
Originariamente Scritto da
Gianantonio
Veramente l'obbligatorietà del crocifisso nella aule risale al 1924 ed è norma di stampo meramente fascista. Come, del resto, quella relativa alla sua presenza nelle aule giudiziarie. La motivazione è puramente fideistica:
IL CROCIFISSO IN AULA - NORMATIVA
1. Regio decreto 30 aprile 1924, n. 965: "Ordinamento interno delle giunte e dei regi istituti di istruzione media".
Veduti i nostri decreti 3 febbraio 1901, n. 31; 21 giugno 1885, n. 3413, e 3 dicembre 1896, n. 592, con i quali furono rispettivamente approvati i regolamenti per i ginnasi e i licei, per le scuole tecniche e gli istituti tecnici e per le scuole complementari normali; Veduto il nostro decreto 6 maggio 1923, n. 1054, riguardante il nuovo ordinamento dell'istruzione media; Veduto il nostro decreto 14 ottobre 1923, n. 2345, che approva gli orari e i programmi 'esame per i regi istituti medi d'istruzione. (omissis)
Art. 118.
Ogni istituto ha la bandiera nazionale; ogni aula, l'immagine del Crocifisso e il ritratto del Re.
(omissis)
2. Circolare Ministero di Grazia e Giustizia - Div. III del 29/5/1926, n. 2134/1867, La restituzione del Crocifisso nelle Aule Giudiziarie
Prescrivo che nelle aule di udienza, sopra il banco dei giudici e accanto all'effige di Sua Maestà il Re sia restituito il Crocefisso, secondo la nostra antica tradizione. I
l simbolo venerato sia solenne ammonimento di verità e di giustizia. I Capi degli uffici giudiziari vorranno prendere accordi con le Amministrazioni comunali affinché quanto ho disposto sia eseguito con sollecitudine e con decoro di arte, quale si conviene all'altissima funzione della giustizia.
Fonte:
http://www.elledici.org/scuola/attua...0in%20aula.pdf