
Originariamente Scritto da
markk
Periodo di riferimento:
Anno 2009
Diffuso il: 07 giugno 2010
Prossimo comunicato: 07 giugno 2011
Milano, 7 giu. (Apcom) - Meno bambini nati, più anziani morti e incidenza straniera sulle nascite che sfiora il 14%. Sono i dati su natalità e mortalità in Italia nel 2009, resi noti oggi dall'Istat nel dossier "Bilancio demografico nazionale".
Nel corso del 2009, dice l'Istat, sono nati 568.857 bambini (7.802 in meno rispetto al 2008, -1,4%) e sono morte 591.663 persone (6.537 in più). Il 'saldo naturale' dato dalla differenza tra nati e morti risulta così negativo, pari a -22.806 unità, con un valore che rappresenta il picco negativo dell'ultimo decennio dopo quello del 2003. Il saldo naturale è positivo al Sud (soprattutto in Campania e Puglia), ma anche nel Lazio, nelle due province autonome di Trento e Bolzano, in Veneto, Lombardia e Valle d'Aosta.
Dopo aver superato la soglia 60 milioni nel 2008, nel 2009 i residenti in Italia continuano ad aumentare. Al 31 dicembre dello scorso anno risiedono in Italia 60.340.328 persone, con un incremento di 295.260 persone (+0,5%) rispetto alla fine del 2008. L'incremento è dovuto esclusivamente alle migrazioni dall'estero.
La quota di stranieri sulla popolazione totale (individui residenti) è nel 2009 del 7%, in crescita rispetto al 2008 (6,5 stranieri ogni 100 residenti). L'incidenza della popolazione straniera è molto più elevata in tutto il Centro-Nord(rispettivamente 9,8% e 9,3% nel Nord-est e nel Nord-ovest e 9,0% nel Centro), rispetto al Mezzogiorno (dove la quota di stranieri residenti è solo del 2,7%).
A livello di nascite, però, la quota nazionale si conferma tendenzialmente in aumento: l'ammontare complessivo di nascite nel 2009 è, infatti, più elevato di quello relativo ai 17 anni precedenti, con la sola eccezione del 2008. Ciò è dovuto, spiega l'Istat, alla maggior presenza straniera regolare. Di pari passo con l'aumento di stranieri che vivono in Italia, infatti, l'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati della popolazione residente è passata dal 1995 al 2009 dall'1,7% al 13,6% del totale dei nati vivi (in valori assoluti da poco più di 9 mila nati a più di 77 mila).
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/bildem/20100607_00/