Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
E secondo te quindi essere apprendista massone e poi tutti gli altri gradi non ha alcun valore quando si fa politica o si combatte? Vedo proprio che parliamo due lingue diverse oppure non intendi capire.
.
e dagli, cosa c'entrano gli alti gradi successivi con il Garibaldi di prima del 1861? Per il resto debbo dirti che la risposta dovrebbe essere molto lunga e complessa , m siccome non sposterebeb di una virgola quello che pensi non mi allungo inutilmente. Vorrei solo consigliarti di fare qualche lettura un po' meno di parte.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
e dagli, cosa c'entrano gli alti gradi successivi con il Garibaldi di prima del 1861? Per il resto debbo dirti che la risposta dovrebbe essere molto lunga e complessa , m siccome non sposterebeb di una virgola quello che pensi non mi allungo inutilmente. Vorrei solo consigliarti di fare qualche lettura un po' meno di parte.
La carriera massonica di Garibaldi culminò nel 33° Grado del Rito Scozzese ricevuto a Torino il 17 marzo 1862, nell'elezione a Gran Maestro
Cioè non è diventato Gran Maestro in punto di morte a quanto pare...ma 1 anno dopo l'unificazione...quindi come minimo all'epoca della spedizione dei Mille (1859) doveva essere almeno Grado 20 della Massoneria ...che non è poca cosa a quanto mi consta...:chefico:
Insisti a dire che non c'entra nulla la sua appartenenza massonica con i suoi successi e gli aiuti finanziari ricevuti da Londra (o pensi che i vapori per la spedizione Rubattino glieli avesse concessi per 'hobby' e magnanimità?)....
In proposito: Il 3 maggio, a Modena, venne siglato un primo accordo, attraverso il quale si rendevano disponibili ai garibaldini i due vascelli con i quali avrebbero raggiunto la Sicilia. In rappresentanza dello stato sabaudo erano presenti l'avvocato Ferdinando Riccardi e il colonnello Alessandro Negri di San Front, entrambi riconducibili ai servizi segreti piemontesi, avendo essi ricevuto l'incarico dall'Ufficio dell'Alta Sorveglianza politica e dell'Ufficio Informazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri del Regno di Sardegna[28].
Il giorno seguente, il 4 maggio, l'intesa fu formalizzata: veniva stipulato, con rogito del notaio Gioacchino Vincenzo Baldioli, nel suo studio di via Po a Torino, il contratto con il quale il Regno di Sardegna acquistava "in via temporanea" dall'armatore Rubattino (attraverso la mediazione di un dipendente della compagnia, Giovanni Battista Fauché) due vapori, il Piemonte e il Lombardo, facendone beneficiario Giuseppe Garibaldi (rappresentato nella circostanza da un suo uomo di fiducia, Giacomo Medici), mentre garanti del debito si costituivano il re sabaudo e il suo primo ministro[
No...hai perfettamente ragione...non sposterei di un millimetro , di una virgola ogni mia affermazione o idea o credo politico. Nè pretendo lo faccia tu. Stiamo discutendo di Risorgimento..periodo storico, per così dire, 'neutro' rispetto alla polemica fascismo-antifascismo oggi trasformatasi da 15 anni in berlusconismo-antiberlusconismo per gli utili idioti dell'una e dell'altra fazione.
Vieni a dare un'occhiata al forum Socialismo Nazionale ogni tanto....:ciaociao:
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
E secondo te quindi essere apprendista massone e poi tutti gli altri gradi non ha alcun valore quando si fa politica o si combatte? Vedo proprio che parliamo due lingue diverse oppure non intendi capire.
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durante la guerra di indipendenza americana vi erano numerosi massoni da entrambe le parti del fronte ed ognuno cercò di sbudellare coscienziosamente l'altro ,inquanto quello era il suo dovere di soldato o di patriota, Dopo di che, se trovavano degli arredi di una loggi da campo o delle insegne personali , le facevano pervenire a chi spettavano anche se dall'altra parte del fronte. Certamente lord Nelson nell'impiccare Caracciolo non si preoccupò molto del fatto che si tratatasse di un fratello massone.
Ed in politica non ho notizia di particolari sconti tra massoni regolari, quanto al canagliume che entra in massoneria ( come in qualsiasi ltr parte ) pe rmotivi personali e che magari dà vita a delle logge irregolari le cose cambiano. Ma nessuno ha il marchio di fabbrica della massoneria e nessuno può impedire che chi vuole si dichiari tle ( un po' strano per chi dovrebbe vaere chissà quale potere, non trovi? )
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Mauri61
Peccato, non posso reputarti...
