Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
si è detto anche questo , ma più probabile che la su origine fosse collegabile a gruppi tradizionali con ancora una funzione operativa ( il compagnonaggio ad esempio o qualcosa di molto simile ). Certamente vi furono personaggi che militarono nell'una e nell'altra , non manca nenche chi ritiene che (, come immagina il Mazzini a a proposito della sua buffa iniziazione , a non sa esattamente cosa, avvenuta nel carcere di Savona ad opera di un simpatico vecchietto che aveva ,con la sua ingenuità ed eccesso di fiducia in un delatore, contribuito all'arresto di Mazzini, stesso ) non fosse possibile accedere agli alti gradi carbonici senza avere anche degli alti gradi in massoneria. Ma la cosa non ha mai trovato alcun riscontro. E' abbastanza probabile che il rapporto fra le due cose fosse rapportabile all presenza di vecchi massoni in carboneria,che, una volta cessata l'attività massonica inquanto incompatibile per regolamenti interni con i divieti di legge, si fossero riversati nella carboneria apportandovi alcuni modi di essere. Inoltre la crboneri aveva delle finaità politiche che non potevano essere proprie di una loggia regolare ( anche se in Francia ed Italia non sempre si rispettò tale norma)
Concretamente parlando, la Carboneria aveva una struttura simile a quella massonica e il suo retroterra culturale era il medesimo. Finalità politiche diverse? A me non sembra proprio.
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edera rossa
perchè fortuntamente i tedeschi non hanno vinto , sai poi le risate cjhe avrebbero fatto a passare in rassegna gli alleati , a cominciare da Interlandi e dai suoi compaesani della difesa della razza .
Ma quali risate? Secondo me, voi parlate del razzismo fascista e di quello nazionalsocialista senza saperne una mazza. Vabbé....
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edera rossa
l'nticlericalesimi si andò accentuando dopo che il papa dopo aver benedetto l'Italia , per usare le parole del cattolico Manzoni " la mandò a farsi benedire" , Garibaldi stesso er apronto ad abbandonare il sud America per combattere a fianco dell'esercito pontificio. Non dimentichiamo poi un episodio quale la strge di Perugi coronato dalla medaglia che il pontefice deide al "reo drappello" . La più grande fabbrica di anticlericali fu anche allora la chiesa cattolica.
La Chiesa Cattolica non fu mai contraria all'unità d'Italia. E' una falsità storica che i "risorgimentalisti" hanno sempre spacciato per verità assoluta, ma le cose stanno diversamente.
Nel 1847 fu Pio IX a proporre la costituzione di una lega doganale italiana che poi sarebbe sfociata in una Lega Italiana su base federale.
L'armistizio di Villafranca, come già ricordato, prevedeva l'istituzione di una confederazione italiana formata da tutti i regni della penisola, incluso lo Stato della Chiesa, e la presidenza di questa confederazione dei principati e dei regni italiani sarebbe andata al Pontefice.
Peccato però che la politica del Piemonte si mosse sempre in senso contrario a questi progetti e del resto il Papa era semplicemente contrario al fatto che l'unità d'Italia venisse realizzata col supporto di forze sovversive anti-cattoliche che avrebbero voluto l'eliminazione del Papa.
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dDuck
Ma ha anche avuto minor iniziativa privata
Ti rispondo citando le parole del genovese Carlo Bombrini che fu Governatore della Banca Nazionale nel Regno d'Italia dal 1861 al 1882... ebbene costui ebbe a dire, riferendosi a imeridionali :"Non dovranno mai essere più in grado di intraprendere".
Da ciò puoi capire lo spirito con cui furono adottate tutte le misure amministrative e di leggi per mettere in condizioni il Sud di non poter competere con le aziende del nord. Ad es. una apparentemente banale quella attraverso il quale lo stesso viaggio, con lo stesso carico, da Genova a Napoli costava ad es. 2 mentre da Napoli a Genova 5 (mi spiace ma adesso non ricordo esattamente le cifre...in ogni caso se vuoi te le cerco e ti cito la fonte)....ma la proporzione quella è.
Se poi vogliamo aggiungere di come intere fabbriche siano state trasferite al nord, o di come le commesse furono (e sono) affidate solo ad aziende del nord....è facile (volendo) capire certe cose. Finanche la carta arrivava da Torino ebbe a dire "uno". Per non parlare delle idee di Giustino Fortunato (liberale convinto e prounitario) sugli industriali del nord....che li definiva porci, più porci, dei peggiori porci.
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dDuck
peggiore amministrazione
Tutto ciò è figlio della piemontesizzazione e dei ladrocini a cui fu sottoposto il Sud italia. Lo stato qui si è imparato a non vederlo mai come una cosa seria e come il garante dei diritti (uguali) di tutti. Da qui la scelta (obbligata) del paternalista di turno...che fosse il politico, l'ipiegato influente ecc.
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dDuck
un maggior numero di dipendenti statali, tra l'altro ben remunerati perchè 1500 euro il mese a Milano non sono come a Caltanisetta.
Con la piccola differenza che qui semmai (e quando va bene) lavora uno in famiglia (e non per cattiva volontà) lì su almeno 3 su 4 (della quantità di lavoro solo con Fiat Mirafiori ho già detto). Se poi volete toglierci anche quello accomodatevi pure...però vorrei capire a chi li vendete poi i vostri prodotti, visto che all'estero non vanno granchè....se qui c'è lavoro pubblico (cmq ovviamente non sufficiente) è perchè in qualche modo
bisogna pur elargire un po' di elemosina e consentire un minimo di spesa.
