Renzi, così simile a Feltri
Matteo Renzi
di Massimo Franchi
Ultimamente allergico ai dibattiti televisivi, ieri sera mi è capitato di assistere ad una puntata di "Matrix" dal titolo "Attenti a quei due". I "due" erano Vittorio Feltri e Matteo Renzi. Cosa accomuna due personaggi che politicamente dovrebbero essere lontani? Secondo il conduttore "il parlare fuori dai denti". Vabbè. Il dialogo comunque ha visto i "due" trovarsi d'accordo su molte questioni: "la spesa pubblica da tagliare", "l'antiberlusconismo malattia della sinistra", ecc...
Ho trovato la cosa abbastanza agghiacciante. A parte la stima per aver finito una Maratona, mi pare che definire Renzi un sindaco di (centro)sinistra sia alquanto complicato. Le sue posizioni su Marchionne ("Bisogna appoggiarlo"), nome del candidato premier sulla scheda (la scelta annunciata da Bersani di non metterlo bollata come "una decisione che ci riporta indietro di 30 anni"), la bocciatura del concertazione ("Andava bene all'epoca Ciampi, non può essere replicata in sedicesimo nelle città italiane") ne danno la cifra.
Ecco, alla fine Feltri e Renzi sembravano dello stesso partito. Forse a frequentare Arcore si diventa così. Meglio starne lontano.
16 marzo 2011
Renzi, così simile a Feltri - Bartali
Sante parole.
Puro Vangelo.





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