Consideralo come fatto, non appena il sistema me lo consentirà. :D
Non lo permette neanche a me al momento.
In ogni caso no problem....necst taim :giagia: :ciaociao:
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
durante la guerra di indipendenza americana vi erano numerosi massoni da entrambe le parti del fronte ed ognuno cercò di sbudellare coscienziosamente l'altro ,inquanto quello era il suo dovere di soldato o di patriota, Dopo di che, se trovavano degli arredi di una loggi da campo o delle insegne personali , le facevano pervenire a chi spettavano anche se dall'altra parte del fronte. Certamente lord Nelson nell'impiccare Caracciolo non si preoccupò molto del fatto che si tratatasse di un fratello massone.
Ed in politica non ho notizia di particolari sconti tra massoni regolari, quanto al canagliume che entra in massoneria ( come in qualsiasi ltr parte ) pe rmotivi personali e che magari dà vita a delle logge irregolari le cose cambiano. Ma nessuno ha il marchio di fabbrica della massoneria e nessuno può impedire che chi vuole si dichiari tle ( un po' strano per chi dovrebbe vaere chissà quale potere, non trovi? )
No ..niente di strano. Guarda che quanto hai scritto per i massoni vale anche per gli Ebrei. Spesso si sono trovati sui fronti opposti. Questo potrebbe anche rientrare in un piu' vasto programma o strategia per cavalcare , a giochi finiti, il cavallo vincente non credi? O crediamo proprio che Illuminati, Massoneria, Logge, Società segrete di ieri e CFR, Trilateral, Bildeberg Group di oggi siano solo fantascienza e allucinazioni di complottisti esaltati?
Ovviamente mi potrai rispondere affermativamente...resta il dato fattuale che questi organismi esistono e dominano la vita politica ed economica delle nazioni, ne dirigono spesso in modo determinante le vicende ed i destini e soprattutto si pongono al di sopra e al di fuori di ogni controllo...
Ripeto: che i massoni si siano scannati talvolta tra loro non dimostra assolutamente che la Massoneria non sia un'Istituzione che ha provocato, finanziato e eterodiretto i moti risorgimentali (ci sono migliaia di dichiarazioni in tal senso tutte da fonti massoniche a provarlo...ma immagino le conoscerai...)...
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
EDERA ROSSA....PAUSA CAFFE'...RITORNO TRA 20 MINUTI. GRAZIE
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
A me non capiterà proprio un bel niente per due validi motivi:
- mai stato in Inghilterra nè prospetto o desidero andarci;
- odio gli inglesi e la massoneria;
direi dunque che il rischio non lo corro.
.
come esperantista non ho grande simpatia per l'egemonia della lingua inglese ( egemonia in reltà sempre più in crisi) , non ci tengo ad andare in Inghilterra , ma non ho pregiudizi verso gl iinglesi . Quanto alla massoneria la penso in maniera ben diversa da te. Del resto anche mussolini odiava la massoneria , sembra dopo essere stato , nel suo periodo milanese, respinto per ben due volte . Tra i vecchi socialisti milanesi si dicev ache due cose non riuscìrono a mussolin id direttore dell'Avanti: entrare nel salotto di casa Turati ( e gliela fece pagare ) ed antrare in massoneria ( e si vendicò ampiamente a partire dalla famosa mozione antimassonica al congresso socialista )
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
come esperantista non ho grande simpatia per l'egemonia della lingua inglese ( egemonia in reltà sempre più in crisi) , non ci tengo ad andare in Inghilterra , ma non ho pregiudizi verso gl iinglesi . Quanto alla massoneria la penso in maniera ben diversa da te. Del resto anche mussolini odiava la massoneria , sembra dopo essere stato , nel suo periodo milanese, respinto per ben due volte . Tra i vecchi socialisti milanesi si dicev ache due cose non riuscìrono a mussolin id direttore dell'Avanti: entrare nel salotto di casa Turati ( e gliela fece pagare ) ed antrare in massoneria ( e si vendicò ampiamente a partire dalla famosa mozione antimassonica al congresso socialista )
Esperantista? :sofico: Cavolo non ti salvi proprio te....anche quella specie di ibrido sincretismo linguistico segui? Inventato da quell'ebreo di Zamenhof...annamo bene...:sofico:
Ovviamente per quanto mi riguarda: DIO STRAMALEDICA L'INGHILTERRA! :D
Niente di nuovo sui fondi, reali o presunti, provenienti d'oltralpe per dare alle stampe IL POPOLO D'ITALIA...idem per tutte le note beghe relative alla direzione de L'AVANTI e anche alle offerte, anche qui molti si dice, di un posto in loggia a Mussolini all'epoca...
