

  6. #6
    de-elmettizzato.
    Data Registrazione
    29 Jul 2009
    Località
    Piave
    Messaggi
    50,257
     Likes dati
    13,971
     Like avuti
    22,723
    Mentioned
    235 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Ruby era la bisnipote di Stalin
    Ultima modifica di Miles; 03-03-11 alle 10:35
    Preferisco di no.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Jan 2011
    Messaggi
    629
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    All'Enel o al dicastero?

    di Paolo Bracalini pg.2 del ilgiornale.it 3 3 2011

    Roma
    La voce corre da giorni, anche con depistaggi nati non si sa bene come.
    La notizia prende forma nei rumors della Camera ma trova solo smentite ufficiali.
    Si parla di un avvicendamento che dovrebbe avvenire attorno al 1 aprile, con il capogruppo alla Camera della Lega, Marco Reguzzoni, destinato ad una poltrona di governo, come prossimo viceministro, al posto che fu di Adolfo Urso, allo Sviluppo economico.
    Vero? Falso?
    L’indiscrezione va inquadrata nel clima non proprio idilliaco che regna tra i leghisti alla Camera, con i desiderata che si mescolano alle informazioni, in una miscela per nulla semplice da analizzare.
    Da qualche settimana, con l’approssimarsi della scadenza del mandato da capogruppo di Reguzzoni (nominato a fine aprile 2010), si vocifera di un cambio alla presidenza dei leghisti a Montecitorio.
    Il passaggio avverrebbe con una promozione di Reguzzoni, in un posto (il ministero di Romani) che fa gola a molti.
    Ma se così andasse, l’upgrading non soddisferebbe certo un’ambizione del diretto interessato, che ai suoi sta spiegando di stare benissimo dove sta.
    E infatti, interpellato sull’ipotesi-viceministro, Reguzzoni smentisce decisamente:
    «È una notizia assolutamente destituita di ogni fondamento».

    Senza fondamento sarebbe pure l’indiscrezione, anche questa smentita da Reguzzoni, di una sua candidatura interna per la presidenza dell’Enel.
    «Enel, Eni, Finmeccanica. Ma vi sembra che io abbia il volto giusto per essere a capo di una di queste imprese?» commenta Reguzzoni, secondo cui sono tutte illazioni «frutto della fantasia».
    Bossi nega persino un interesse del Carroccio per l’Enel, ma questa pare la classica tattica da pre-partita.
    In realtà la Lega chiede due o tre posti di rilievo in quei Cda, e l’Enel (in cui ha già un consigliere di amministrazione, Gianfranco Tosi, candidato leghista alla presidenza) è quello su cui punta di più.

    I rumors sul «prossimo» viceministro Reguzzoni, ingegnere gestionale, imprenditore, enfant prodige del Carroccio (era già presidente della Provincia di Varese a 31 anni) si inquadrano nel rimpastino di governo che interessa anche altre posizioni lasciate libere dalla rottura con i finiani, e che si aggiungono alle poltrone da sottosegretario vacanti da un pezzo.
    La Lega potrebbe spuntare un altro tassello governativo, questa volta all’Agricoltura, area da sempre ambita dalla Lega (le quote latte...) che la rivendica fin dall’uscita di Luca Zaia.

    Difficile un ministro (qui sarebbe Federico Bricolo in pole position, «ha anche la faccia da agricoltore» scherza Bossi), perché ci sono i nuovi alleati della maggioranza da premiare (leggi: Saverio Romano).
    Più facile un sottosegretario leghista, e qui si scalda Sebastiano Fogliato, imprenditore agricolo, vice capogruppo della Lega alla Camera.
    Ma è una partita ancora del tutto aperta e incrociata con molte altre.
    Come aperta è ancora quella che riguarda Reguzzoni.

    Ma ora è il momento di festeggiare, col federalismo passato nelle due Camere, storico cadeau da portare alla festa per i 25 anni della Lega sabato a Bergamo, con tutti i vertici della Lega.
    Per i regolamenti di conti c’è ancora tempo.

    saluti

  8. #8
    de-elmettizzato.
    Data Registrazione
    29 Jul 2009
    Località
    Piave
    Messaggi
    50,257
     Likes dati
    13,971
     Like avuti
    22,723
    Mentioned
    235 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Ruby era l'Anticristo, ma Berlusconi l'ha esorcizzata.
    Preferisco di no.

  9. #9
    Amico di Oniria..wooff...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    11,268
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Ruby era ... la nipote di Bin Laden.

    Minkia____________ le s'è inkantato il dito indice ( paresi spastika skizofrenika acuta )


    Dire nipote di KANEKORSO non è meglio?__________:giagia:
    Fai una scelta dai il voto a KANEKORSO,"segui" la MIA candidatura sul fondoscala e vedrai crescerà in te la VOGLIA e ke voglia....RICORDA....metti la zampa WOOFF al centro della scheda hefico:
    amico di Fulvia...wooff

  10. #10
    Amico di Oniria..wooff...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    11,268
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    11 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: IL PREMIER CALA L'ASSO: RUBY ERA....

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Ruby era l'Anticristo, ma Berlusconi l'ha esorcizzata.

    Wooff...qua andiamo già meglio ________ mi scusi la curiosità...che ansiolitici prende?
    Fai una scelta dai il voto a KANEKORSO,"segui" la MIA candidatura sul fondoscala e vedrai crescerà in te la VOGLIA e ke voglia....RICORDA....metti la zampa WOOFF al centro della scheda hefico:
    amico di Fulvia...wooff

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. E se oggi il Cavaliere cala l'asso?
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-09-10, 00:22
  2. Usarkozy cala il primo asso
    Di Iron81 nel forum Politica Estera
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 23-08-07, 10:59
  3. << Bossi cala l'asso per riprendersi Milano >>
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-05-06, 18:46
  4. Compagni, è finita ! La CDL cala l'asso nella manica.
    Di Crack! nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 26-02-06, 15:14
  5. Slobo cala un Asso ed inchioda Dragonball
    Di Totila nel forum Padania!
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 17-09-05, 08:34

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito