"aiutatemi a non andare a fondo"
37 anni, separato, una bambina che vive con la moglie. Ha buoni studi, parla e scrive bene. Sta a Concorezzo (Monza), ha fatto il grafico e poi l'operaio. Nel 2007, perso il lavoro è piombato nel gorgo della crisi. Da Facebook lancia i suoi appelli: non chiede soldi, ma solo una mano a capire e a uscire dal buio, a trovare un lavoro
Ogni giorno in cammino alla ricerca di un lavoro qualsiasi: il curricula ad oltre un centinaio di agenzie interinali. Nelle sale di attesa incontra spesso la stessa gente, molti come lui. Oggi, se tutto va bene, un anziano vicino gli chiederà di andare a fare la spesa e, in silenzio, gli metterà in mano 5 euro di mancia.
E' Bruno, "Bruno il Superdisoccupato" come si è definito nella sua pagina Facebook: "La macchina non ce l'ho più da quando un meccanico al quale non potevo pagare le riparazioni, me l'ha fatta sequestrare. La bici, comprata con i 50 euro che mi ha mandato un amico, me l'hanno rubata. Andrò a piedi. I risultati non si vedono: assicurazioni, "chiameremo", "si rifaccia sentire"
Bruno non è il classico disperato, non è un "drop out" (disadattato). Stessi "errori" di tante normali vite lavorative. Diplomato al classico a Palermo, tre anni di Lettere. Primi viaggi al Nord, qualche lavoro ("in nero, ovvio") come grafico. Su in Lombardia, Bruno trova subito lavoro alla Galbani copme operaio nelle celle frigorifere, poi, fino al 2007, in una cooperativa: "Manutenzione un po' dappertutto. Ho imparato a fare praticamente qualsiasi lavoro manuale: dagli impianti elettrici ai magazzino, guido i carrelli elevatori come Niki Lauda"
Una vita lontana dai sogni coltivati con la moglie: "Io, forse, mi adeguavo di più a questa realtà. Lei, no. Sognava altre cose e ci stava male". La coppia tenta di acquistare una casa, accende un mutuo, ma nel 2007, Bruno perde il lavoro e tutto finisce: "Un infortunio sul lavoro. Ho chiesto di aprire la pratica di invalidità. Non l'hanno presa bene. Mi hanno emarginato e, in poco tempo ho capito che per me non c'era più posto". Bruno cade dentro la crisi e non ne esce più. Il rapporto con la moglie si logora e si sgretola. "Un lavoro di qualche mese a Treviso, poi più niente". Negli ultimi mesi è solo notte.
Così Bruno prova a comunicare questo suo disagio con Facebook: lunghi appelli molto lucidi, mai patetici. Qua e là minaccia gesti definitivi ma quasi con pudore e si capisce che gli basta davvero poco perché nulla di grave accada, perché Bruno trovi una strada.
Bruno Super-disoccupato | Facebook