Andiamo avanti...il caffè intanto bolle.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
No ..niente di strano. Guarda che quanto hai scritto per i massoni vale anche per gli Ebrei. Spesso si sono trovati sui fronti opposti. Questo potrebbe anche rientrare in un piu' vasto programma o strategia per cavalcare , a giochi finiti, il cavallo vincente non credi? O crediamo proprio che Illuminati, Massoneria, Logge, Società segrete di ieri e CFR, Trilateral, Bildeberg Group di oggi siano solo fantascienza e allucinazioni di complottisti esaltati?
Ovviamente mi potrai rispondere affermativamente...resta il dato fattuale che questi organismi esistono e dominano la vita politica ed economica delle nazioni, ne dirigono spesso in modo determinante le vicende ed i destini e soprattutto si pongono al di sopra e al di fuori di ogni controllo...
Ripeto: che i massoni si siano scannati talvolta tra loro non dimostra assolutamente che la Massoneria non sia un'Istituzione che ha provocato, finanziato e eterodiretto i moti risorgimentali (ci sono migliaia di dichiarazioni in tal senso tutte da fonti massoniche a provarlo...ma immagino le conoscerai...)...
Tanto per capirci qunti potevano essere per te i massoni in Italia negli anni tra il 1850 ed il 1860? e quli ruoli pubblici ritieni rivestissero ?
(mi scatta l'invio anche se scrivo due sole righe, va a capire. )
parlando dei moti risorgimentali non uso l'espressione provocato in maniera negativa ( semmai userei promosso ) ; comunque credo che anche alcune fonti massoniche abbiano evidenziato certi fatti più del dovuto, ripeto singol imassoni ve ne furoni ( non molti) vi furo in giro pe rl'Europa singol imssoni favorevoli al risorgimento itliano, il resto lo giudico al pari delle altre bieldeberg ecc, che hai citato delle fibe ripetute che come cappucceto rosso finscono per diventar vere per chi le ascolta ogni sera.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
Tanto per capirci qunti potevano essere per te i massoni in Italia negli anni tra il 1850 ed il 1860? e quli ruoli pubblici ritieni rivestissero ?
Tanti. Sufficientemente tanti per provocare quello che provocarono: la fine del potere temporale della Chiesa e la trasformazione degli Stati pre-unitari di fede monarchico-assolutistica in un unico Stato laico.
Alcune info le trovi in questo articolo:
Risorgimento, massoneria e giudaismo
«Analisi retrospettiva di una "rivoluzione borghese perfettamente riuscita. Con l'aiuto di massoneria e giudaismo". Risorgimento, storia da rileggere. Le ragioni di un "mito" confezionato dagli stessi vincitori all'indomani dell'unità d'Italia»
Gian Pio Mattogno
da "la Padania" del 3 dicembre 2003
Uno dei miti più diffusi è quello del cosiddetto "Risorgimento" e della "Storia patria". Secondo questo mito, a partire dalla fine del 1700, il popolo italiano sarebbe insorto contro gli antichi regimi, tirannici ed antipopolari, e - guidato dai suoi figli migliori (i vari Mazzini, Garibaldi, Cavour etc.) nel 1861 avrebbe finalmente raggiunto la tanto agognata libertà e indipendenza. Questo mito, confezionato dagli stessi vincitori all'indomani dell'unità, è stato ripreso dal Fascismo (anche se forzato in chiave antiliberale) ed ha poi conferito una dignità politica alla repubblica antifascista nata dalla "resistenza" (il secondo Risorgimento). Fu tuttavia un giovane intellettuale liberale, Piero Gobetti, che nel suo volume postumo Risorgimento senza eroi (1926) gettò un sasso nelle acque stagnanti della retorica patriottarda. Riflettendo sul crollo dello Stato liberale e sull'avvento del Fascismo, Gobetti ne dedusse che la libertà, in Italia non aveva basi solide e questa debolezza andava rintracciata in certe presunte carenze del Risorgimento. Egli perciò respingeva il mito del Risorgimento e sosteneva che questo era stato una rivoluzione fallita - fallita perché opera di una minoranza, fallita perché il popolo vi era rimasto estraneo e non era stato educato alla libertà.
