ATTENZIONE: CONTIENE SPOILER SUL LIBRO
Romanzo di Chesterton, pubblicato nel 1909, nel quale la narrazione parte dalla nave volante del professor Lucifero, nella quale è presente anche un monaco della Bulgaria occidentale, Michele. Dopo una discussione sul rapporto tra fede e ragione, quest’ultimo viene scaraventato fuori dalla nave e finisce sul tetto della cattedrale di san Paolo di Londra, dove incontrerà un uomo, il quale, sentendosi rispondere “sono arrivato qui con la nave volante di Lucifero”, consegnerà il monaco ad un poliziotto. Il romanzo si sposta poi nella tipografia di un ateo, James Turnbull, il quale dirige e pubblica il suo giornale, esponendolo nelle vetrate del suo ufficio. Nessuno però sembra notarlo, sebbene egli metta tutta la sua passione nei vari articoli. Un giorno però un cattolico, Evan MacJan, leggendo un articolo nel quale si paragonava la vergine Maria ad una dèa orientale, rompe con un sasso la vetrata e si avventa sull’autore dell’articolo, il quale, in fondo in fondo, è felice di ciò, poiché, finalmente, qualche coscienza è stata smossa dai suoi libelli. Si finisce in tribunale, nel quale il giudice cerca di tenere la questione del tutto lontana dalla religione, che viene da egli considerata un’opinione privata, e si vergogna che essa venga esposta in pubblico. I due contendenti decidono di sfidarsi a duello, ma vengono continuamente interrotti dalle più svariate persone, o dalla polizia, che è sulle loro tracce. Durante una delle loro fughe finiscono all’interno del giardino di un manicomio, nel quale vengono trattenuti perché accusati di essere insani di mente. Durante questo soggiorno avranno ognuno un sogno: James verrà portato dalla nave di Lucifero in un mondo in cui la croce è stata abbattuta, e sopravvive solo la sfera (ossia la ragione), e nel quale scoppiano rivolte continue e violenze indescrivibili; Evan invece finirà in un mondo dove non vi è la sfera, e tutto si svolge ordinatamente, ma, vedendo un poliziotto a cavallo che malmena un anziano per una piccola trasgressione, e sentendo che Lucifero a prova questa cosa, sbotterà dicendo “lei non è cattolico! Se avesse detto che ciò che ha fatto quel poliziotto è un atto cattivo, avrei capito, ma non posso accettare un mondo del genere”. Al risveglio verranno portati nelle celle più recondite del manicomio, ma prima vorranno incontrare il capo della struttura, e si accorgeranno che è l’uomo che hanno sognato, Lucifero. Prima di essere internati, si stringono la mano, cosa che non avevano mai fatto fino ad allora. Finiscono nelle celle “B” e “C”, ma dopo molto tempo scopriranno che in “A” vi è custodito il monaco Michele. Dopo essersi liberati dalle loro celle, scopriranno che, nel frattempo è stata approvata dal parlamento, su proposta del professor Lucifero, una legge secondo cui la sanità di mente è una cosa rara, e deve dunque essere certificata, e i trasgressori arrestati dalla polizia e coattamente inviati nelle varie cliniche. Nella scena finale, incontreranno tutte le persone che avevano incontrato durante le loro peripezie, e vedranno il manicomio andare in fiamme mentre Lucifero e due dottori dell’istituto fuggono con la nave volante. Per uscire dalle fiamme, chiederanno aiuto al monaco Michele, che cantando, aprirà una via tra le fiamme per far uscire tutti gli “ospiti” della clinica. Vedranno infine i due dottori cadere dalla nave volante, e riusciranno a capire che proprio grazie a quell’atto si sono salvati.
Questo romanzo sottolinea come il torpore si stesse impadronendo della società dell’epoca (da allora si è peggiorati enormemente), nella quale quasi nessuno era disposto a credere vere le proprie idee. Solo i due protagonisti lo fanno, e non a caso la società cerca di fermarli, perché credere che le idee siano qualcosa di vivo, qualcosa che si vive nel concreto, è considerato un affronto. Forse possiamo ravvisare quella “tolleranza” che poi è sfociata nell’indifferenza verso tutto e tutti. Il monaco Michele rappresenta l’uomo felice, tema che ricorrerà in un altro racconto, “l’uomo vivo”, felice della propria vita e di Dio, colui che vive in Cristo e, allo stesso tempo, nel mondo. E’ umano e divino. E’ un alter Christus. Personalmente ci vedo una correlazione con Tom Bombadill del Signore degli Anelli, ma è una opinione mia personale. Questo romanzo insegna che ragione e fede, sfera e croce, devono andare di pari passo, perché, come disse Einstein, la fede senza la scienza è cieca, la scienza senza la fede è zoppa.