

Ultima modifica di Contediculagna; 06-04-11 alle 00:16
Una sola moneta, un solo popolo, una sola banca centrale. Magica europa!




ce ne sono tanti purtroppo in italia ma hanno cambiato nome i quanto si vergognano e giustamento non lo ammetteno
negli anni 70-80 il partito comunista italiano da dove provengono il 90% dei manager e dirigenti del pd o del partito di vendola avevano all incirca il 33-34% dei voti
oggigiorno sono la somma del pd+ il partito pseudo comunista di vendola
stessa mentalita-sono solo i figli dei vecchi comunisti -stessa ideologia
non ce bisogno di dichararlo un comunista di merda lo riconosci subito basta che lo vedi in faccia e te ne rendi conto e' solo rumenta della societa




Ultima modifica di Contediculagna; 06-04-11 alle 00:20
Una sola moneta, un solo popolo, una sola banca centrale. Magica europa!


"GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma)repapelle:


L’analisi del P.C.I. si concentra, in particolare, sui risvolti nazionali della crisi, anche perchè il partito ritiene che l’Italia sia il paese del mondo capitalistico più seriamente colpito. Il segretario Berlinguer delinea i grandi errori economici e anche politici che sarebbero all’origine di questa difficile situazione.
Innanzitutto l’abbandono della difesa del suolo e di migliaia di ettari di
terra, cosa che ha portato l’Italia a dover importare prodotti agricoli per
migliaia di miliardi. In secondo luogo, l’aver fatto della produzione di autovetture private l’elemento trainante dello sviluppo industriale e della spesa pubblica per infrastrutture, a discapito di altre strutture, come i trasporti pubblici.
Infine, una politica energetica:
“... che ha visto da una parte il pullulare di raffinerie ben oltre il fabbisogno
del Paese, per di più nelle mani di privati, e dall’altra parte un insufficiente
numero di centrali elettriche e di elettrodotti che colpisce in modo particolare lo sviluppo economico del Mezzogiorno.” [Berlinguer E., 1973d]
Il segretario comunista indica qual 'è; la prima cosa da fare per avviare il
risanamento del Paese: “Un’autentica politica di moralizzazione civile deve essere combattuta per liquidare le pratiche della corruzione e delle clientele e per far funzionare
correttamente le pubbliche amministrazioni.” [Berlinguer E., 1976b].
Molte critiche sono mosse anche ai criteri con cui gli strumenti economici
dello Stato sono utilizzati. Dichiara Berlinguer:
“Non l’effettivo bisogno o il merito sono i requisiti per stabilire i destinatari
dell’intervento dello Stato, ma l’arbitrarietà, la casualità, lo sperpero,
il clientelismo e l’influenza esercitata dai gruppi economici dominanti.”
[Berlinguer E., 1975] Il P.C.I. vede una possibile soluzione della crisi nella ristrutturazione dei consumi delle famiglie, e ciò e una conferma dell’importanza che l’influsso keinesiano ha avuto sul modo di analizzare i problemi dell’economia da parte dei comunisti italiani [Holland, 1979].
Questa caratteristica del P.C.I. è riconoscibile, in particolare, nell’elaborazione degli obiettivi economici che esso vuole raggiungere a breve e media scadenza, traguardi certo più consoni a un partito socialdemocratico che non a una formazione
di matrice leninista. Infatti, secondo Berlinguer:
“...le esigenze primarie sono: il contenimento dell’inflazione, la riduzione
progressiva del deficit della bilancia dei pagamenti, la difesa e lo sviluppo
dell’occupazione e delle attività produttive.” [Berlinguer E., 1974b]
La stampa non comunista parla di “comunismo manchesteriano”, mentre, in questi
anni, la parola d’ordine in campo economico è “austerità”. Berlinguer è; molto chiaro su questo punto. Essa non deve essere considerata come un normale strumento di politica economica che si propone di superare le difficoltà congiunturali del sistema capitalistico e consente, cosi' la ripresa e il ristabilimento dei vecchi meccanismi economici e sociali. Per il P.C.I. l’austerità “... è il mezzo per attaccare alla radice un sistema che è entrato in una crisi strutturale e per porre le basi per il suo superamento... Austerità vuol dire regole, efficienza e giustizia... Dunque, lungi da essere una concessione agli interessi dei gruppi dominanti, l’austerità può divenire una scelta politica con un alto contenuto di classe.” [Berlinguer E., 1977a].Il PCI vuole aprire una nuova fase dello sviluppo
dell’economia italiana, che superi i vecchi modelli di comportamento segnati da un individualismo esasperato e socialmente discriminante
EUROCOMUNISMO - STUDIO-ANALISI - MONDO 25g




Io sono più antiberlusconiano di tanti finti liberali che siedono alla destra e alla sinistra del padre. Piuttosto radicalsocialista socialistalibertario a me sembri proprio un ossimoro vivente.
La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza.984
Io non ho mai ucciso nessuno, fuor di citazione cinematografica, ma qualcuno che bazzicava le steppe della georgia ha dato una grande mano a noi anticomunisti; ha fatto il lavoro sporco con hitler e alla fine ha ucciso più comunisti di lui, tra carestie, deportazioni e gulag. Tanto di cappello baffone.Ed infine, si vede che non ti hanno dato la carta verde perche' non ci hai sotterrati tutti.
Ultima modifica di Contediculagna; 06-04-11 alle 00:36
Una sola moneta, un solo popolo, una sola banca centrale. Magica europa!