Contro Gobetti insorse Adolfo Omodeo, il quale replicò che il Risorgimento fu sì opera di una minoranza, ma nella minoranza si adattò ad essere nazione, operò per il popolo e dell'educazione del popolo ebbe l'ossessione e il senso di responsabilità. Per Antonio Gramsci invece, il Risorgimento fu una Rivoluzione Agraria mancata, perché i democratici del partito d'azione non mobilitarono le masse contadine e non risolsero la questione agraria distribuendo le terre ai lavoratori. Infine, Gaetano Salvemini ammetteva che il Risorgimento fu una Rivoluzione del Ricco, guidata da una oligarchia di notabili estranea al popolo, ma aggiungeva che fu anche un "rinnovamento", l'unico possibile per l'Italia di allora. Che cosa fu dunque questo Risorgimento?
In realtà esso non fu una rivoluzione popolare, come pretende la vecchia agiografia risorgimentale. Ma non fu nemmeno la rivoluzione di una minoranza filo-popolare, come afferma Omodeo. Né una rivoluzione del ricco "progressista", come vuole Salvemini o una rivoluzione agraria mancata, come sostiene Gramsci. Il Risorgimento non fu altresì una rivoluzione fallita, come scrive Gobetti.
Essa fu una Rivoluzione Borghese compiuta, una rivoluzione borghese perfettamente riuscita. Una rivoluzione borghese perché fu fatta dalla borghesia, per gli interessi della borghesia; compiuta perché la borghesia conseguì tutti i suoi obiettivi. Ma bisogna aggiungere che essa fu anche antipopolare, compiuta cioè non solo senza il popolo, ma anche contro il popolo. Accanto alla borghesia hanno operato altre due forze sovversive: la massoneria ed il giudaismo. Le logge massoniche, e le sette contigue come ad esempio la carboneria, furono importanti veicoli di diffusione delle idee riformistiche e rivoluzionarie e spesso formarono i quadri delle cospirazioni.
Da parte loro, gli stessi ebrei seppero innestarsi nel processi rivoluzionari - ora alla testa, ora al rimorchio della borghesia - partecipando attivamente alle cospirazioni, appoggiando anche finanziariamente le trame settarie e i moti rivoluzionari, e ricavandone vistosi benefici sia politici che economici.L'emancipazione del giudaismo non fu che l'emancipazione del capitale giudaico dai vincoli in cui lo aveva tenuto la legislazione tradizionale. Tutti i moti e le cospirazioni risorgimentali furono altrettante tappe dell'assalto giudaico massonico e borghese alla società tradizionale italiana.
Un esempio significativo è costituito dall'impresa dei mille. Se ne indaghiamo i retroscena, scopriamo dei particolari interessanti, per lo più taciuti alla storiografia patriottarda. Dai carteggi cavouriani risulta chiaramente che l'aggressione piratesca al Regno delle Due Sicilie fu organizzata dalla borghesia e dalla nobiltà imborghesita del Piemonte in combutta con l'Inghilterra. L'agente di fiducia fu Garibaldi, al quale vennero dati supporti logistici, armi e coperture internazionali. Garibaldi era un massone, iniziato nella loggia "Gli Amici della Patria" di Montevideo e successivamente nominato Gran Maestro Onorario del Gran Oriente d'Italia. Massone era Stefano Turr, primo aiutante del Generale; massone G.B. Fauché, procuratore della compagnia Ribattino, che consegnò i vapori per la spedizione. Sostegni a Garibaldi vennero dalla loggia "Ausonia" di Torino. Anche la massoneria internazionale si mobilitò per aiutare l'impresa. Il col. Colt, affiliato alla loggia "St. John's" nel Connecticut, inviò cento fucili di ottima fattura. La massoneria inglese, tramite i rappresentanti del Governo, fornì grosse somme di denaro.
Un sostegno all'impresa venne anche dagli ebrei. Esso fu il coronamento di tutta una serie di aiuti, in uomini e denaro, dati dall'ebraismo alla causa rivoluzionaria lungo l'intero arco delle lotte risorgimentali. Ricordiamo tra gli altri Giuseppe Levi, impegnato nella raccolta per il "Fondo per il milione di fucili" e presidente dell' "Associazione Unitaria Italia", ed Enrico Guastella, segretario del "Fondo". Otto ebrei parteciparono alla spedizione. Se è vero che l'Italia di oggi è figlia dell'Italia di ieri, la riconquista della nostra vera identità, deve passare anche attraverso di una revisione radicale della "storia patria", ed in particolare del "Risorgimento".