La Curcuma è decisamente la mia spezia preferita :giagia:
questo piatto si prepara molto velocemente e dà grandissima soddisfazione, io lo preparo anche più di una volta la settimana.
La Curcuma:
Proprietà curative e beneficiIn India è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni, come medicina, spezia e anche colorante; botanicamente parlando, la curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberacee. Si tratta di piante erbacee, perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente nelle regioni tropicali. La pianta della curcuma è caratterizzata da foglie lunghe a forma ovale, mentre i fiori sono raccolti in spighe. Il suo nome deriva dalla lingua persiana-indiana e precisamente dalla parola Kour Koum, che significa zafferano; infatti la Curcuma è anche nota col nome di Zafferano delle Indie. I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che contiene i principi attivi, o droga, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati fino ad ottenere una polvere giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia.
UtilizzoIn base a recenti studi è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l'insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia. La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell'organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio. Queste proprietà salutari che vengono attribuite alla curcuma dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
La cosa che ha "catturato" l'attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, l'incidenza dei tumori è molto bassa. Molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l'invecchiamento del nostro patrimonio cellulare. Molto valida anche l'azione cicatrizzante della curcumina; in India infatti viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d'insetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti. Infine, secondo uno studio pubblicato sulla rivista " Cancer Research", la curcuma avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata. Si è inoltre constatato che l'effetto della curcumina è ancora più evidente quando associato ad un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.
La pianta da cui si ricava la curcuma è quella della Curcuma longa, una pianta che vive tra i 20 ed i 30 gradi. Il primo produttore al mondo di curcuma è l'India con la sua città Sangli, a sud dell'India, che rappresenta il centro principale di produzione.
La polvere di curcuma è l'ingrediente che dà il colore caratteristico al curry; il sapore è molto volatile mentre, al contrario, il colore si mantiene inalterato nel tempo. Per questo motivo è una sostanza che viene largamente impiegata nel ramo alimentare come colorante, il suo codice è E 100; alimenti come il formaggio, yogurt, mostarda, brodi vari in scatola e altri ancora vengono spesso colorati con derivati della curcuma
PrecisazionePer un uso salutistico è sufficiente di riuscire ad integrarla nella nostra dieta quotidiana. Un paio di cucchiaini da caffè al giorno sono la dose ideale; si può aggiungere a fine cottura di molti alimenti ma si può anche aggiungere a vari tipi di yogurt o farne una salsa. E' importante ricordare che la curcuma va assunta insieme al pepe nero o al tè verde per facilitarne l'assorbimento. Non solo. Anche l'abbinamento a qualche grasso, tipo olio d'oliva, burro, o quant'altro, facilita l'assorbimento della curcuma.
Veniamo alla preparazione.Da non confondere con il curry, la curcuma è una polvere giallo scuro che deriva da una pianta appartenente alla famiglia dello zenzero. Il suo assorbimento da parte del nostro organismo è piuttosto basso e questa particolarità ne rende l'impiego molto sicuro, in quanto diventa molto difficile assumerne quantità notevoli che sarebbero dannose all'organismo. Al contrario, questa peculiarità, potrebbe essere di impedimento alla sua efficacia; in questo caso ci vengono in aiuto due "spezie": il pepe nero ed il tè verde, la cui assunzione, aumenta in modo sostanzioso l' assorbimento di alcune sostanze alimentari, tra cui la curcumina.
Ingredienti: riso, acqua, sale grosso, curcuma.
Proporzioni: per ogni persona 1 tazza di riso (la tazza che utilizzo io è appena più grande di una tazzina da caffè)
Per ogni parte di riso una parte e mezza di acqua, quindi per tre persone: tre tazze di riso e quattro tazze e mezza di acqua, sale quanto basta e un cucchiaino di curcuma.
Si prepara un riso pilaf come segue: tutti gli ingredienti si mettono a freddo nella pentola, si mescola il tutto a freddo e poi si mette il coperchio. Mettere sulla fiamma.
Quando inizia a bollire si abbassa al minimo la fiamma e non si tocca più: non mischiare mai il riso pilaf.
Si aspetta il tempo di cottura (l'acqua verrà assorbita completamente) si spegne la fiamma.
Lasciar riposare un minuto, servire (condire a piacere, io di solito metto olio d'oliva e peperoncino).
Questo piatto si può considerare sia un primo, sia la base per un piatto unico, per me il top assoluto è l'aggiunta delle zucchine, che vengono cotte pilaf, messe all'inizio assieme agli altri ingredienti a freddo, ma oggi abbiamo aggiunto delle carote crude in insalata, preparate e condite a parte, tagliate a fiammifero (con l'apposito attrezzo).
Un piatto meraviglioso anche da guardare: un tributo al Sole.
Alla prossimaiaociao:




iaociao:
& Cazzeggiatrice senza tante pretese
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