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    gentiluomo di campagna
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    Predefinito Non si fanno mancare nulla.

    Mentre migliaia di famiglie e pensionati marchigiani si riempiono di debiti solo per arrivare alla fine del mese, tutti i parlamentari eletti nelle Marche (esclusi Favia dell'IdV e La Malfa astenuto), hanno votato contro la riduzione delle loro pensioni d’oro che raggiungono fino a 9 mila euro al mese: i protagonisti dell'ennesimo schiaffo "onorevole" alle famiglie marchigiane
    Mentre qualsiasi lavoratore italiano deve versare per quasi mezzo secolo i contributi per avere diritto ad una pensione, spesso da fame, ai membri alla casta dorata dei parlamentari sono sufficienti appena 5 anni (una legislatura) per godere di una pensione (il cosiddetto vitalizio) di oltre 3 mila euro al mese. Una vera e propria indecenza visto che si tratta della pensione più alta tra tutti i parlamentari d’Europa.
    Ma ancora più indecente è il fatto che, mentre sempre più famiglie e pensionati s’indebitano solo per sopravvivere, i nostri parlamentari hanno votato contro un ordine del giorno del deputato dell’IDV Borghesi per una minima riduzione delle loro pensioni d’oro. Borghesi sosteneva che il privilegio delle pensioni d’oro in appena 5 anni fosse iniquo rispetto a quello previsto per i normali cittadini che devono versare contributi per un’intera vita lavorativa.
    Si badi bene: Borghesi non chiedeva di dimezzare gli stipendi da favola dei parlamentari (circa 14 mila euro netti tra stipendio e rimborsi vari) e neanche le loro pensioni d'oro che vanno dai 3 mila ai 9 mila euro al mese. Borghesi aveva proposto una lieve riduzione. Eppure la proposta dell'onorevole dell'Idv è stata bocciata quasi all'unanimità con ben 498 voti (Pdl, Pd, Udc, Lega) contrari su 525 votanti, appena 22 favorevoli (Idv) e 5 astenuti.
    Una vera e propria indecenza politica di cui si sono macchiati anche i parlamentari marchigiani. Dei 16 deputati eletti nelle Marche e presenti alla Camera solo Favia (Idv) ha, infatti, votato a favore della riduzione di questo incivile privilegio.
    E se La Malfa (gruppo misto) si è astenuto, tutti gli altri 14 deputati marchigiani (nelle foto) hanno, invece, votato contro. Si tratta di Merloni, Giovanelli, Lapo Pistelli, Agostini, Vannucchi, De Torre e Cavallaio tutti del Pd, Ceroni, Ciccioli, Balzelli, Barbaro, Abrignani tutti del Pdl, Ciccanti dell'Udc e Paolini della Lega.
    L'ennesima dimostrazione che quando ci sono di mezzo i propri interessi, non esistono differenze tra destra e sinistra: l'inciucio scatta automaticamente. La proposta presentata da Borghesi, tra l'altro, avrebbe consentito di risparmiare decine di milioni di euro all'anno. Attualmente, infatti, in Italia sono quasi 2.300 gli ex deputati e gli ex senatori che godono delle mega pensioni come ex parlamentari, a cui poi bisogna aggiungere oltre mille famiglie che usufruiscono dei vitalizi grazie alla reversibilità.
    Oltre 3 mila pensioni dorate che costano ai cittadini italiani circa 14 milioni di euro al mese ed oltre 150 milioni di euro all'anno. Considerando che attualmente gli ex parlamentari con 5 anni di legislatura che godono della pensione sono circa 800, la proposta di Borghesi avrebbe permesso di risparmiare quasi 3 milioni di euro al mese e oltre 35 milioni di euro all'anno. Al di là dell'aspetto economico, certamente non secondario in un periodo come l’attuale, l'approvazione di quel provvedimento avrebbe permesso anche di accorciare un po' quella distanza abissale che esiste tra il paese reale e la casta dei parlamentari.
    "Penso che nessun cittadino e lavoratore - ha affermato Borghesi presentando la sua proposta alla Camera - possa accettare l'idea di percepire la pensione dopo aver versato contributi per 40 anni, quando i parlamentari dopo appena 5 anni percepiscono pensioni d’oro. Ci sono persone che sono rimaste qui 68 giorni e poi si sono dimesse per incompatibilità eppure percepiscono ogni mese l'assegno di 3 mila euro, addirittura c'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento eppure percepisce un assegno di reversibilità. E' una situazione inaccettabile, ci vuole una grande "faccia tosta", in un momento come questo, a mantenere questo stato di cose".
    Una "grande faccia tosta" che hanno avuto i 14 deputati marchigiani e gli altri 484 parlamentari italiani che, compatti, hanno deciso di continuare a godere di questo indecente privilegio.
    Alla faccia dei sempre più numerosi anziani marchigiani costretti ad indebitarsi solo per sopravvivere, tra mille preoccupazioni, negli ultimi anni della loro vita.
    Francesco Di Silvestre - redazione@laprovinciamarche.itQues
    Ultima modifica di el cuntadin; 03-03-11 alle 11:06

 

 

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