

Senza conservatori e senza rivoluzionari, l'Italia è divenuta la patria naturale del costume demagogico.
Piero Gobetti






Angiolino è andato a Ballarò a ripetere le solite fesserie sul processo breve e c’è ancora, anche a sinistra, chi lo sta ad ascoltare.
Presenteremo l’emendamento, faremo qui, faremo là e Berlusconi non c’entra niente.
Poi si arriva al dunque e, come sempre, si fanno gli interessi del bandito a capo del governo, si cerca di salvare il piduista dai sui processi.
Una manfrina indecente che va avanti da decenni, cambiano solo i pupi ma, il puparo è sempre quello. Una volta Alfano, un’altra Paniz, o altri miserabili cortigiani del bandito piduista.
L’ultima trovata è quella di ridurre la prescrizione per gli incensurati, l’incensurato.
Una vigliaccata che è una autentica offesa per il cervello umano e quello che mi preoccupa è l’opposizione che ancora li sta ad ascoltare.
«È caduta la maschera, il processo breve era solo il titoletto per nascondere all’opinione pubblica le vere intenzioni della maggioranza: far scappare Berlusconi dai suoi processi», dice la capogruppo del
pd nella commissione giustizia della camera, Donatella Ferranti.
La maschera del piduista è caduta, si è tolto il cappuccio, quando è sceso in campo, questo mafioso,evasore, evasore,ladro,fascista che ci governa, grazie alla stupidità di una parte degli italiani, ha sempre fatto solo i suoi interessi.
E’ sceso in campo non per salvare il paese dai comunisti, per salvarsi dai processi che incombevano su di lui e le sue aziende.
A questo punto mi aspetto che un Paniz di turno, magari transfugo dall’opposizione, proponga l’assoluzione per gli spudorati che da decenni propongono norme ad personam.
Non è detto che ci riescano ma intanto queste vigliaccate da associazione a delinquere paralizzano il paese.
E’ ora di finirla.
Ho letto che Vendola ha detto: Porta a Porta è ignobile, io non ci vado.
Bene è dal 17 maggio del 2007, quando ho aperto il primo blog su Splinder, che esorto gli esponenti dell’opposizione a disertare Porta a Porta perchè la sola presenza di un esponente dell’opposizione fa da paravento al servo del regime.
In particolare me la prendevo con Bertinotti, presente una sera si e l’altra no, e sono convinto che se ti metti a discutere con un fascista, un mafioso, sullo stesso piano alla fine la gente vi considera uguali
Ci sono ancora giornali, anche a sinistra, che credono ancora alle panzane del governo piduista sul processo breve.


Una riforma della giustizia come proposta al CdM è francamente un enorme BLUFF per gli italiani.
Fanno passare per EPOCALE una riforma che va SOLAMENTE ad intaccare i sistemi di potere della giustizia e NULLA, e dico NULLA, su i VERI problemi della giustizia che interessano gli italiani:
1) Velocità dei processi penali
2) Velocità dei processi CIVILI
3) Sicurezza della pena
4) Sicurezza di SENTENZA (sia assolutoria che di condanna)
5) Equità delle PENE
No...questo SECONDO LORO agli italiani NON interessa, ma interessa che il GIP e il PM siano separati, che la PG possa fare indagini INDIPENDENTI, senza NESSUN tipo di garanzia per gli indagati, che i reati contro la PA possano essere perseguiti NON d'ufficio.....ma a chi vogliono prendere per il culo questi?


Per curiosità,
qualcuno conosce il nickname dell'accompagnatore fisso di Alfano ritratto in questa foto?




video .... onida ...
l’Espresso - Onida: 'Governo, giù le mani'


come volevasi ....
"dialoganti" sono serviti. Le anime belle del centrosinistra che lamentano da giorni l'inutile "arroccamento" delle opposizioni sulla riforma della giustizia, e che ripetono a sproposito che "bisogna andare a vedere le carte della maggioranza", avranno adesso materia per riflettere. Ora tutte le carte cominciano ad essere sul tavolo della partita politico-giudiziaria. Non solo le carte finte della presunta "riforma Alfano" che riscrive mezza Costituzione ma non contiene norme ad personam: quello, come avevamo scritto fin dal primo giorno, era solo un bluff, uno dei tanti, giocato a sorpresa per incantare e ingannare gli ingenui. A questo punto, sul panno verde del "casino'" berlusconiano, ci sono anche le carte vere, quelle che contano e pesano sul serio, quelle che incidono sulle questioni realmente decisive per il destino del Cavaliere.
Dunque, ecco la novità': nel disegno di legge sul processo breve, come volevasi dimostrare, il solito pidiellino Paniz (degno erede dei Cirami e Cirielli delle passate legislature) ha infilato un emendamento che abbrevia drasticamente la prescrizione per gli ultrasessantacinquenni incensurati. Molto più' che una legge ad personam: una norma ad processum, che infatti porterà' (se approvata) all'estinzione per sopravvenuta prescrizione di una delle tegole giudiziarie più pesanti per il premier: il processo Mills, nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari e per il quale la sentenza di condanna in Cassazione per l'avvocato inglese (il "corrotto") ha già sancito la colpevolezza dello stesso Cavaliere (in quanto "corruttore"). Grazie agli effetti dell'emendamento Paniz, la prescrizione scatterebbe già dal prossimo mese di maggio.
Il finto dialogo - Repubblica.it

