
Originariamente Scritto da
Ottobre Nero
I politicanti sono spesso collusi (già sappiamo le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nelle liste elettorali che non sono una novità ma esistono da sempre) con queste istituzioni. E chi pensa ancora alla mafia con la coppola e la lupara è evidentemente anni luce lontano dalla realtà di un'organizzazione imprenditoriale di prim'ordine che ha i suoi uomini ed affari in imprese e nei consigli d'amministrazione, ha messo le mani su banche e finanziarie di tutta la penisola. Lo provano per es. l'ascesa criminale e l'espansione avuta dalla Ndrangheta calabrtese (e le sue vere e proprie operazioni di tipo militare com'è stata la strage di Duisburg in Germania). Siamo di fronte da almeno un trentennio a organizzazioni complesse, eterogenee, multiformi e praticamente onnipervasive del tessuto socio-economico (ma anche politico, culturale, religioso) del Sud.
Opporsi per i cittadini del Sud a questa specie di dittatura occulta esercitata dalle mafie locali non è semplice come si creda: prova a immaginarti di essere nata e vissuta a Corleone, ai quartieri spagnoli a Napoli, a Casal di Principe....un pò è come avere la vita già segnata, una sorta di predestinazione....e con ciò non intendo dire assolutamente che tutti gli abitanti di quelle zone siano mafiosi nè collusi con la mafia locale (sarebbe un'enorme cazzata anche solo pensarlo :giagia

ma di fronte all'inattività dello Stato, spesso alle collusioni tra Istituzioni e criminalità, prende il sopravvento l'inerzia e la rassegnazione...e mi sembra anche una reazione scontata spesso necessaria per salvarsi la pelle. :giagia:
Si potrà cantare vittoria ma la Mafia esisterà e resisterà sempre indipendentemente da quale sia la fazione politica al potere. E a pagare saranno sempre i piu' deboli e gli onesti.