



Esatto, quella che Gesù non vuole. Si chiama Fede!!! E ne vado orgoglioso. Tu invece, che fai lo stesso, con una struttura "teologica" scalcinata, non riesci ad ammatterlo ne agli altri ne a te stesso, a chiare lettere. Non riesci a dire: nessuna, procedo per fede, e domani mattina potrei anche camniare idea e pensare che quelli che sono meno alti di un metro e ottanta non hanno diritto alla vita.hefico:
Ultima modifica di Cuordy; 01-06-11 alle 16:33
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.






Anche se fosse (il che é impossibile), é sicuramente meno ridicolo di uno che decide chi ammazzare e chi no senza - come da te ammesso - avere alcun dato oggettivo per poterlo fare. Per lo meno la dottrina della Chiesa Cattolica ha una coerenza intrinseca, a prova di bomba, mentre inveve tu ti contraddici nell'arco di due post. Immagino già dove saranno le tue idee retrograde tra duemila anni, forse neppure sui libri di storia.
Ultima modifica di Cuordy; 01-06-11 alle 16:40
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


...personalmente non trovo nulla di coerente nel dire che la vita di un embrione vale quanto quella della donna che lo porta in grembo, ma che se lo sviluppo del primo dovesse mettere a rischio la vita della seconda, è sacrosanto correre tale rischio pur di salvare la vita del nascituro... :giagia:
..in questo caso si dimostra come in realtà per la Chiesa la vita del nascituro ha una valenza maggiore di quella della madre...:giagia:
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Per fortuna come animali sociali abbiamo un senso del bene e del male (con le minuscole) che ci rende civili e morali.
Se non uccido nessuno a sprangate non e' per non dare un dispiacere a Gesu' bambino.
Per lo meno la dottrina della Chiesa Cattolica ha una coerenza intrinseca, a prova di bomba,ostridicolo: questa e' bella.... ma se ha detto tutto e il suo contrario e ne ha combinate di ogni!
Magari me li riporti questi due post.mentre invece tu ti contraddici nell'arco di due post.




W il divenire!
uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu!


lo so che "individuo umano" e "soggetto di diritti" sono due cose distinte. Tuttavia è assurdo non attribuire alcuni diritti, come il diritto alla vita e alla integrità fisica, fin dal primo momento della propria esistenza, appunto in quanto "diritto umano". Questo è vero specialmente in una epoca come la nostra in cui il progresso tecnologico può insinuare il nostro diritto alla vita e alla integrità fisica fin dal primo istante del nostro concepimento.
come scrissi non ha senso disprezzare la cellula zigote e poi invece dire che l'ammasso cellulare neonato invece va rispettato. O il rispetto riguarda l'individuo umano di per se, oppure è un principio assurdo, debole.
altri diritti invece vanno attribuiti con lo sviluppo di stadi biologici atti a gestire determinati diritti: ad esempio la patente; il diritto di voto.
ma poi scusami eh: se è "obiettivo" che fin dallo zigote si parla di "individuo umano", poi con che faccia si viene a giustificare il diritto di sopprimere un individuo umano innocente con l'aborto?
con che faccia si argomenta che alcuni individui umani hanno il diritto alla vita e altri no?
l'unico modo col quale siete riusciti a far passare la legge pro-aborto -ti ricordo- è proprio sostenendo che prima del feto non si può parlare di "individuo umano" ma solo di "grumo di cellule" (Emma Bonino docet).
se tu ti sei accorto che è assurdo negare che lo zigote sia uno stadio dell'individuo umano, ne sono felice. E' un passo avanti. :giagia:
ad esempio quando ti avevo chiesto se non ti sembra incoerente concedere alla madre il diritto di uccidere la propria discendenza e invece non il diritto di mutarla geneticamente?
se una cosa appartiene a qualcuno allora quel qualcuno ha il diritto di farci quello che vuole: non si capisce perché uccidere si e mutare no, se quella cosa è la "sua". Ecco a me pare una incoerenza.
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la posizione anti-abortista è lineare, coerente; individua una distinzione basilare tra esseri umani e animali in base al patrimonio biologico (invece che in base alle caratteristiche della corteccia); non genera problemi morali come fenomeni di disprezzo della dignità dei disabili mentali.
la tua posizione pone contraddizioni/stramberie come quella di cui sopra (diritto ad uccidere la discendenza ma non a mutarla; lo stabilire il diritto alla vita in un momento successivo dall'inizio della vita; ecc.). inoltre rende labile il confine tra umani e animali, come ti avevo fatto notare sopra, se si basa tutto solo sulla corteccia cerebrale abbiamo come conseguenza che bisogna riconoscere ad alcune scimmie più diritti che a certi esseri umani in situazioni particolari (di disabilità mentale).
ma poi una domanda: ma tu l'hai mai visto cosa avviene in un aborto, in pratica? l'hai mai visti i piccoli umani nello stato embrionale-fetale dimenarsi quando vengono aspirati e morire?
quantomeno dovreste almeno concordare su delle restrizioni della attuale legge sull'aborto, per impedire che si possano uccidere umani ad un certo stadio embrionale-fetale, visto che almeno questi dovrebbero toccare la vostra sensibilità... visto che potete vederci chiaramente una chiara somiglianza con gli esseri umani adulti...
(ovviamente il passo finale è comprendere che anche lo zigote ha la sua dignità umana e non solo gli embrioni e feti.)
Ultima modifica di TEBELARUS; 01-06-11 alle 18:23
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