
Originariamente Scritto da
oniria
Uomini: devastati dalle donne.
Uomini.
In mano alle megere fin da giovanissimi. Violentati, precocemente distrutti nella loro autostima dalle derisioni e dalla crudeltà stolida di femmine inferiori e degradate, uomini feriti e uccisi nella loro mascolinità, condizionati pesantemente e mortificati per il resto della vita nell’accettazione di sé proprio in quanto uomini, degni del nome.
Uomini vittime di una speranza, una speranza di cambiamento, che forzano il destino lasciando tutto alle spalle e che una volta ancora il destino avvilisce nella solitudine, schiavi di donne più potenti e ricche di loro. Uomini asserviti giorno dopo giorno, autoconvinti di essere tutto sommato inferiori perché personaggi e circostanze hanno impedito loro di emergere, contare, valere, potere. E allora tanto vale buttarsi al denaro non proprio e frequentare di nascosto donnucole per ricordarsi ancora qualche volta di essere uomini, nonostante.
Uomini soli. Rinchiusi in una stanza. Uomini senza sonno e senza donna. Conniventi al fatto che lei abbia un altro al suo fianco, perché alla fine loro cosa sono? Meno di nulla. Ma sostenenti una facciata di perbenismo e un baluardo di difesa contro il resto del mondo.
Uomini mai sé stessi. Con mille maschere e mille voci differenti per non doversi mai trovare di fronte al loro vero sé, che non sopportano. Uomini impauriti, soggiogati. Che devono rendere conto, giustificazione. Uomini lasciati a marcire. Che hanno finito per credere normale massaggiarsi sempre più stancamente davanti al web, perché tanto per loro non c’è altro. E se anche ci fosse fa paura, terrore, fa fuggire.
Uomini che non hanno mai conosciuto cosa sia l’amore. Perché nessuno mai li ha accettati per quello che erano veramente, e nessuna donna li ha fatti gioire, godere senza problemi, accolti, fatti sentire liberi, veri, uomini dentro, signori e orgogliosi di sé, senza catene, senza manette, uomini senza riserve, senza limiti di alcun genere, senza barriere mentali e occulti terrori.
Uomini spenti dalla vita. Che non credono più nel fuoco, perché da esso sono solo stati bruciati e mai scaldati. Uomini per i quali la donna si traduce solo in una figura minacciosa e temibile e perciò da tenere alla larga con diffidenza e circospezione.
Uomini che desiderano e disprezzano al tempo stesso la donna: perché vorrebbero essere disperatamente amati, ma reagiscono alla negazione d’amore con rabbia e irrisorio, amaro sarcasmo. Verso qualunque donna.
Uomini morenti. Che hanno paura dell’alba perché il buio li nasconde e li protegge: e poco importa se è buio. L’alba invece rende nudi, bacia le nudità con le labbra scarlatte, suscita la vita e con essa pericolose illusioni che potrebbero fare di nuovo molto male.
No. Meglio morti. Quando sei morto nessuno può farti del male, tantomeno la vita.