Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
il Vaticano era favorevole all'unità italiana ( magari senzaVeneto e Lombardia per non fare la guerra all'Austria ) sotto il suo predominio, o quantomeno una alleanza di stati confessionali cattolici? E chi l'ha mai negato?
No, l'armistizio di Villafranca, tra l'altro in linea con la proposta fatta da Metternich al congresso di Lubiana nel 1821, prevedeva nella confederazione anche la presenza del Lombardo-veneto. La differenza fra la proposta del '20 e la clausola dell'armistizio del '59 era nel fatto che nel primo caso il Regno Lombardo-veneto sarebbe stato membro di una federazione italiana, mentre invece nel secondo la Lombardia sarebbe stata annessa al Piemonte, tramite cessione alla Francia, e solo il Veneto (assieme al Friuli) sarebbe rimasto sotto dominio asburgico, per quanto membro della confederazione italiana.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Giò91
Finalità comune? La scristianizzazione.
Struttura simile? La carboneria è una setta con finalità iniziatiche di tipo esoterico, con una struttura gerarchica e piramidale in base alla quale al vertice si pongono gli 'iniziati', gli 'illuminati'. Qual è la divergenza rispetto alla massoneria in questo?
La segretezza delle riunioni, oltre tutto, fu comune ad entrambe.
la scristiasnizzazione? peccato che nelle logge di altri paesi vi siano anche parecchi pastori protestanti, in italia statisticamente vi sono meno probabilità, per il resto , ti consiglio di leggere qualche testo un po' più informato.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Giò91
No, l'armistizio di Villafranca, tra l'altro in linea con la proposta fatta da Metternich al congresso di Lubiana nel 1821, prevedeva nella confederazione anche la presenza del Lombardo-veneto. La differenza fra la proposta del '20 e la clausola dell'armistizio del '59 era nel fatto che nel primo caso il Regno Lombardo-veneto sarebbe stato membro di una federazione italiana, mentre invece nel secondo la Lombardia sarebbe stata annessa al Piemonte, tramite cessione alla Francia, e solo il Veneto (assieme al Friuli) sarebbe rimasto sotto dominio asburgico, per quanto membro della confederazione italiana.
ma il trattato di Villafranco non fu mai applicato nella sua interezza e nel 1848 il vaticano sembrò disponibile ad una federazione di soli stati italiani, che fosse un equivoco voluto o non voluto è altro discorso ancora; ma questa fu la ragione per la quale i patrioti italian iineggiarono a pio IX. Di una federazione con anche l'Austria non sapevano che farsene.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
la scristiasnizzazione? peccato che nelle logge di altri paesi vi siano anche parecchi pastori protestanti, in italia statisticamente vi sono meno probabilità, per il resto , ti consiglio di leggere qualche testo un po' più informato.
.le logge massoniche nella gran parte dei paesi sono con tanto di targa sul campanello e numerosi massoni portano il distintivo facilmente riconoscibile. Quanto al piramidale non ha nulla a che vedera con i Grandi orienti regolari
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
Se oggi esiste una questione settentrionale, se abbiamo da 20 anni una Lega Nord che rivendica maggiori diritti e spazio per il Nord, se il paese è lacerato ancora oggi da un divario economico e di servizi tra il settentrione e il meridione a 150 dall'unità significa probabilmente che il processo di unificazione nazionale è stato piu' imposto dall'alto - anche manu militari - che non vissuto in maniera organica e uniforme ovunque.
E soprattutto, tornando all'attualità, che queste ferite non sono mai state rimarginate se moltissimi - piaccia o dispiaccia ammetterlo - sono quelli che preferiscono, nelle regioni meridionali, assecondare o direttamente partecipare alle attività delle organizzazioni mafiose/criminali che , nei fatti, agiscono come un vero e proprio Stato nello Stato.
riflessione amara ma perfettamente reale....
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Ottobre Nero
I politicanti sono spesso collusi (già sappiamo le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nelle liste elettorali che non sono una novità ma esistono da sempre) con queste istituzioni. E chi pensa ancora alla mafia con la coppola e la lupara è evidentemente anni luce lontano dalla realtà di un'organizzazione imprenditoriale di prim'ordine che ha i suoi uomini ed affari in imprese e nei consigli d'amministrazione, ha messo le mani su banche e finanziarie di tutta la penisola. Lo provano per es. l'ascesa criminale e l'espansione avuta dalla Ndrangheta calabrtese (e le sue vere e proprie operazioni di tipo militare com'è stata la strage di Duisburg in Germania). Siamo di fronte da almeno un trentennio a organizzazioni complesse, eterogenee, multiformi e praticamente onnipervasive del tessuto socio-economico (ma anche politico, culturale, religioso) del Sud.
