

La sola cosa necessaria, per la tranquillità del mondo,
è che ogni bambino possa crescere felice.
Capo Dan George, dei Salish


Io non credo. L'idea dell'eliminazione della proprietà è basata sull'idea di lotta di classe.
Io a quest'ultima ho smesso di pensarci (quasi del tutto) da un po' di tempo in qua (se vuoi posso dirtelo in brevissimo... in un modello umano dove c'è una grande mobilità sociale - che era ignota quasi del tutto al vecchio Carletto - l'idea di sfruttamento è obsoleta e quindi anche tutto quello che ne consegue).
La grande mobilità sociale permette(rebbe) un sistema 'equilibrato'.
Per questo io considero l'allargamento della forbice della ricchezza la più grande minaccia per la stabilità futura.
Oggi sentivo uno su Radio24 che diceva "Il nostro settore ha subito solo marginalmente la crisi, cioè, c'è meno gente che acquista i nostri prodotti ma quei pochi che acquistano, acquistano molto di più. E' una brutta cosa, a dirla così, ma per noi... la crisi non è stata proprio grave, anzi..."
Capisci?
@Crack!: ricambio![]()
Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


Guardate che il Comunismo quello è, mica lo possiamo stiracchiare a nostro piacimento.
Per definirsi Comunista, un sistema economico deve necessariamente prevedere la collettivizzazione dei mezzi di produzione.
Il resto, sono cose diverse dal Comunismo. Diverse, e secondo me anche più efficaci, a dirla tutta...
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


Per quello che so, il Comunismo, nelle sue premesse di base, prometteva e si poneva come obiettivo la liberazione dell'uomo dal 'bisogno'. Non dalla proprietà privata.
Quella era l'unica strada che si immaginava percorribile.
Nessun altro progetto sociale ha mai parlato di 'liberazione dal bisogno'.
Io penso sia possibile immaginare un percorso nuovo per quello stesso obiettivo primario.
Anche se sembra, così a prima vista, un bel po' velleitario![]()
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Sulla liberazione dal bisogno, non c'è dubbio che sia quello il fine.
La caratteristica del Comunismo, anche nelle sue forme pre-marxiste, e penso ai diggers inglesi del '600, ma anche a forme precedenti sia ad esempio caratteristiche del mondo greco che delle civiltà precolombiane, sta nel fatto che il raggiungimento dell'obiettivo passa sempre dalla collettivizzazione delle proprietà (o più propriamente dei mezzi di produzione).
Che non vuol dire necessariamente abolire la proprietà privata in ogni sua forma, ovvio. Lo spazzolino da denti, tanto per fare un esempio terra terra, comunque rimane di tua proprietà. Ma l'orto, quello è di tutti.
Quindi dire Comunismo e dire "collettivizzazione dei mezzi di produzione", è la stessa cosa.
Un percorso nuovo, che non passi attraverso questo meccanismo, è o sarà possibile.
Ma non sarà Comunismo.
A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


In Brasile le churascherie (spero si scriva così) sono un modello per me.
Entri, paghi il biglietto d'ingresso, ti siedi al tavolo e giri il dischetto dalla parte del verde. Dopo qualche minuto arriva un tipo che ti taglia la carne dallo spiedo e te la mette nel piatto. Ti alzi e vai a prendere un po' di verdura. Consumi tutto. Lasci il dischetto sul verde. Ti portano un po' di pesce (o altra carne, più facile). E così vai avanti. Quando ti senti sazio giri il dischetto sul rosso e ti riposi.
Se ti viene ancora fame metti il verde, se no ti alzi e esci.
Il giorno dopo vai al mercato. Ti prendi un sacchetto o un cestino, lo riempi di frutta e verdura, quello che ti serve, vai alla cassa, pesi tutto insieme e paghi 'un tanto al chilo'. Anche al mercato del pesce a Manaus, ricordo, non c'era il cartellino del prezzo. Piranha o pesci gatto, 'persici' o ciprini tutti allo stesso prezzo.
Ci rimetteranno i gestori?
Ci rimetterà la filiera?
Secondo me è un modello
PS: che poi non sia comunismo, non mi preoccupa. Con tutto quello che ho combinato nella vita, ti giuro che il nome non mi interessa.
PPS: non so se forme di collettivizzazione debbano per forza essere la negazione della proprietà privata. Credo possano convivere facilmente. Credo che il problema grosso sia la dimensione del mercato.
Ultima modifica di gigionaz; 05-04-11 alle 21:53
Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM


C'è ancora posto? Se si ecco un altro seguace di Marx e del Manifesto del Partito Comunista!
Ultima modifica di Mauam; 05-04-11 alle 21:46
La storia è maestra di vita ma non ha allievi. (A. Gramsci)




Ma anche no.
O meglio cosi' e' stato nelle dittature del "comunismo reale", e se vogliamo guardare a fondo, le superpotenze erano due e si guardavano negli occhi, ciglio piu' ciglio meno... quindi le due economie parevano essere entrambe vincenti
In un sistema Comunista invece non potrebbe esistere lo sfruttamento del padrone sul lavoratore...
Ultima modifica di Antiglobal; 05-04-11 alle 23:10


Ultima modifica di Antiglobal; 05-04-11 alle 23:16