
Originariamente Scritto da
Kobra
Ieri sono andato da un mio cliente e ho incontrato un tunisino che avevo già visto altre volte; un giovanotto sui 27-28 anni che fa l'autista in proprio, molto simpatico e cordiale e soprattutto non servile come altri immigrati che ho conosciuto.
Mi è venuto spontraneo chedergli che cosa significa per un arabo o per la cultura araba in generale il gesto del baciamano considerato che questo ha suscitato clamori e scandali inverosimili e, a parer mio, esagerati.
La risposta è stata molto semplice: è un gesto di rispetto che si fa alle persone anziane o che godono di particolare autorità.
"Ad esempio", mi diceva, "quanto io torno a casa bacio le mani a mio padre".
Un gesto che deve essere accompagnato da un inchino e che non è dovuto alle donne se non in privato.
Fra maschi della stessa età o situazione sociale invece si usa la stretta di mano come facciamo noi, Però mentre mo porgeva la mano per farmi vedre come si fa ho notato che istintivamente alzava la testa, si irrigidiva e un poco si ritraeva mentre allungava la mano con una stretta decisa e forte. Quasi a voler significare una certa distanza tra di noi.
Il che, ovviamente, mi ha fatto considerare come tutto il ciarpame mediatico che abbiamo letto e leggiamo sui giornali della stampella sinistrata sia sempolicemente il frutto di una grossa dose di arroganza e ignoranza.
In effetti credo che qualunque persona che vada in casa altrui abbia il dovere di dimostrarsi cortese e, possibilmente, di mostrarsi deferente verso il suo ospite.
Credo che un qualunque diplomatico che va in visita in Giappone sia in qualche modo obbligato a inchinarsi come fanno i giapponesi così come un ambasciatore di fronte alla regina d'Inghilterra dovrebbe accomiatarsi camminando all'indietro senza voltere le spalle alla sovrana.
Io la chiamo buona educazione, rispetto delle usanze altrui. Di certo un comportamento ossequiso e attento è sicuramente più gradito che non quello più spavaldamente "democratico" di chi si sente arrogantemente superiore.