Opporsi per i cittadini del Sud a questa specie di dittatura occulta esercitata dalle mafie locali non è semplice come si creda: prova a immaginarti di essere nata e vissuta a Corleone, ai quartieri spagnoli a Napoli, a Casal di Principe....un pò è come avere la vita già segnata, una sorta di predestinazione....e con ciò non intendo dire assolutamente che tutti gli abitanti di quelle zone siano mafiosi nè collusi con la mafia locale (sarebbe un'enorme cazzata anche solo pensarlo :giagia:) ma di fronte all'inattività dello Stato, spesso alle collusioni tra Istituzioni e criminalità, prende il sopravvento l'inerzia e la rassegnazione...e mi sembra anche una reazione scontata spesso necessaria per salvarsi la pelle. :giagia:
Si potrà cantare vittoria ma la Mafia esisterà e resisterà sempre indipendentemente da quale sia la fazione politica al potere. E a pagare saranno sempre i piu' deboli e gli onesti.
ESATTO!!
e l'origine di tanto potere è altrettanto chiara, atteso che il cambio di forma e di "passo" è avvenuto proprio nel 1860 tant'è che gli studiosi parlano di "mafia antica" poi di "mafia feudale" e infine, durante la II guerra mondiale, di "mafia".
la prima nasce nel 13°/14° secolo e dura sino all'unione ed era caratterizzata da una struttura chiaramente di tipo feudale, cioè i "campieri" ed i "picciotti" altro non erano che vassalli del signore feudale, ai suoi ordini per gestire il feudo, tant'è che era fenomeno tipicamente rurale non cittadino, a differenza della antica camorra, di importazione spagnola, che era chiaramente corporazione cittadina.
la seconda è l'evoluzione della prima allorquando i campieri si rendono conto di potersi sedere al tavolo del potere assieme ai baroni ai liberali ed al biondo conquistatore.
sappiamo tutti chi era il biondo conquistatore massone e brigante dei due mondi,è chiara quindi la sua responsabilità reale e politica dell'ascesa della malavita organizzata nella società.
ultimo passo è la trasformazione da società clanica cooalizata al potere politico a struttura di tipo politico-impenditoriale paritaria allo stato, grazie a bis del 1860 concesso dagli americani.
il discorso trifasico è prefettamente aderente anche per l'evoluzione storico-politica della camorra a partire dagli inizi del 1600 solo che la coamorra ha fatto il salto finale decenni dopo la mafia.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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Tipo Destro
Se andiamo a guardare i fatti notiamo come l'Unità abbia fatto bene all'economia,al Nord come al Sud. I danni iniziali dovuti al cambio di sistema fiscale (da quello duo-siciliano a quello piemontese) sono stati colmati dalle nuove vie di comunicazione,dal mercato non più solo meridionale ma italiano,dalla innegabile modernizzazione.
e tutto ciò in quale film del ciclo "fantastica avventura" lo hai visto?
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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ada desantis
Io non insulto nessuno, sono nazionalista, io leggo la storia dell'unità d'talia, turati le orecchie, perchè ti dirò una cosa sconvolgente,. FU MUSSOLINI AD UNIRE GLI ITALIANI NON I SAVOIA!! STUDIA E TACI e non offendere senza capire.:incav::incav::incav::incav:
ada ada, fu proprio mussolini a dare un forte input alla retorica risorgimentalista sai, dopo 30/40 anni di silenzio sul tema.
mussolini si trovò al momento giusto nel posto giusto e con di fronte lo "sciaboletta" adatto ai suoi piani...
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
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edera rossa
Ma Garibaldi divenne 33 ( che non significa molto , visto che lo diventano in tanti quasi solo per anzianità di frequenza nel rito scozzese) , e divenne anche Gran Maesto del Goi e Gran Gerofante del rito di Misraim - Memphis; ma molto dopo la sua impresa, quindi ai fini della stessa tutto questo non contò un bel nulla
Mazzini fu mato e rispettto d molti inglese con nui venne oin conttto nei suoi lunghi anni di esilio; per il resto non posso che rimandarti al testo di Cralo Gentile già citato ed al mio post sul forum repubblicni , qui su PIR. Comunque mi sembra che per dire che aveva ottimi rapporti con la massoneria inglese occorerebbe dimostrre che egl iebbe rapporti con qualche gran dignitario della stessa ( non con qualche singolo massone, cosa che data la diffusione della massoneria in inghilterra capiterà anche a te la prima volta checomincerai a fare amicizia con un po' di inglesi )Gli interessi della Franci e dell'Inghilterra non erano gli stessi; entrambi erano contrari all'influsso austriaco in Italia, ma gl iinglesi non vedevano molto bene neanche quell ofrancese. Parli di avalli ecc. probabilmento dopo letture prive di un minimo di documentazione attendibile, l massoneria frnc ese era per lo più diversa anche ritualmente da quella inglese. L'unic aloggia italiana in cui probabilmente si prlò dell'imprsa dei mille ( La trionfo ligure) non era di derivazione inglese ed era costituita , per quei pochi di cui si sa qualcosa e che parteciparono all'impresa, da repubblicani ancora ostili a Napoliene terzo per la fine della Repubblica Romana.