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dDuck
Poi la tirannia sabauda ci fu al nord e al sud. i Savoia non erano neppure italiani.
Esattamente. Ma mentre al Sud fu vera e propria tirannia al nord fu solo malgoverno... c'è una bella diffferenza.
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Giò91
Gli Italiani erano considerati ariani, quindi di razza 'superiore'.
AHAHAHAH, l'ignoranza! Questa beata!!
Gli italiani non venivano per nulla calcolati come ariani, sono spiacente di dirtelo, ma come latini, alla stregua degli spagnoli, dei romeni ecc ecc.
Certo, non come gli ebrei o gli zingari, ma tutt'altro che come ariani.
Mi spiace distruggerti queste tue convinzioni, ma puoi sempre spacciarti per tedesco se ti fa dormire meglio.
Cmq porgo l'occasione per complimentarmi ancora per edera rossa e per il suo programma di miglioramento delle discussioni che solitamente tendono all'assurdo su questo forum.
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Giò91
Ma quali risate? Secondo me, voi parlate del razzismo fascista e di quello nazionalsocialista senza saperne una mazza. Vabbé....
Già, Telesio Interlandi sembrava un vichingo.
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Giò91
Concretamente parlando, la Carboneria aveva una struttura simile a quella massonica e il suo retroterra culturale era il medesimo. Finalità politiche diverse? A me non sembra proprio.
e quali sarebbero state le finalità politiche della massoneria nel corso della sua lunga storia ? Struttura simile? La carboneria aveva una struttura creata per essere clandestina ( organizzazione piramidale ecc. ) , in massoneria i vertici vengono eletti, non può esservi massoneria regolare dove le leggi dello stato la vietano. Nelle logge regolari è vietato parlare di politica e di religione.I msasoni si conoscono tra di loro ed è normale lo scambio di visite tra logge (anche di stati diversi) e d il fatto che anche un singolo massone possa andare in visita in qualsiasi loggia del mondo, tra appartenenti a grandi orienti ( o gran logge) che si riconoscono reciprocamente. Ti sembr che la carboneria fosse così?
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Giò91
La Chiesa Cattolica non fu mai contraria all'unità d'Italia. E' una falsità storica che i "risorgimentalisti" hanno sempre spacciato per verità assoluta, ma le cose stanno diversamente.
Nel 1847 fu Pio IX a proporre la costituzione di una lega doganale italiana che poi sarebbe sfociata in una Lega Italiana su base federale.
L'armistizio di Villafranca, come già ricordato, prevedeva l'istituzione di una confederazione italiana formata da tutti i regni della penisola, incluso lo Stato della Chiesa, e la presidenza di questa confederazione dei principati e dei regni italiani sarebbe andata al Pontefice.
Peccato però che la politica del Piemonte si mosse sempre in senso contrario a questi progetti e del resto il Papa era semplicemente contrario al fatto che l'unità d'Italia venisse realizzata col supporto di forze sovversive anti-cattoliche che avrebbero voluto l'eliminazione del Papa.
Nell'aprile del 1848 il Papa ritirò l'appoggio alla prima guerra d'indipendenza. Non vi fu costretto dai Governi della penisola (tutti moderati e favorevoli alla federazione) nè il Piemonte era alleato con le forze anti-cattoliche perchè Carlo Alberto era più bigotto del Papa e di certo non era favorevole a Garibaldi e Mazzini.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Giò91
La Chiesa Cattolica non fu mai contraria all'unità d'Italia. E' una falsità storica che i "risorgimentalisti" hanno sempre spacciato per verità assoluta, ma le cose stanno diversamente.
Nel 1847 fu Pio IX a proporre la costituzione di una lega doganale italiana che poi sarebbe sfociata in una Lega Italiana su base federale.
L'armistizio di Villafranca, come già ricordato, prevedeva l'istituzione di una confederazione italiana formata da tutti i regni della penisola, incluso lo Stato della Chiesa, e la presidenza di questa confederazione dei principati e dei regni italiani sarebbe andata al Pontefice.
Peccato però che la politica del Piemonte si mosse sempre in senso contrario a questi progetti e del resto il Papa era semplicemente contrario al fatto che l'unità d'Italia venisse realizzata col supporto di forze sovversive anti-cattoliche che avrebbero voluto l'eliminazione del Papa.
il Vaticano era favorevole all'unità italiana ( magari senzaVeneto e Lombardia per non fare la guerra all'Austria ) sotto il suo predominio, o quantomeno una alleanza di stati confessionali cattolici? E chi l'ha mai negato?
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Tipo Destro
Nell'aprile del 1848 il Papa ritirò l'appoggio alla prima guerra d'indipendenza. Non vi fu costretto dai Governi della penisola (tutti moderati e favorevoli alla federazione) nè il Piemonte era alleato con le forze anti-cattoliche perchè Carlo Alberto era più bigotto del Papa e di certo non era favorevole a Garibaldi e Mazzini.
già ,secondo lo Spearnzon si perse la prima guerra di indipendenza perchè Carlo Alberto non voleva andare a battaglia se prima non aveva assistito alla santa messa .Lo stesso Garibaldi era disposto , nei primi tempi, a combattere sotto il comando del papa se si fosse fatto promotore della lotta per l'unità italiana. Che poi fosse ormai inconcepibile che un papa si mettesse a capo di una guerra , e per di più contro un sovrano cattolico, è altro discorso.