Ho già detto che , come Mazzini, Cattaneo, Garibaldi, condnno la politica sabauda verso il sud; ma questo non toglie che la prima responsabilità delle disgrazie meridionali furono i borboni e quella classe dirigente meridionale che si schierò con il legittimismo botbonico e con la parte più retriva dell'Italia che si stava formando. Ti sei mai chiesto per chi votavano gli elettori meridionali dopo il 1861 e cosa facevano quei deputati al parlamento nazionale? Sei davvero convinto che se invece di seguire , in ampio numero, più gli interessi personali che gl iinteressi del sud sarebbe successo quell oche è successo? Credi che non sarebbero stati bastevoli per condizionare le maggioranze di governo o li credi tutti schierati in un unico patto a favore del sud?
Quellp di non ver accorpto l'esercito meridionale fu una colpa che divenne tragico errore, anche perchè la lotta al brigantaggio finì col costare di più che mantgenere in servizio discreta parte dell'esercito borbonico . Contro gli ufficiali ex garibaldini , l'esercitp sabaudo si comportò anche peggio; ma quella er la mentalità militare dell'epoca ( ho già ricordato cosa accadde dopo la prima guerra mondiale moltissimi ex prigionieri di guerra in Austria)
uhm uhm uhm vediamo quanit erano i votanti, ad es al falso plebiscito votarono il 3 % della popolazione, più o meno le stesse cifre per le successive elezioni dei deputati, quasi tutti nobili di terra al di fuori delle città.
al solito edera dice le cose a metà...
aa prop ricordo che i savojardi bloccavano i pacchi per i prigionieri che partivano dalle famiglie, nel periodo 195/1918, per paura che vista la spaventosità/inutilità della guera, i soldati si arrendessero apposta.
risultato? gli autriaci non potevano nantenerli i savojardi bloccavano i pacchi e i prigionieri morivano di stenti e malatie...
oppure schieravano i carabinieri con le armi spianate dietro alle trincee pronti a sparare chi durante gli attacchi suicidi ordinati dai generali savojardi per terrore voltasse le spalle...
QUESTI SO I SAVOJA!!
incee quei poveretti dei soladati napolitani sono quelli che per senso di rispetto del nemico, di derivazione cattolica essenso fedeli al comandamento del soldato cristiano, si buttarono nel fiume volturno per salvare i soldati che tentavano di attraversarlo e stavano affogando, si questà è inefficienza, però alcuni di quei soldati sono gli stessi che anni dopo nell'esercito confederato sbaragliarono la brigata garibaldi dell'esercito nordista, tanto da averne menzione di eroismo in combattimento dai generali sudisti, ma questa è un'altra storia.
Rif: Risposta alle bugie di Roberto Benigni sul Risorgimento
QUOTE=gigionaz;1956431]Giusto. Ce ne sono di cose di cui accusare la monarchia sabauda. Le millanta.
Ma una delle più importanti è che, probabilmente, all'Italia non ci credevano abbastanza e non hanno mai fatto nulla di davvero serio per creare l'idea di nazione.
Ed infatti, il paese è ancora da fare.
PS: sarebbe davvero da studiare il periodo 1850-1910... In particolare il tentativo abortito di decentramento 'federalista' e la sua involuzione in liberal statalismo centralista (che solo in Italia...:D)
Chi fosse interessato: lezioni di buon livello in audio. Laterza, gratuite e sull'argomento.
Dimenticavo... scusate: il progetto Risorgimento (lezioni di storia audio e gratis)[/QUOTE]
Cominciamo con il dire che i Savoia (sin dalle guerre di Successione) non hanno mai mirato all'unificazione di tutta la penisola ma al solo controllo della sua regione padana.
Cavour si spingeva (molto titubante) a desiderare l'unione con la Toscana di questa mini-Italia, e qualcuno pensava nel suo governo (Rattazzi e Farini ad esempio) che si potesse auspicare anche l'incorporazione dell'Umbria e delle Marche.....
Il Regno delle Due Sicilie era visto come qualcosa di diverso, verso il quale fare delle profferte tese ad un progetto confederale, tutt'al piu'. E per un certo numero di mesi tra il 1859 e il 1860 i governi di Torino e di Napoli si annusarono, sebbene i loro rapporti fossero minati da reciproche sfiducie e da retropensieri di vario genere.
Poi ebbe luogo il tentativo dei mille, verso il quale il governo subalpino ebbe sentimenti e atteggiamenti contrastanti e che si risolse ad inglobare nel progetto unitario solo per salvare il gia' fatto dalla prevedibile reazione contraria della Francia, dell'Austria e anche della Prussia.
Oltretutto le vaste ma improduttive risorse del Regno delle Due Sicilie facevano gola a parecchi, su al nord....questo non lo si puo negare, come non si puo' negare che molti in buona fede volevano unire tutta la penisola sperando in una sua veloce rigenerazione come stato unitario.....che stiamo ancora aspettando.